Soffri di una fastidiosa alitosi cronica che, anche se stai molto attento alla tua igiene orale quotidiana, proprio non passa?
Lavi i denti regolarmente, usi ogni tipo di collutorio, mangi mentine e rinfrescanti per l’alito ma niente, proprio non riesci a levare quella sensazione di ‘cattivo sapore’ in bocca?
L’alitosi in realtà, nella maggior parte dei casi, non è un problema di quel che mangi e neppure dalla tua digestione (come spesso, erroneamente, si pensa), ma è spesso uno dei sintomi principali di una patologia subdola che affligge il cavo orale, chiamata parodontite.
Leggi questa pagina per scoprire perché hai sempre l’alito cattivo, e quello che può essere fatto per curarlo definitivamente.
Che cos’è l’alitosi?

In Medicina, si definisce alitosi la presenza persistente di un odore percepito come sgradevole dell’alito.
È un problema molto comune nella popolazione umana, che può avere molte cause e che, spesso, è causa di forte imbarazzo sociale, al punto tale che chi ne è affetto, sovente, ha difficoltà ad relazionarsi con i normali rapporti sociali quotidiani.

i batteri parodontopatogeni, causa primaria dell'alitosi
L’alitosi non è una vera e propria patologia, piuttosto è un sintomo, che ci dice che vi è un problema a monte.
Tale problema, nella maggior parte dei casi, proviene proprio dal cavo orale, ed è a sua volta un sintomo di una condizione patologica grave e di tipo cronico, chiamata malattia parodontale.
Da cosa può essere causata l’alitosi?
i batteri parodontopatogeni vivono nel nostro cavo orale in ogni momento
Essendo un sintomo, l’alitosi è correlata ad una condizione originaria che, per qualche motivo, sta causando l’emissione, dalla bocca, di alito sgradevole dal punto di vista olfattivo.
Premesso ciò, le cause che possono portare all’emissione di alito cattivo possono essere:

i batteri parodontopatogeni sono anaerobi, e quindi sopravvivono senza ossigeno
- La fermentazione batterica dei residui di cibo presenti nella bocca, a seguito di cattiva igiene orale;
- La parodontite, cioè la malattia cronica dell’osso alveolare e delle gengive, causata da uno specifico gruppo di batteri;
- Alcuni cibi particolarmente speziati, oppure aglio e cipolla, contenenti delle sostanze assorbite dal corpo durante la digestione, che vengono rilasciate poi dai polmoni;
- Problemi di reflusso gastrico esofageo;
- Alcune patologie specifiche degli organi di trasformazione chimica e filtraggio del corpo, come ad esempio problemi epatici oppure ai reni;
- Il diabete mellito;
- Alcuni farmaci;
- La xerostomia, cioè una bassa produzione di saliva (indispensabile per mantenere la bocca pulita);
- Il tabagismo e l’alcolismo
Tra tutte queste cause, a livello statistico la maggior parte dei problemi di alitosi (oltre il 90% dei casi noti) sono dati dalla malattia parodontale, e dalla fermentazione batterica che avviene nelle tasche parodontali, cioè le lesioni della gengiva causate proprio da quella che, in gergo comune, è chiamata piorrea.
Che cos’è la parodontite?
parodontite con grave recessione gengivale
La parodontite, letteralmente ‘infiammazione attorno al dente’ è una patologia cronica e ad evoluzione peggiorativa del parodonto, cioè i tessuti di supporto dei denti.
Il parodonto è formato dalla gengiva, il morbido tessuto di protezione delle radici dei denti, dall’osso alveolare, cioè dall’osso di mascella e mandibola dove trovano posto gli elementi dentali e dal legamento parodontale, ovverosia il tessuto di ancoraggio della radice del dente alla struttura ossea.

una tasca parodontale
L’agente eziologico della parodontite, che nel mondo laico è comunemente chiamata piorrea, è di origine batterica, e più specificatamente sono delle famiglie di batteri anaerobi, Gram-negativi, particolarmente pro-infiammatori e resistenti agli antibiotici, chiamati batteri parodontopatogeni.
Questi batteri, in determinati soggetti e con determinate condizioni scatenanti, possono provocare un'importante risposta infiammatoria dell’osso alveolare che, disgregato dall'azione enzimatica degli osteoclasti (le cellule che 'modellano' le nostre ossa), comincia a riassorbirsi, ritirandosi verso l’apice radicolare dei denti.
Questo riassorbimento causa giocoforza anche una retrazione della gengiva che all’osso è adesa, con la formazione di lesioni verticali nella stessa, chiamate tasche parodontali.
Le tasche parodontali sono pericolose per la salute dei denti, poiché in esse possono annidarsi tanti altri batteri nocivi, dando dunque origine ad un processo cronico e peggiorativo che fa infiammare sempre di più l’osso, con una sua retrazione, che a sua volta fa divenire le tasche sempre più profonde e cariche di batteri.
Il risultato finale, dopo anni di parodontite trascurata, è la consunzione dell’osso alveolare e la destabilizzazione delle radici dei denti, che senza più il loro supporto di ancoraggio cominciano dapprima a ‘dondolare’, per poi cadere.
Proprio per questo motivo, la piorrea è considerata, assieme alla carie dentale, la prima causa di edentulia, cioè della perdita della dentatura naturale.
Datosi che una delle prime cause di alitosi è proprio la fermentazione batterica incontrollata che avviene nella nostra bocca, le tasche parodontali, cariche di germi, sono le responsabili principali dell’alito cattivo, ed esso è infatti uno dei sintomi immediatamente riconoscibili della parodontite già avanzata.
Cosa sono i batteri parodontopatogeni?
parodontite in stato avanzato
I batteri parodontopatogeni sono un vasto gruppo di microbi che popolano comunemente il nostro cavo orale, suddivisi in decine di famiglie, aventi caratteristiche comuni.
Ce ne sono centinaia di tipologie, ma i più diffusi (e pericolosi) sono indubbiamente l’Aggregatibacter actinomycetemcomitans, il Porphyromonas gingivalis, il Tannerella forsythensys, il Treponema denticola, il Peptostreptococcus micros, il Prevotella intermedia, il Fusobacterium nucleatum, il Fusobacterium nucleatum ssp, e l’Eikenella corrodens.

recessione gengivale causata dalla piorrea
Questi batteri, adattati da milioni di anni a vivere nel nostro cavo orale, hanno delle qualità biologiche specifiche, che li rendono differenti dagli altri batteri che popolano la nostra bocca, e con cui condividono lo spazio:
- Sono negativi alla colorazione di Gram, quindi con una membrana esterna aggiuntiva che funge da protezione extra;
- Sono molto resistenti agli antibiotici;
- Sono anaerobi (alcuni obbligati), quindi possono vivere in assenza di ossigeno;
- Sono particolarmente aggressivi verso le altre famiglie di batteri, che tendono a soverchiare in numero e attività metabolica;
- Sono piogeni, quindi capaci di infettare i tessuti della bocca, provocando infezioni purulente;
- Sono batteri pro-infiammatori per l’osso alveolare e la gengiva, e la loro presenza, oltre certi livelli, fa scatenare una violenta risposta difensiva da parte del corpo;
- Attaccano e tengono testa ai leucociti, cioè i globuli bianchi, producendo come materiale di scarto particolari proteine infiammatorie note come interleuchine
In condizioni di normalità, i batteri parodontopatogeni vengono tenuti sotto controllo da due fattori: dal nostro sistema immunitario grazie alla difesa immunologica delle gengive (molto irrorate di sangue e cariche di globuli bianchi) e dagli altri batteri presenti nel microbiota orale, che si contendono con loro gli stessi spazi vitali.
Cos’è una tasca parodontale?
una tasca parodontale piena di tartaro
Una tasca parodontale è una lesione verticale della gengiva, una specie di spazio scollato, più o meno profondo, tra la radice del dente e la gengiva stessa.
Si tratta della conseguenza del riassorbimento dell’osso alveolare, che fa retrarre anche la gengiva che ad esso è adesa, e lo protegge.

sondaggio di tasca parodontale
Questa retrazione gengivale porta il tessuto della gengiva stessa a divenire ‘più lasso’, scollandosi dalla radice e creando appunto queste tasche verticali dove altri batteri possono annidarsi e proliferare.
Essendo anaerobi, i batteri parodontopatogeni possono sopravvivere senza ossigeno, e dunque penetrare sempre di più nelle tasche, sempre più in profondità aumentando le loro colonie e, di rimando, infiammando sempre più l’osso alveolare.
L’infiammazione cronica e anzi, progressiva, dell’osso alveolare lo porta a riassorbirsi sempre di più, e questo, giocoforza, fa divenire le tasche sempre più profonde, in un circolo vizioso che rende impossibile, per il sistema immunitario, riprendere il controllo della situazione.
Ecco perché la parodontite, una volta iniziata, è una patologia cronica e ad evoluzione peggiorativa.
La presenza massiccia dei batteri parodontopatogeni nelle tasche parodontali è anche la causa principale del sintomo dell’alitosi, che è difatti estremamente comune nei pazienti affetti dalla piorrea.
Perché i batteri parodontopatogeni portano alitosi?
parodontite stadio avanzato
La fermentazione batterica, cioè i processi metabolici con cui, in sostanza, i batteri parodontopatogeni si nutrono degli scarti di zuccheri e materiale epiteliale (soprattuto, proteine e peptidi dei tessuti della gengiva) oltre che a causare infiammazione dell’osso alveolare ha anche come sottoprodotto alte quantità di volatili solforati.
Ad esempio, uno scarto tipico di questa fermentazione batterica è il solfuro d’idrogeno, ma possono essere prodotti anche derivati del metano, come il metilmercaptano.

Questi composti volatili sono i responsabili dell’alitosi e del cattivo odore caratteristico che contraddistingue l’alito dei pazienti affetti da piorrea.
Ovviamente, più la parodontite è avanzata e più le tasche parodontali sono profonde, e quindi più alte sono le cariche di batteri che, a loro volta, possono rilasciare molti più solforati.
C’è dunque una profonda correlazione tra l’intensità dell’alitosi con la progressione della malattia parodontale.
Come può essere curata l’alitosi dovuta alla parodontite?
le cure per la parodontite sono tutte indolori
Appurato che l’alitosi dovuta alla parodontite ha origine batterica, ed è alimentata da una grave disbiosi del microbiota orale, la terapia è conseguente, e si basa sull’abbassare il più possibile la carica batterica nociva.
Questo può essere fatto ripulendo le tasche parodontali dalle colonie batteriche parodontopatogene, per mezzo di speciali sedute d’igiene orale professionale, eseguite da uno specialista Parodontologo.

la levigatura radicolare
L’igiene orale domiciliare, anche se indispensabile per mantenere sotto controllo il livello della flora batterica della bocca, non è infatti in grado di agire in profondità nei tessuti, dove la maggior parte dei batteri parodontopatogeni s’insidia, all’interno delle tasche parodontali.
La pulizia delle tasche deve dunque essere effettuata con strumentazione specifica, disponibile solo nello studio odontoiatrico.
L’igiene orale professionale si avvale di numerosi strumenti e tecniche per pulire in grande profondità i tessuti della gengiva, e la scelta o dell’una o l’altra metodica è valutata dal professionista sanitario, Dentista Parodontologo o Igienista Dentale, anche in relazione alla condizione clinica del paziente.
Tra i trattamenti disponibili, possiamo citare:
- La pulizia ultrasonica effettuata con l’ablatore ultrasonico con punte molto sottili e mini-invasive, specifiche proprio per le condizioni parodontali;
- L’uso delle curette, cioè dei particolari strumenti odontoiatrici utili per levigare opportunamente le radici dei denti, e pulirle dai batteri;
- L’uso del laser odontoiatrico ad alta potenza con tecnologia Nd:YAG, eccellente per bonificare in grande profondità le tasche parodontali e stimolare la crescita di nuovo tessuto gengivale;
- L’uso delle micro-polveri ablative, per una pulizia mini-invasiva e profonda delle tasche, anche in condizioni particolari, come ad esempio in pazienti con protesi odontoiatriche fisse o impianti;
- L’uso del microscopio operatorio, un utile strumento in grado di aumentare di molto la precisione dell’operatore, nonché di minimizzare il fastidio del paziente durante la seduta;
- L’iniezione sotto-gengivale di disinfettanti ed antibiotici, in grado di disinfettare le tasche parodontali, e usualmente eseguita a complemento della seduta d’igiene orale.
Tutte queste tecniche, che spesso sono usate con un sapiente mix di sedute, permettono di abbassare di molto la carica batterica parodontopatogena, aiutando il corpo a riprendere il controllo del microbiota e, di conseguenza, arrestare la retrazione dell’osso alveolare, di fatto stabilizzando l’avanzamento della piorrea.
Dopo le sedute d’igiene orale migliora anche l’alitosi?
Certamente: essendo la causa primaria dell’alitosi, la tasca gengivale pulita dai batteri e bonificata smette di emanare composti solforati, che sono l’origine dell’alito cattivo.
Ecco dunque che, curando la parodontite, si cura conseguentemente l’alito cattivo, a tutto vantaggio sia della salute che della socialità del paziente.

Collutori e mentine possono aiutare contro l’alitosi da parodontite?
No, la maggior parte dei collutori da banco venduti sul mercato, pur avendo una blanda funzione antisettica, non hanno effetto contro i batteri parodontopatogeni, che sono invece microbi con una membrana cellulare particolarmente resistente e coriacea.
Anche i collutori alla clorexidina, una sostanza in grado di uccidere i batteri parodontopatogeni, possono dare solo un benessere superficiale alle gengive, ma non possono rimuovere le placche di tartaro e, di conseguenza, le colonie profonde che sotto di esse proliferano.

grave recessione gengivale causata dalla piorrea
I rinfrescanti orali (caramelle, mentine, spray, ecc.) non hanno alcuna utilità nel contrastare la fermentazione dei batteri parodontopatogeni, ma ‘coprono’ gli odori sgradevoli per un periodo limitato di tempo.
Ma se non curo l’alitosi potrò avere poi problemi ai denti?
dente espulso per colpa della parodontite
Sì: l’alitosi è solo uno dei sintomi della parodontite, che dovrebbe far correre immediatamente dal Dentista o dall’Igienista Dentale per una visita di controllo, ma non è purtroppo l’unico problema che può dare la piorrea.
Se non curate difatti, le tasche parodontali proseguono nella loro opera di distruzione dei tessuti profondi della gengiva e dell’osso, scavando sempre di più fino all’apice radicolare, e portando alla consunzione dell’osso stesso che è l’aggancio della radice dei denti.

Il dente quindi, senza il suo supporto d’attacco, dapprima comincia a muoversi e a dondolare, per poi venire espulso spontaneamente.
È dunque imperativo evitare che ciò accada, non solo per il problema dell’alitosi, ma per evitare l’edentulia, cioè la mancanza di uno o più denti naturali, nonché la distruzione dell’osso alveolare, che poi complicherebbe (e non di poco) anche il posizionamento di eventuali impianti.
A chi devo rivolgermi per curare l’alitosi causata dalla parodontite?
Lo specialista sanitario perfezionato nella Parodontologia, cioè quella branca dell’Odontostomatologia che cura proprio i problemi parodontali è il Parodontologo, che è un Dentista Parodontologo che deve avere anche un team di Igienisti Dentali perfezionati nei trattamenti parodontali.
È dunque a tale figura che ci si può rivolgere per la diagnosi e la cura delle tasche parodontali.

il dentista parodontologo è lo specialista per la piorrea
La Parodontologia Biologicamente Guidata: il protocollo avanzato d’eccellenza per la cura della piorrea
Siamo lo studio dentistico con la più avanzata tecnologia per la cura della parodontite
Il protocollo PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata, è un protocollo d’eccellenza sviluppato dal Dott. Gianluigi Bittante e dalla Dott.ssa Ilaria Bittante, che consente di stilare un protocollo di cura individuale per la parodontite guidato dai test microbiologici del cavo orale.
Si basa sul controllo genetico della predisposizione del soggetto e l’analisi della percentuale dei batteri parodontopatogeni della bocca del paziente, che ‘guidano’, come il nome lascia intuire, i trattamenti ablativi di igiene orale basati sul laser odontoiatrico ad altra potenza, la levigatura radicolare e l’uso delle nuove nano-polveri a base di eritritolo.
Protocolli di cura basati sul controllo biologico del microbiota orale e strumentazione d'eccellenza
Il protocollo PBG consente di ripristinare una situazione di benessere alle gengive affette da parodontite, stabilizzando l’avanzamento della patologia e consentendo di salvare i denti naturali che, altrimenti, si perderebbero.
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Siamo uno studio dentistico specializzato nella Parodontologia e nella cura dei pazienti affetti da piorrea, che si rivolgono a noi anche in situazioni di gravità.
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Dal 1955, la costante ricerca medica sulla parodontite
Nel nostro studio, modernamente attrezzato, troverai un’intera equipe di professionisti specializzati nel trattamento della parodontite, in grado di prendersi cura di te e della tua bocca garantendoti sempre le adeguate cure avanzate, che hanno come obiettivo quello di salvare i tuoi denti naturali.
Il nostro studio si occupa intensivamente della piorrea e della Parodontologia da oltre 20 anni, e il nostro obiettivo è proprio quello di salvare i denti naturali che altri studi avevano già dato per persi e spacciati.
FAQ (domande frequenti)
Dunque, in questo caso, anche una pulizia maniacale dei denti non riesce a bonificare le tasche parodontali, dove si formano i gas solforosi della fermentazione batterica, che sono l'origine dell'alitosi.
Per risolvere il problema, c'è bisogno obbligatoriamente dell'igiene dentale professionale, eseguita in studio odontoiatrico.
Gli unici coluttori con efficacia provata contro i batteri patogeni sono quelli a base di clorexidina, ma devono essere prescritti dal Medico Odontoiatra o dall'Igienista Dentale e, comunque, non sono un'alternativa all'igiene dentale professionale.
Si tratta comunque di condizioni assolutamente temporanee, che finiscono quando l'assimilazione dei nutrienti è stata completata.
Bonificando le tasche dalle colonie batteriche, si elimina anche l'origine dei gas solforosi che è alla base dell'alitosi cronica.
Bonificate le tasche parodontali, e dunque eliminate le colonie patogene che sono alla base della fermentazione che produce i gas solforosi spiacevoli all'olfatto, l'alitosi si riduce notevolmente, e in molti casi sparisce del tutto.
PBG - la Parodontologia biologicamente guidata

Grazie a decenni di studi e ricerca medica, lo Studio Dentistico Bittante ha sviluppato un protocolo di cura unico in Italia, chiamato PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata.
Questo protocollo innovativo, già sperimentato con successo su migliaia di pazienti nel corso degli ultimi vent'anni, si basa sul trattamento della parodontite mediante l'ausilio di test genetici e microbiologici, effettuati direttamente in studio e che accompagnano ogni piano di cura dei singoli pazienti.

Il test genetico della parodontite, analizzando il livello di interleuchine, può stabilire se il paziente è effettivamente predisposto allo sviluppo della malattia parodontale, mentre il test della placca batterica del cavo orale è indispensabile per stabilire la quantità della carica dei batteri parodontopatogeni e batteri saprofiti.
Il test dei batteri parodontopatogeni, o meglio della loro carica, viene eseguito periodicamente durante tutta la terapia, ed è un valore di assoluta importanza in corso di trattamento.
Difatti, proprio questo test guida gli sforzi dei dentisti e degli igienisti dentali, e gli permette di controllare l'effettiva efficacia del trattamento.
Trattamento che viene eseguito mediante precisi protocolli d'igiene orale, avvalendosi di apparecchiature d'avanguardia come il laser odontoiatrico ad alta potenza Nd:YAG, il microscopio operatorio e l'erogazione di polveri sottogengivali sottili e molto delicate per mezzo di aria compressa.
I dati dei pazienti trattati parlano chiaro: oltre il 95% di successi conseguiti, interrompendo l'avanzamento della parodontite e salvando i denti naturali dalla caduta.
Con il protocollo PBG potrai dunque:
- Conoscere se sei predisposto alla parodontite;
- Conoscere esattamente la tua percentuale di rischio ed esposizione alla piorrea;
- Conoscere se la tua bocca è un terreno fertile per i batteri nocivi;
- Arrestare l'avanzata della malattia parodontale;
- Salvaguardare i tessuti delle tue gengive e del tuo osso alveolare;
- Impedire la caduta dei tuoi denti naturali
Prenota subito il tuo test genetico
Il test genetico per accertare la predisposizione alla parodontite è facile, veloce, indolore e può essere eseguito in ambulatorio odontoiatrico, con un piccolo prelievo di materiale epiteliale della bocca.
Datosi che il DNA non cambia nel corso della vita, il test deve essere eseguito solo una volta, ed è estremamente affidabile: può dirti con precisione se sei un soggetto predisposto o meno alla parodontite, e questo è di fondamentale importanza per impostare al meglio la tua personale terapia di cura della piorrea.
Non devi aspettare di perdere tutti i denti, dopo anni di lassismo, per non aver saputo che invece eri un soggetto predisposto alla parodontite: devi agire ora!
Nello Studio Dentistico Bittante, grazie al protocollo avanzato della Parodontologia Biologicamente Guidata, potrai eseguire con facilità il test per la predisposizione alla piorrea e, contestualmente, potrà essere eseguito anche il test sulla carica microbica della tua bocca: un altro test avanzato, che è in grado di rivelare l'esatta composizione batterica del tuo cavo orale, individuando la percentuale di batteri parodontopatogeni che sono responsabili della parodontite.
Lo studio odontoiatrico per la parodontite in pieno centro a milano, fin dal 1955
lo Studio Dentistico Bittante si trova a Milano, in Corso Europa 10.
la sede è storica, ed è utilizzata da oltre sessant'anni.
lo Studio Dentistico Bittante non è un franchising e non è una catena low-cost: è uno studio unico, gestito da tre generazioni di professionisti dell'Odontoiatria e dell'igiene orale, e questo è un motivo di vanto per tutti i collaboratori e gli altri professionisti presenti giornalmente nelle sale di trattamento.
lo Studio Dentistico Bittante è nel cuore di Milano, ed è facilmente raggiungibile con le Linee Metropolitane:
- MM1 (Linea Rossa) Fermata San Babila o Duomo;
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se devi parcheggiare la tua auto, davanti allo studio è a disposizione un autosilo, con parcheggi orari.
se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale e prendere la linea MM3 (Linea Gialla), direzione S. Donato, fino alla fermata Duomo.
se vieni invece dalla stazione di Porta Garibaldi, il percorso più breve è quello di prendere la linea MM2 (Linea Verde), direzione Abbiategrasso-Assago, scendere a Cadorna, cambiare con la linea MM1 (Linea Rossa), direzione Sesto 1° Maggio e scendere alla fermata Duomo.
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Siamo l'eccellenza odontoiatrica nella ricerca e nel trattamento della parodontite.
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Quindi ricorda che...
- la bocca umana è un ambiente ideale per lo sviluppo di un'ampia flora microbica, composta da virus, batteri e parassiti, nota come il microbiota orale;
- il microbiota orale umano, non dissimilmente da quello intestinale, deve essere visto come un vero e proprio organo di supporto che consente alla nostra bocca di rimanere in salute, permettendone il contatto con l'esterno;
- la maggior parte dei microbi che compongono il microbiota orale sono batteri, non tutti però pericolosi per la nostra salute;
- i batteri saprofiti si nutrono degli scarti della nostra alimentazione e non sono dannosi per il nostro corpo, al contrario dei batteri cariogeni e dei batteri parodontopatogeni, che invece possono provocare, in alcuni casi specifici, delle vere e proprie infezioni a gengive ed osso alveolare;
- in condizioni di normalità il sistema immunitario umano, per mezzo della risposta delle gengive, tiene sotto controllo i microbi pericolosi del microbiota orale, che sostanzialmente raggiunge dunque condizioni di stabilità ed equilibrio (eubiosi);
- per via di predisposizione genetica e fattori scatenanti, ad esempio la scarsa igiene orale o periodi di immunodepressione, alcuni soggetti sviluppano un microbiota orale particolarmente aggressivo, in cui la percentuale di batteri parodontopatogeni soverchia sia gli altri batteri che le naturali difese immunitarie;
- la parodontite è un'infezione cronica e peggiorativa del parodonto, cioè gengiva ed osso alveolare, causata dall'iper-proliferazione dei batteri parodontopatogeni del microbiota orale;
- senza più il giusto controllo del sistema immunitario, i batteri parodontopatogeni proliferano senza limiti, irritando prima le gengive e poi l'osso alveolare che contiene le radici dei denti, che per difendersi inizia una lenta ma costante retrazione, riassorbendosi e perdendo quindi tessuto;
- il riassorbimento dell'osso causa una retrazione della gengiva e la formazione di lesioni verticali note come tasche parodontali, che scollano la gengiva dalla radice dei denti e divengono un luogo perfetto per ulteriore proliferazione batterica nociva;
- nutrendosi dell'epitelio di scarto delle nostre gengive, i batteri parodontopatogeni si annidano nelle tasche parodontali in grande profondità, poiché non hanno bisogno della presenza di ossigeno per sopravvivere;
- il metabolismo dei batteri parodontopatogeni e il loro consumo delle proteine dell'epitelio gengivale produce dei gas solforati, particolarmente sgradevoli come odore;
- i gas ricchi di solfuro prodotti dalle colonie batteriche presenti nelle tasche parodontali causa alitosi cronica, cioè l'emissione costante di alito sgradevole;
- non è possibile pulire in profondità le tasche parodontali con i comuni strumenti dell'igiene domiciliare, dunque spazzolino e dentifricio, e quindi non è possibile bonificare da soli le colonie batteriche origine dell'alitosi;
- per far cessare l'alitosi causata dalla fermentazione batterica è imperativo bonificare le tasche parodontali per mezzo di pulizie professionali profonde, eseguite in studio odontoiatrico;
- quando le tasche parodontali sono pulite dai batteri, cessa anche l'emissione di alito cattivo, poiché cessa la produzione di gas solforati;
- la fermentazione batterica non è l'unica origine dell'alitosi, ma è statisticamente la causa preponderante nelle condizioni croniche di alito cattivo;
- datosi che è causata dall'iper-fermentazione batterica dei batteri parodontopatogeni, l'alitosi è uno dei primi sintomi apprezzabili della parodontite;
- anche carie trascurate possono essere fonte di alitosi, poiché i batteri parodontopatogeni possono colonizzare anche la dentina, cioè il tessuto interno dei denti, che è stata perforata dagli acidi metabolici dei batteri cariogeni

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Ilaria Bittante il giorno:
venerdì 20 giugno, 2025
La dott.ssa Ilaria Bittante è un'Igienista Dentale perfezionata in Parodontologia, cioè la branca dell'Odontostomatologia che si prende carico di tutte le problematiche del parodonto, la cui patologia principale è la parodontite (la piorrea).
La Dottoressa lavora nello Studio Dentistico Bittante, uno storico studio odontoiatrico di Milano attivo sin dal 1955, che ha dedicato gli ultimi trent'anni d'esercizio proprio al continuo studio e alla ricerca clinica sulla parodontite.
Assieme al padre, il dott. Gianluigi Bittante, ha ideato il procotollo di Parodontologia Biologicamente Guidata: un innovativo compendio di trattamenti odontoiatrici specifici per i pazienti affetti da parodontite, che si basa sul riequilibrio microbiologico del microbiota orale, la cui disbiosi è la vera causa dell'inizio della piorrea.
Lo Studio Dentistico Bittante è, attualmente, una delle eccellenze per la diagnosi e la cura della parodontite, e giornalmente riceve pazienti da tutta Italia, curando casi complessi di piorrea grave, che ha già messo in pericolo la permanenza dei denti naturali.
L'obiettivo dello studio e del protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è proprio quello di salvare gli elementi dentali naturali dalla caduta, riportando il microbiota orale del paziente ad un giusto equilibrio, necessario per garantire l'arresto della parodontite e dunque la salvaguardia dei tessuti parodontali, che a sua volta è indispensabile per permettere ai denti di rimanere saldi nella bocca.
Esegui l'esame del DNA!*
Esegui l'esame del DNA!*









