Soffri di parodontite, chiamata anche comunemente piorrea?
Le tue gengive si sono già ritirate, oppure sanguinano quando le premi, o magari esce del materiale purulento?
Soffri di alitosi cronica, che non passa neppure dopo un’accurata igiene dentale, e che ti crea vero e proprio imbarazzo sociale, al punto da limitare le tue relazioni?
Oppure i tuoi denti stanno già muovendosi, dondolando al minimo contatto?
La piorrea non è un patologia da cui il tuo corpo può guarire da solo, ed è anzi una malattia cronica e ad evoluzione peggiorativa.
Questo vuol dire che devi necessariamente ricorrere a cure odontoiatriche specifiche, eseguite in uno studio dentistico attrezzato proprio per i problemi parodontali, se non vuoi perdere tutti i tuoi denti naturali per colpa della parodontite.
Leggi questa pagina per scoprire che cos’è il procotollo di Parodontologia Biologicamente Guidata, e quello che può fare per bloccare l’avanzata della piorrea e salvare i tuoi denti dalla caduta.
Che cos’è la parodontite?

La parodontite, chiamata anche piorrea nel gergo comune o, più propriamente, malattia parodontale, è un’infiammazione cronica dei tessuti del parodonto (cioè gengive ed osso alveolare), data da un’iper-proliferazione di alcune famiglie di batteri orali conosciuti come batteri parodontopatogeni.
Questi batteri, in condizioni di normalità, popolano il nostro microbiota orale e sono tenuti sotto controllo dal sistema immunitario del corpo, nonché dalla presenza di altri microbi a loro antagonisti, come ad esempio i batteri saprofiti.

In determinati soggetti, però, nonché in determinate situazioni, questi batteri possono aumentare esponenzialmente il numero delle loro colonie, soverchiando le difese immunitarie e dando luogo ad una disbiosi del microbiota orale, cioè un disequilibrio dello stesso che causa una massiva risposta infiammatoria da parte delle gengive, all’inizio, e poi dei tessuti profondi parodontali.
L'osso alveolare in particolar modo, se la carica batterica non viene ridotta per tempo, per complessi meccanismi metabolici propri della risposta immunitaria, si ritira verso l’apice radicolare dei denti, con un vero e proprio riassorbimento che, giocoforza, comporta anche un ritiro della gengiva che ad esso è adesa.
Ritirandosi, la gengiva scolla parte delle radici dei denti, creando delle lesioni verticali note come tasche parodontali.
In queste lesioni si annidano presto innumerevoli colonie di batteri patogeni, che peggiorano l’infiammazione dell’osso alveolare e lo costringono a riassorbirsi sempre di più, a scapito stesso della profondità della tasca, che aumenta proporzionalmente.
La formazione di queste tasche rende la parodontite cronica e progressiva, giacché il corpo umano non solo non riesce a guarire la lesione, ma vede anche il suo sistema immunitario soverchiato dall’elevato numero di batteri che si annidano dentro di essa, impossibili da eliminare tutti.
Se non trattate, le tasche parodontali si approfondiscono sempre di più, portando alla distruzione dei tessuti del parodonto sino all’osso alveolare, cioè all’ancoraggio delle radici dentali.
Quando anche l’osso alveolare rimanente viene attaccato e distrutto dai batteri, la radice del dente si destabilizza, e l’elemento dentale così inizia a ‘dondolare’, poiché non ha più il suo solido aggancio con l’osso.
Si tratta di una condizione preparatoria all’ultimo atto della piorrea, cioè la perdita del dente, che avviene per espulsione spontanea.
Quanto è comune la parodontite nella popolazione?
i batteri parodontopatogeni sono la causa della parodontite
La parodontite è una delle infezioni più diffuse in tutto il mondo: colpisce ogni Paese, ogni ceto sociale, ogni etnia, non fa distinzione tra i sessi e, ricerche moderne lo confermano, non è una condizione che affligge esclusivamente le persone anziane (come si è pensato per secoli) ma anzi, inizia la sua opera distruttrice dei tessuti parodontali quando si è ancora giovani, prima dei 40 anni.
Solo nel nostro Paese, il Ministero della Salute stima che almeno un 60% della popolazione adulta ne sia affetta, con un 10% circa che si trova ormai in una condizione di gravità*, con la perdita già avvenuta di uno o più elementi dentali.

Questi dati, già allarmanti, divengono ancora più gravi se si considerano gli enormi costi, sia sociali che sanitari, che la parodontite impone al Sistema Sanitario Nazionale, nonché dei gravissimi disagi funzionali ma anche psicologici che la perdita spontanea dei denti naturali può creare nei pazienti.
A che età colpisce la parodontite?
Per molti anni si è creduto che la parodontite fosse un tipico problema dell’età avanzata della vita, e che fosse un inevitabile sintomo correlato alla senilità.
In realtà, con l’avvento della Microbiologia e della moderna Genetica, si è appurato, seppur col tempo, che l’agente eziologico della parodontite, cioè i batteri parodontopatogeni, cominciano a far danni nei soggetti predisposti già in età giovane.

Il Ministero della Salute stima che l’età media in cui si comincia a sviluppare la piorrea si attesta tra i 35 ed i 44 anni*, ma sono noti alla clinica anche casi di parodontite sviluppatasi in età molto più giovane, addirittura prima dei 30 anni.
La credenza, ancora diffusa tra la popolazione, che la parodontite affligga esclusivamente persone adulte, che hanno superato i 50-60 anni, è dipesa da un bias cognitivo dato dal peculiare sviluppo della piorrea.
Difatti, la parodontite inizia solitamente in maniera molto subdola, in sordina e senza particolare sintomatologia, oppure con una sintomatologia blanda e dalla progressione molto lenta, a cui il paziente non dà importanza.
Occorrono in genere molti anni affinché la malattia avanzi a tal punto da far emergere una sintomatologia ben evidente, tale da spingere il paziente a rivolgersi al Medico Odontoiatra, e questo può portare ad una diagnosi tardiva, che mediamente arriva dopo i 50 anni d’età.
Proprio la diagnosi in ritardo è il problema principale del trattamento della piorrea, poiché più il tempo passa senza interventi odontoiatrici professionali, più tessuto parodontale sano si perde, e di conseguenza più complicata diviene poi la terapia.
Cosa sono i batteri parodontopatogeni?
I batteri parodontopatogeni sono l’agente eziologico della parodontite, cioè i germi che, in determinati soggetti e in determinate condizioni, iper-proliferano e causano l’inizio dell’infiammazione gengivale ed ossea.
Sono dei batteri negativi alla colorazione di Gram, con una membrana cellulare molto ostica e difficile da penetrare per gli antibiotici, in grado di sopravvivere anche senza la presenza dell’ossigeno.

Si cibano principalmente di scarti del nostro epitelio gengivale, soprattutto peptidi (proteine), ma possono adattarsi a consumare praticamente di tutto, e i loro processi metabolici producono, come materiale di scarto, dei gas solforosi che sono la causa primaria dell’alitosi cronica (un sintomo tipico della piorrea).
Datosi che sono anaerobi, alcuni di loro anzi obbligati (cioè che muoiono al contatto con l’ossigeno), questi batteri proliferano principalmente nei tessuti profondi, quindi ben sotto il colletto gengivale.
La loro azione è irritante per le gengive e per l’osso alveolare, ma fortunatamente, in condizioni di normalità, la loro presenza nella bocca è mitigata dalla risposta immunitaria del nostro corpo, nonché dalla presenza di altri batteri invece per noi innocui, come ad esempio i batteri saprofiti.
Più aumentano i batteri saprofiti, difatti, più diminuiscono le colonie parodontopatogene, poiché lo spazio della nostra bocca, benché enorme per i batteri, è comunque limitato, e dove c’è un determinato ceppo microbico, giocoforza, non può essercene un altro.
L’equilibrio dato dalla presenza dei batteri saprofiti e la risposta immunitaria del corpo consente dunque di tenere a bada la proliferazione dei batteri parodontopatogeni, ma in alcuni soggetti, predisposti geneticamente, anche piccole iper-proliferazioni anomale possono comunque essere un problema per la salute della bocca.
Difatti alcuni soggetti risultano particolarmente sensibili all’azione dei batteri parodontopatogeni, con un sistema immunitario molto più reattivo agli stessi, anche in presenza di proliferazioni ridotte, che solitamente non sono un problema per altri soggetti.
Proprio questa reattività maggiorata rispetto alla norma è la causa predisponente principale della parodontite, che è pertanto considerata una patologia a predisposizione genetica.
Non si eredita l’infezione dei batteri parodontopatogeni in sé, ma bensì la predisposizione alla reazione infiammatoria dei tessuti parodontali agli stessi microbi.
Pazienti geneticamente predisposti alla piorrea possono così sviluppare la patologia anche con piccole iper-proliferazioni parodontopatogene, mentre pazienti non predisposti risultano essenzialmente insensibili anche con elevate cariche batteriche nemiche.
Come tutte le predisposizioni genetiche, anche questa della parodontite è ereditata per via familiare, cioè di padre in figlio.
Quindi la parodontite è ereditata geneticamente?
Non si eredita la parodontite in sé, ma la sensibilità, cioè la reattività, all’azione dei batteri parodontopatogeni.
La sensibilità all’azione dei batteri che causano la parodontite è il fattore predisponente più importante per lo sviluppo della patologia, ma non è sinonimo, di per sé, di inizio della stessa: affinché l’osso alveolare cominci a riassorbirsi è comunque necessaria una disbiosi del microbiota orale, quindi un’iper-proliferazione dei batteri parodontopatogeni che, per diverse cause scatenanti, hanno soverchiato le difese immunitarie dell’ospite.

Queste cause scatenanti non si ereditano per via familiare, ma si acquisiscono quindi nel corso dell’esistenza, e in gran parte possono essere controllate e prevenute.
Quali sono le cause scatenanti la parodontite?
il rialzo della gengiva, sintomo tipico della piorrea
La parodontite, come detto poco in alto, ha forti componenti di predisposizione genetica, ma ha comunque bisogno di un ambiente ideale per svilupparsi e dar vita cioè alla disbiosi orale, che è necessaria per far proliferare i batteri parodontopatogeni.
Questo ambiente di sviluppo si può formare per molti fattori così detti scatenanti, tra cui:

- Scarsa igiene dentale domiciliare;
- Assenza di controlli periodici dal Dentista;
- Assenza di regolari sedute d’igiene dentale professionale;
- Terapie di ortodonzia eseguite in età pediatrica o adolescenziale;
- Protesi dentali mal eseguite;
- Diabete mellito;
- Episodi di immunodepressione, cronica o temporanea (ad esempio, infezioni da HPV non trattate con l’opportuna terapia);
- Terapie chemioterapiche o a base di radiazioni ionizzanti;
- Periodi di convalescenza dopo un intervento chirurgico particolarmente impegnativo, o dopo un’infezione importante (polmonite, pleurite, ecc.);
- La menopausa;
- Lo stato di gravidanza
Quali sono i sintomi della parodontite?
arrossamento e sanguinamento gengivale sono sempre sospetti
La parodontite è una patologia pericolosa poiché molto subdola: proprio come il diabete mellito (condizione patologica legata spesso a doppio filo con la piorrea) comincia spesso in maniera totalmente asintomatica, oppure con sintomi molto lievi, blandi, a cui il paziente non dà particolare importanza, o a cui si abitua pian piano, nel corso del tempo.
Questo è davvero un pericolo, poiché l’assenza di sintomi o una sintomatologia lieve, negletta al paziente, ritardano l’adeguata diagnosi e l’inizio delle terapie di contrasto alla piorrea, che così può progredire in sordina e distruggere in profondità gengive ed osso alveolare.

Premesso ciò, i sintomi iniziali della parodontite possono variare di molto da paziente a paziente, ma solitamente si manifestano quando l’avanzamento delle tasche parodontali è già abbastanza accentuato.
Tra i sintomi precoci della parodontite, che però non sempre si presentano (o si presentano in maniera molto blanda) possiamo comunque citare la gengivite, cioè l’infiammazione superficiale delle gengive.
Da molti, la gengivite è considerata il primo stadio della parodontite, l’unico effettivamente reversibile nella misura totale, se preso per tempo.
Si manifesta come un arrossamento gengivale, con un gonfiore diffuso o localizzato (edema locale o generale), a cui è spessissimo associato il sanguinamento gengivale, che avviene spontaneamente o alla pressione delle gengive.
In questo stadio l’infiammazione dovuta all’azione dei batteri parodontopatogeni è ancora superficiale, e non ha intaccato i tessuti profondi dell’osso alveolare.
Ciò vuol dire che, se il paziente si rivolge per tempo al Medico Odontoiatra ed inizia le opportune terapie d’igiene dentale professionale, l’infiammazione può recedere completamente, portando ad una guarigione completa senza danni permanenti ai tessuti parodontali.
Se però la gengivite non è trattata prontamente, l’infiammazione da superficiale diviene profonda, irritando quindi l’osso alveolare che, in un tentativo disperato di difesa contro i batteri, inizia a riassorbirsi verso la radice dei denti.
Si ha dunque l’inizio della malattia parodontale vera e propria, con un irreversibile danneggiamento dei tessuti progressivo, ed un peggioramento altrettanto incrementale della sintomatologia, che può dare luogo a:
- Alitosi cronica, cioè costante alito cattivo (e anche sapore cattivo nella bocca), che non recede neppure dopo un’accurata igiene dentale;
- Retrazione gengivale, con denti che sembrano visivamente ‘più lunghi’ di quanto non lo fossero in origine, segno evidente del riassorbimento dell’osso alveolare;
- Comparsa di strani ‘triangolini neri’ tra dente e dente, segno inequivocabile del rialzo della papilla dentale, anch’esso frutto del riassorbimento dell’osso alveolare;
- Sanguinamento gengivale, spontaneo oppure al tatto e alla pressione sulle gengive;
- Fuoriuscita di materiale purulento alla pressione delle gengive (sintomo tipico da cui deriva il nome ‘piorrea’, cioè dal greco antico ‘flusso di pus’);
- Ascesso gengivale e fistole gengivali;
- Mobilità dentale, con i denti che ‘dondolano’ anche al minimo contatto;
- Perdita spontanea del dente, stadio finale della parodontite
Questi sintomi possono essere presenti tutti oppure solo alcuni, e il loro avanzamento con la loro gravità è relativo allo stato di avanzamento stesso della parodontite, nonché gli eventuali cicli terapeutici odontoiatrici che il paziente si decide ad eseguire.
Che cos’è il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata?
il protocollo di parodontologia biologicamente guidata mira a riportare equilibrio nel microbiota orale
Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è un protocollo d’igiene dentale messo a punto dal dott. Gianluigi Bittante, Medico Chirurgo specialista in Odontostomatologia e Protesi Dentaria e dalla dott.ssa Ilaria Bittante, Igienista Dentale.
Il protocollo, perfezionato dopo anni d’esperienza diretta con migliaia di casi di pazienti parodontali, prevede l’uso del test microbiologico per la valutazione del microbiota orale del paziente (che è specifico ed unico per ognuno di noi), necessario per guidare le terapie d’igiene orale atte ad abbassare la carica batterica parodontopatogena.

La guida microbiologica è molto precisa: grazie a semplici ed indolori prelievi di materiale epiteliale orale, eseguiti comodamente in poltrona odontoiatrica, è possibile stabilire l’esatta composizione del microbiota orale, distinguendo non solo batteri patogeni da batteri invece ‘buoni’, ma anche le diverse tipologie del complesso batterico parodontopatogeno.
Questo non solo è utile per guidare con certezza e precisione le terapie (ad esempio, nelle eventuali cure adiuvanti antibiotiche), ma è anche indispensabile per stabilire se esse stiano davvero funzionando.
Difatti, la riduzione della carica batterica patogena e l’aumento invece di quella saprofita, stabiliti in precise percentuali proprio dal test microbiologico, sono un certo e misurabile traguardo raggiunto dalla terapia, che può indicare la riuscita della stessa oppure, in caso di riscontro negativo, può aiutare il professionista sanitario a modificarla, anche in corso d’opera.
Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è stato pensato per salvare i denti naturali dalla caduta dovuta all’avanzamento della piorrea, e il suo compito è proprio fermare la stessa, cristallizzandola e impedendole di danneggiare ulteriormente il tessuto parodontale sano rimasto.
Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata può salvare i miei denti che già dondolano per colpa della piorrea?
Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è stato pensato proprio per questo scopo principale: salvare i denti naturali dalla caduta o dall’estrazione, o almeno evitarne la stessa per molto tempo.
Quando un dente comincia a ‘dondolare’, vuol dire che il suo ancoraggio con l’osso alveolare è già compromesso, e questo solitamente accade quando la tasca parodontale, dopo anni di lento ma costante approfondimento, è arrivata ormai all’osso alveolare, distruggendolo e dunque levando alla radice dentale il suo naturale supporto.

Si tratta sempre di una situazione di gravità, che richiede cure immediate, spesso lunghe, spesso con il supporto anche della Chirurgia Orale Ricostruttiva.
Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata può intervenire anche in questi casi, bonificando la tasca parodontale anche con l’aiuto della Chirurgia Orale, nonché stabilizzare il dente ricorrendo alla ricostruzione ossea, eseguita con materiale autologo oppure con i moderni materiali biocompatibili.
La Parodontologia Biologicamente Guidata: il protocollo avanzato d’eccellenza per la cura della piorrea
Siamo lo studio dentistico con la più avanzata tecnologia per la cura della parodontite
Il protocollo PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata, è un protocollo d’eccellenza sviluppato dal Dott. Gianluigi Bittante e dalla Dott.ssa Ilaria Bittante, che consente di stilare un protocollo di cura individuale per la parodontite guidato dai test microbiologici del cavo orale.
Si basa sul controllo genetico della predisposizione del soggetto e l’analisi della percentuale dei batteri parodontopatogeni della bocca del paziente, che ‘guidano’, come il nome lascia intuire, i trattamenti ablativi di igiene orale basati sul laser odontoiatrico ad altra potenza, la levigatura radicolare e l’uso delle nuove nano-polveri a base di eritritolo.
Protocolli di cura basati sul controllo biologico del microbiota orale e strumentazione d'eccellenza
Il protocollo PBG consente di ripristinare una situazione di benessere alle gengive affette da parodontite, stabilizzando l’avanzamento della patologia e consentendo di salvare i denti naturali che, altrimenti, si perderebbero.
Questo protocollo innovativo permette anche di risparmiare, in molti casi, l’estrazione dentale ai pazienti con situazioni anche gravi, che altri studi odontoiatrici hanno già date per ‘spacciate’, proponendo la sostituzione dei denti naturali con gli impianti.
Siamo lo studio odontoiatrico che può salvare i tuoi denti
L'eccellenza per la cura della parodontite a Milano
Siamo uno studio dentistico specializzato nella Parodontologia e nella cura dei pazienti affetti da piorrea, che si rivolgono a noi anche in situazioni di gravità.
Siamo in pieno centro a Milano, proprio dietro al Duomo, e siamo operativi sin dal 1955.
Dal 1955, la costante ricerca medica sulla parodontite
Nel nostro studio, modernamente attrezzato, troverai un’intera equipe di professionisti specializzati nel trattamento della parodontite, in grado di prendersi cura di te e della tua bocca garantendoti sempre le adeguate cure avanzate, che hanno come obiettivo quello di salvare i tuoi denti naturali.
Il nostro studio si occupa intensivamente della piorrea e della Parodontologia da oltre 20 anni, e il nostro obiettivo è proprio quello di salvare i denti naturali che altri studi avevano già dato per persi e spacciati.
FAQ (domande frequenti)
Il nome ha derivazione dal greco antico, come quasi sempre accade in Medicina (scienza iniziata proprio nell'antica Grecia) , e letteralmente significa 'flusso di pus'.
Questo per via del sintomo tipico della malattia parodontale avanzata, cioè la fuoriuscita di materiale purulento dalle gengive alla minima pressione, segno evidente dell'infezione delle tasche parodontali.
Difatti, ascessi gengivali e fuoriuscita di pus dalle gengive sono sintomi caratteristici proprio della parodontite in stadio avanzato.
Affinché la parodontite inizi c'è bisogno di un ambiente orale favorevole , in cui il sistema immunitario viene comunque sopraffatto, in qualche modo, dai batteri parodontopatogeni, che a loro volta sono la causa dell'infiammazione di gengive ed osso alveolare.
In una bocca sana, ben in salute e regolarmente controllata, è difficile che si sviluppi la parodontite (salvo fattori scatenanti specifici).
Non mancano poi casi di parodontite molto aggressiva, iniziata già prima dei 30 anni.
La predisposizione genetica alla malattia parodontale gioca, ovviamente, un ruolo chiave nella sua manifestazione.
L'alito cattivo è dato dalla fermentazione batterica dei batteri parodontopatogeni presenti nelle tasche parodontali, che rilasciano gas solforati particolarmente sgradevoli all'olfatto, e che evaporano dalle tasche parodontali stesse.
Datosi che non è possibile pulire le tasche parodontali con la semplice igiene dentale domiciliare, anche con una pulizia casalinga impeccabile l'alitosi dunque non passa.
A lungo andare, la malattia diabetica causa un peggioramento della micro-circolazione arteriosa che alimenta le gengive e la loro ossigenazione, e pertanto la risposta immunitaria delle stesse diviene meno efficiente.
Ciò basta, specie in caso di predisposizione genetica, allo sviluppo della parodontite.
Tale correlazione è nota da tempo alla Medicina, e ha una chiara ed accertata motivazione eziologica, con un meccanismo ormai ben noto.
La parodontite stimola costantemente il sistema immunitario alla reazione immunologica contro i batteri parodontopatogeni, e questa attività anomala e costante provoca una produzione alterata di interleuchine, cioè le proteine scarto della risposta immunitaria, prodotte dai leucociti.
Queste interleuchine, riversate nel torrente ematico, provocano alla lunga infiammazione dei tessuti del corpo, che sviluppano così insulinoresistenza.
Non a caso, spesso parodontite e diabete mellito sono considerate due facce della stessa medaglia, e l'una è sia sintomo che causa scatenante dell'altra.
La predisposizione genetica non significa sviluppo certo della parodontite, e comunque anche se ciò si avverasse è sempre possibile, grazie ai moderni protocolli di trattamento moderni, arrestarne prontamente l'avanzata, e cristallizzare dunque la situazione.
Con i regolari controlli odontoiatrici, le regolari sedute d'igiene dentale professionale e una buona cura dell'igiene dentale domiciliare, si può tenere benissimo sotto controllo la piorrea, fermandola ed impedendone la recrudiscenza.
E tutti noi, periodicamente, dobbiamo sottoporci alle regolari sedute d'igiene dentale professionale, necessarie per pulire il sotto-gengiva ed impedire quindi condizioni patologiche spiacevoli (e dolorose).
Quindi, anche i pazienti parodontali, non dissimilmente da tutti gli altri, devono provvedere ai regolari controlli odontoiatrici, magari diluiti con maggiore frequenza durante l'anno, ma che sono assolutamente gestibili e sopportabili, senza particolari problemi (anche economici: le sedute di mantenimento hanno, solitamente, prezzi ben più che accessibili e alla portata di tutti).
Tuttavia, i moderni protocolli d'igiene orale, come il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata, sono in grado di fermare l'avanzata della piorrea e dunque salvare i denti naturali dalla caduta.
Ecco perché è assolutamente obbligatorio provvedere subito ad un controllo odontoiatrico, nel caso si assista al sanguinamento delle gengive, anche se minimo.
PBG - la Parodontologia biologicamente guidata

Grazie a decenni di studi e ricerca medica, lo Studio Dentistico Bittante ha sviluppato un protocolo di cura unico in Italia, chiamato PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata.
Questo protocollo innovativo, già sperimentato con successo su migliaia di pazienti nel corso degli ultimi vent'anni, si basa sul trattamento della parodontite mediante l'ausilio di test genetici e microbiologici, effettuati direttamente in studio e che accompagnano ogni piano di cura dei singoli pazienti.

Il test genetico della parodontite, analizzando il livello di interleuchine, può stabilire se il paziente è effettivamente predisposto allo sviluppo della malattia parodontale, mentre il test della placca batterica del cavo orale è indispensabile per stabilire la quantità della carica dei batteri parodontopatogeni e batteri saprofiti.
Il test dei batteri parodontopatogeni, o meglio della loro carica, viene eseguito periodicamente durante tutta la terapia, ed è un valore di assoluta importanza in corso di trattamento.
Difatti, proprio questo test guida gli sforzi dei dentisti e degli igienisti dentali, e gli permette di controllare l'effettiva efficacia del trattamento.
Trattamento che viene eseguito mediante precisi protocolli d'igiene orale, avvalendosi di apparecchiature d'avanguardia come il laser odontoiatrico ad alta potenza Nd:YAG, il microscopio operatorio e l'erogazione di polveri sottogengivali sottili e molto delicate per mezzo di aria compressa.
I dati dei pazienti trattati parlano chiaro: oltre il 95% di successi conseguiti, interrompendo l'avanzamento della parodontite e salvando i denti naturali dalla caduta.
Con il protocollo PBG potrai dunque:
- Conoscere se sei predisposto alla parodontite;
- Conoscere esattamente la tua percentuale di rischio ed esposizione alla piorrea;
- Conoscere se la tua bocca è un terreno fertile per i batteri nocivi;
- Arrestare l'avanzata della malattia parodontale;
- Salvaguardare i tessuti delle tue gengive e del tuo osso alveolare;
- Impedire la caduta dei tuoi denti naturali
Prenota subito il tuo test genetico
Il test genetico per accertare la predisposizione alla parodontite è facile, veloce, indolore e può essere eseguito in ambulatorio odontoiatrico, con un piccolo prelievo di materiale epiteliale della bocca.
Datosi che il DNA non cambia nel corso della vita, il test deve essere eseguito solo una volta, ed è estremamente affidabile: può dirti con precisione se sei un soggetto predisposto o meno alla parodontite, e questo è di fondamentale importanza per impostare al meglio la tua personale terapia di cura della piorrea.
Non devi aspettare di perdere tutti i denti, dopo anni di lassismo, per non aver saputo che invece eri un soggetto predisposto alla parodontite: devi agire ora!
Nello Studio Dentistico Bittante, grazie al protocollo avanzato della Parodontologia Biologicamente Guidata, potrai eseguire con facilità il test per la predisposizione alla piorrea e, contestualmente, potrà essere eseguito anche il test sulla carica microbica della tua bocca: un altro test avanzato, che è in grado di rivelare l'esatta composizione batterica del tuo cavo orale, individuando la percentuale di batteri parodontopatogeni che sono responsabili della parodontite.
Lo studio odontoiatrico per la parodontite in pieno centro a milano, fin dal 1955
lo Studio Dentistico Bittante si trova a Milano, in Corso Europa 10.
la sede è storica, ed è utilizzata da oltre sessant'anni.
lo Studio Dentistico Bittante non è un franchising e non è una catena low-cost: è uno studio unico, gestito da tre generazioni di professionisti dell'Odontoiatria e dell'igiene orale, e questo è un motivo di vanto per tutti i collaboratori e gli altri professionisti presenti giornalmente nelle sale di trattamento.
lo Studio Dentistico Bittante è nel cuore di Milano, ed è facilmente raggiungibile con le Linee Metropolitane:
- MM1 (Linea Rossa) Fermata San Babila o Duomo;
- MM3 (Linea Gialla) Fermata Duomo;
- MM4 (Linea Blu) Fermata San Babila
se vuoi raggiungerci in autovettura, ricorda che lo studio è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi ti servirà il pass (clicca qui per tutte le informazioni e per acquistarlo).
se devi parcheggiare la tua auto, davanti allo studio è a disposizione un autosilo, con parcheggi orari.
se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale e prendere la linea MM3 (Linea Gialla), direzione S. Donato, fino alla fermata Duomo.
se vieni invece dalla stazione di Porta Garibaldi, il percorso più breve è quello di prendere la linea MM2 (Linea Verde), direzione Abbiategrasso-Assago, scendere a Cadorna, cambiare con la linea MM1 (Linea Rossa), direzione Sesto 1° Maggio e scendere alla fermata Duomo.
se vieni dall'aeroporto di Linate, lo studio è comodamente raggiungibile in poco più di 10 minuti con la linea metropolitana MM4 (Linea Blu), scendendo alla fermata San Babila.
Siamo l'eccellenza odontoiatrica nella ricerca e nel trattamento della parodontite.
Curiamo le tue gengive, salviamo i tuoi denti.
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- La parodontite è una patologia infettiva, causata dall’infiammazione dell’osso alveolare dovuta alla proliferazione incontrollata di particolari famiglie di batteri orali, conosciuti come batteri parodontopatogeni;
- In condizioni di normalità, i batteri parodontopatogeni condividono il loro spazio nella bocca con gli altri microbi che compongono il microbiota orale, e sono controllati dal sistema immunitario delle gengive;
- I batteri parodontopatogeni sono potenzialmente pericolosi per la nostra salute poiché, in determinate condizioni, possono iper-proliferare infiammando le gengive e l’osso alveolare;
- L’iper-proliferazione dei batteri parodontopatogeni è un processo multifattoriale, in cui la componente genetica gioca un ruolo fondamentale;
- Non si eredita geneticamente la parodontite, ma la sensibilità personale all’azione dei batteri parodontopatogeni;
- Soggetti geneticamente predisposti alla piorrea sono più sensibili anche a cariche minime di batteri parodontopatogeni, e dunque sono più a rischio di sviluppo della malattia parodontale;
- Alcune condizioni particolari, come il diabete mellito, la scarsa igiene orale domiciliare, l’assenza di controlli periodici dal dentista, il fumo, gli stati immunodepressivi, la gravidanza e la menopausa possono essere fattori scatenanti la parodontite;
- Quando l’osso si comincia ad infiammare sotto l’azione dei batteri parodontopatogeni, si comincia lentamente a riassorbire, di fatto consumando il suo tessuto e causando quindi una retrazione della gengiva, che ad esso è adesa;
- Il rialzo della gengiva verso l’apice radicolare, frutto del riassorbimento dell’osso alveolare, comporta la formazione di lesioni verticali chiamate tasche parodontali;
- Le tasche parodontali sono un pericolo per la salute della bocca, poiché dentro di esse possono facilmente iper-proliferare altri batteri patogeni, di fatto peggiorando l’infiammazione dell’osso;
- Più la tasca si riempie di batteri, più l’osso s’infiamma riassorbendosi, e di conseguenza più la gengiva si ritira, in un circolo vizioso che comporta l’aumento di profondità della tasca parodontale;
- Quando la tasca parodontale arriva sino all’osso si ha la destabilizzazione della struttura d’ancoraggio del dente, con l’inizio della mobilità dentale;
- Il dente che si muove è un chiaro sintomo della parodontite in stato avanzato, che precede l’espulsione spontanea dell’elemento dentale;
- Non è ancora possibile agire sulla predisposizione genetica della parodontite né bonificare completamente la bocca dai batteri parodontopatogeni, quindi le terapie disponibili per la piorrea devono agire su altri presupposti scientifici;
- La Parodontologia Biologicamente Guidata è la terapia innovativa che mira ad abbassare la carica batterica parodontopatogena sfruttando il microbiota naturale della bocca, e in particolare modo i batteri saprofiti;
- Il protocolli della Parodontologia Biologicamente Guidata sono composti da una precisa diagnosi con l’ausilio di test genetici e microbiologici, da una serie di sedute d’igiene orale e, nei casi gravi, da interventi di ricostruzione gengivale ed ossea;
- Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata mira ad aumentare la carica batterica saprofita, usandola come naturale antagonista dei batteri parodontopatogeni;
- Con regolari sedute di mantenimento e con la compliance perfetta del paziente nell’igiene orale domiciliare, è possibile arrestare l’avanzata della parodontite e salvare i denti naturali dalla caduta

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Ilaria Bittante il giorno:
venerdì 20 giugno, 2025
La dott.ssa Ilaria Bittante è un'Igienista Dentale perfezionata in Parodontologia, cioè la branca dell'Odontostomatologia che si prende carico di tutte le problematiche del parodonto, la cui patologia principale è la parodontite (la piorrea).
La Dottoressa lavora nello Studio Dentistico Bittante, uno storico studio odontoiatrico di Milano attivo sin dal 1955, che ha dedicato gli ultimi trent'anni d'esercizio proprio al continuo studio e alla ricerca clinica sulla parodontite.
Assieme al padre, il dott. Gianluigi Bittante, ha ideato il procotollo di Parodontologia Biologicamente Guidata: un innovativo compendio di trattamenti odontoiatrici specifici per i pazienti affetti da parodontite, che si basa sul riequilibrio microbiologico del microbiota orale, la cui disbiosi è la vera causa dell'inizio della piorrea.
Lo Studio Dentistico Bittante è, attualmente, una delle eccellenze per la diagnosi e la cura della parodontite, e giornalmente riceve pazienti da tutta Italia, curando casi complessi di piorrea grave, che ha già messo in pericolo la permanenza dei denti naturali.
L'obiettivo dello studio e del protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è proprio quello di salvare gli elementi dentali naturali dalla caduta, riportando il microbiota orale del paziente ad un giusto equilibrio, necessario per garantire l'arresto della parodontite e dunque la salvaguardia dei tessuti parodontali, che a sua volta è indispensabile per permettere ai denti di rimanere saldi nella bocca.
Esegui l'esame del DNA!*
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