Soffri di alitosi cronica, che non passa neppure quando esegui un’impeccabile igiene orale?
Mangi sempre mentine rinfrescanti, usi correttamente e giornalmente svariati tipi di collutori, sei attento nell’evitare particolari cibi (come aglio e cipolla) ma niente, l’alitosi proprio non ne vuol sapere di scomparire?
L’alitosi cronica, cioè l’alito cattivo, può avere molteplici cause, ma nella maggior parte dei casi è dipesa da un problema di fermentazione batterica della bocca.
E spesso, proprio l’alitosi è un sintomo di una condizione di pericolo per la salute di denti e gengive, chiamata parodontite.
Leggi questa pagina per scoprire perché l’alitosi è spesso direttamente correlata ai problemi gengivali, e quello che puoi fare per porvi rimedio.
Che cos’è l’alitosi?

In Medicina, per alitosi (conosciuta anche col nome latino di foetor ex ore o bromopnea) si definisce una condizione di alito cattivo, cioè dall’odore particolarmente sgradevole.
Molto spesso, all’alito cattivo si accompagna anche un sapore altrettanto cattivo percepito dal soggetto che ne è affetto, e che, nei casi gravi, arriva a guastare anche il normale sapore dei cibi.
l'alitosi è chiamata anche bromopnea, in gergo medico
L’alitosi è uno dei problemi orali più comuni nella popolazione di tutto il mondo: secondo alcune statistiche, sembrerebbe che il 30% della popolazione ne sia affetto occasionalmente, mentre quasi il 10% lamenterebbe invece una condizione cronica di bromopnea.
Episodi singoli e sporadici di alitosi, solitamente, non sono correlati a particolari condizione patologiche e sono invece dipesi dall’alimentazione, tuttavia la bromopnea deve essere attenzionata ed indagata quando si presenta invece regolarmente, anche senza aver mangiato cibi particolari.
L’alitosi cronica è ben più di un problema personale: difatti, l’emissione continua di alito maleodorante è un vero e proprio stigma sociale, che spesso arriva a influenzare in negativo la vita del soggetto che ne è affetto, facendolo addirittura isolare socialmente e modificando anche le sue relazioni interpersonali, nonché lavorative.
Da cosa è dipesa l’alitosi?
La bromopnea può avere differenti origini, e l’esatta individuazione delle stesse è fondamentale in sede di diagnosi, per arrivare a proporre al paziente un trattamento idoneo e risolutivo.
L’alitosi può essere causata da:
i batteri parodontopatogeni sono la causa primaria dell'alitosi
- Un’alimentazione ricca di particolari alimenti come aglio e cipolle, che rilasciano nel sangue composti solforati che, assorbiti dai polmoni durante l’ossigenazione ematica, possono essere emessi durante la respirazione, dando il tipico alito pungente e non particolarmente gradevole;
- Una scarsa igiene orale domiciliare, con la formazione di grandi quantità di placca batterica su lingua e gengive, che rilascia apprezzabili quantità di sostanze solforate (frutto della fermentazione batterica dei residui di cibo);
- La parodontite, cioè l’infiammazione cronica delle gengive e dell’osso alveolare che forma delle lesioni verticale gengivali chiamate tasche parodontali, nelle quali si annidano grandi quantità di batteri che, col loro metabolismo, producono alte quantità di molecole solforate;
- Alcune infezioni batteriche delle vie respiratorie;
- Una o più carie dentali trascurate;
- Un reflusso esofageo, causato a sua volta da problemi digestivi e patologie dello stomaco (ulcere croniche, gastriti, ecc.);
- In casi specifici, problemi renali od epatici.
Nella grande maggioranza dei casi noti di alitosi, essa è comunque data dalla fermentazione batterica incontrollata, frutto di una cattiva igiene orale oppure (e spesso le due cose sono coincidenti) dalla formazione delle tasche parodontali, sintomo clinico tipico della parodontite.
Cosa sono le tasche parodontali?
Una tasca parodontale è una lesione verticale della gengiva, che parzialmente si scolla dalla radice del dente che protegge e viene presto invasa dai batteri, che la colonizzano e formano dunque un’infiammazione attiva dentro di essa.
La tasca parodontale è il risultato di un riassorbimento dell’osso alveolare, cioè l’osso che contiene ed ospita le radici dei denti, che a sua volta è causato dall’infiammazione dello stesso all’azione di particolari batteri presenti normalmente nel cavo orale, chiamati batteri parodontopatogeni.
tasca parodontale con tartaro
Questi batteri, che in condizioni di normalità compongono l’ampia popolazione microbica della bocca che prende il nome di microbiota orale, sono particolarmente pericolosi per la salute dei tessuti gengivali, poiché in grado, in certe condizioni e in determinati soggetti, di portare ad una severa infiammazione del parodonto, che è per l’appunto chiamata parodontite.
L’osso alveolare, infiammato dalla presenza di alte colonie batteriche patogene che il sistema immunitario non riesce a contrastare, per difendersi si riassorbe, quindi si retrae verso l’apice radicolare dei denti.
Questo riassorbimento comporta, giocoforza, una retrazione contestuale della gengiva, che all’osso è adesa, con la formazione per l’appunto delle tasche parodontali e la conseguente comparsa delle recessioni gengivali.
Le tasche parodontali sono un tipo di lesione dalla quale il corpo non riesce a guarire: si riempiono presto di batteri patogeni, e l’aumento delle colonie infiamma ancora di più l’osso, che si riassorbe sempre di più, aumentando in tal mondo la profondità della tasca.
Più la tasca diventa profonda, più diviene colma di batteri e più infiamma l’osso, in un circolo vizioso che rende la parodontite cronica e degenerativa.
La fermentazione di queste colonie batteriche, impossibili da eliminare con la comune igiene orale domiciliare poiché presenti in profondità nei tessuti gengivali, è una della cause dell’alitosi.
Cosa sono i batteri parodontopatogeni, e perché possono essere responsabili dell’alitosi?
I batteri parodontopatogeni sono un’ampia famiglia di batteri orali, suddivisi in qualche centinaio di tipologie, che compongono quell’ampia popolazione microbica della bocca conosciuta come il microbiota orale.
Tutti i batteri parodontopatogeni sono pericolosi per la nostra salute, poiché la loro presenza, oltre certi limiti, è percepita dai tessuti parodontali come infiammatoria, e per questo causa, nei soggetti predisposti e in particolari condizioni, un'attiva risposta immunitaria, che poi è alla base dell’inizio della parodontite.
la piorrea è causata dai batteri parodontopatogeni
I batteri parodontopatogeni hanno peculiari caratteristiche, che li distinguono dagli altri batteri presenti nel cavo orale, con cui condividono (e si contendono) lo stesso spazio biologico:
- Sono batteri molto resistenti e tenaci, grazie alla loro membrana particolarmente ostica alla penetrazione degli antibiotici;
- Sono batteri anaerobi (alcuni facoltativi, altri obbligati), quindi sopravvivono in assenza di ossigeno e dunque nei tessuti gengivali profondi;
- Si nutrono dei peptidi e delle proteine dell’epitelio gengivale e della saliva, quindi trovano il loro cibo anche in profondità della gengiva;
- Infiammano sia la gengiva che l’osso alveolare, che risponde con una violenta reazione difensiva che porta al suo riassorbimento, e all’inizio della parodontite.
Anche i batteri parodontopatogeni, nel loro metabolismo, producono composti solforosi, e dunque la loro presenza in grandi quantità nelle tasche parodontali è spesso l’origine dell’alitosi cronica.
Perché l’alitosi non passa neppure se pulisco i denti con cura ed attenzione?
la levigatura radicolare, l'unico modo per pulire in profondità le tasche parodontali
I comuni strumenti dell’igiene orale domiciliare, seppur fondamentali per garantire la salute della bocca e tenere basso il numero totale di batteri patogeni, possono garantire solo una pulizia superficiale delle gengive.
Difatti lo spazzolino e il filo interdentale, anche se usati correttamente, non possono pulire in profondità le tasche parodontali, né possono asportare le pacche di tartaro, cioè la placca batterica ormai calcificata, sotto cui spesso sono attive le colonie parodontopatogene.
la parodontite è la prima causa dell'alitosi
Sotto le placche di tartaro che spesso occupano le tasche, i batteri patogeni quindi prosperano e si moltiplicano, fermentando e producendo, di conseguenza, solforati metabolici.
Questa infiammazione cronica, con questa fermentazione batterica altrettanto cronica, causa quindi una grande produzione di gas solforosi, che è la causa dell’alitosi che non passa, neppure dopo un’accurata igiene orale.
L’alitosi cronica è uno dei sintomi più caratteristici della parodontite, ed è valutata clinicamente durante la diagnosi della stessa, essendo uno dei tanti parametri che possono mettere sulla giusta strada diagnostica il Dentista.
Va poi sottolineato che anche una carie dentale, essendo in sostanza una zona di putrefazione di smalto e dentina del dente dovuta alla perforazione dello smalto (ad opera dell’acido metabolico prodotto dai batteri cariogeni) può contribuire all’alitosi, giacché anche nel dente cariato la fermentazione batterica produce gas solforosi.
In questo caso, com’è noto, anche una corretta pulizia quotidiana non può risolvere il problema, poiché la carie è un processo irreversibile e peggiorativo, che necessita sempre di cure odontoiatriche per essere risolto.
Come può essere curata l’alitosi dovuta alla fermentazione batterica?
levigatura radicolare al microscopio operatorio
Una buona igiene orale domiciliare, eseguita giornalmente con la giusta tecnica di spazzolamento, sicuramente è fondamentale per abbassare la carica batterica patogena superficiale, ed è obbligatoria per ciascuno di noi, in qualsiasi condizione clinica.
Laddove l’alitosi sia dovuta solo ad un’iper-proliferazione batterica superficiale, spesso causata appunto da lassismo nell’igiene quotidiana, è sufficiente ripristinare la stessa, rieducando il paziente alla giusta tecnica di spazzolamento.
È anche importante sottolineare che l’igiene dentale professionale, cioè quella eseguita in poltrona odontoiatrica, è un altro sistema di profilassi che tutti noi, regolarmente e con intervalli precisi, dovremmo comunque fare durante l’anno, assieme ai normali controlli odontoiatrici.
Quando invece l’alitosi batterica è data da un’infezione più profonda dell’osso alveolare, che ha causato già la formazione delle tasche parodontali, è necessario provvedere a specifici protocolli di cura capaci di pulire in profondità le tasche stesse e, al contempo, ripristinare un buon equilibrio della flora batterica orale.
Anche le carie dentali, quando presenti, devono essere curate a dovere, poiché la fermentazione batterica presente nel dente cariato può ovviamente essere anch’essa causa di alitosi.
Come può essere curata l’alitosi dovuta alla parodontite?
eritritolo spruzzato ocn air-flow
Appurato che la causa dell’alitosi batterica è la fermentazione stessa dei batteri parodontopatogeni presenti nelle tasche parodontali, la soluzione è conseguente, e mira ad abbassare il numero delle colonie microbiche che, col loro metabolismo, producono scarti di gas solforati, origine dell’alito cattivo.
Al momento, non è ancora possibile sterilizzare completamente il cavo orale e bonificarlo del tutto dalla presenza dei batteri parodontopatogeni: anche nel caso di un’accurata pulizia, la placca batterica si riforma nella bocca in poco tempo, e dunque il trattamento non può mirare all’eradicazione completa dei microbi quando piuttosto ad una loro decisa riduzione, aiutando il sistema immunitario del paziente a riprendere il controllo di tutto il microbiota.
Datosi che le colonie batteriche parodontopatogene si annidano in profondità nelle tasche parodontali, è necessario utilizzare specifici strumenti e tecniche d’igiene orale professionale per la bonifica dei tessuti, impossibile altrimenti da eseguire con i normali mezzi dell’igiene domiciliare.
Sono disponibili tante tecniche per traguardare dunque questo scopo, tra le quali possiamo citare:
- L’uso dell’ablatore ultrasonico unito a punte sottili, specifiche per i problemi parodontali, in grado di staccare le placche di tartaro e pulire meccanicamente le tasche senza danneggiare i tessuti sani;
- L’uso della curette (un particolare strumento parodontale odontoiatrico) per la levigatura delle radici dentali, in modo da eliminare in profondità quanti più batteri possibili;
- L’uso delle micro-polveri ablative, molto sottili, spruzzate con acqua tiepida ed aria, in grado di arrivare in profondità nelle tasche e lavare meccanicamente i batteri, rispettando non solo i tessuti sani ma anche le eventuale protesi odontoiatriche fisse;
- L’uso del laser odontoiatrico ad alta potenza, in grado di bonificare in grande profondità le tasche e, al contempo, stimolare la ricrescita di tessuto gengivale sano;
- L’inoculazione sottogengivale di specifici disinfettanti ed antibiotici.
Tutte queste tecniche consentono di bonificare le tasche odontoiatriche e fermare l’infiammazione della gengiva e dell’osso alveolare, pulendo dunque i tessuti infettati dalle colonie batteriche e, di conseguenza, eliminando anche la loro fermentazione, causa dell’alitosi.
Solo in casi gravi, quando ormai la profondità delle tasche parodontali è elevata, si ricorre alla pulizia radicolare ‘a cielo aperto’, per mezzo della Chirurgia Orale.
E se l’alitosi è dovuta alla presenza di qualche carie dentale?
la carie dentale può essere causa di alitosi
Nel caso che l’alitosi sia dovuta alla presenza di una o più carie dentali (evento sempre probabile, soprattutto se il paziente non esegue i regolari controlli periodici dal Dentista), è necessario curare i denti ammalorati, per mezzo dell’otturazione dentale.
Esistono vari tipi di otturazione e varie tecniche terapeutiche, ognuna pensata per risolvere una specifica gravità di carie, ma il concetto basilare, comune a qualsiasi intervento, è quello di asportare meccanicamente il tessuto malato (e con esso, le colonie batteriche che ne hanno causato la putrefazione), riempiendolo con un materiale inerte e resistente, sigillando perfettamente il dente.
Eliminata l’origine del cattivo odore, cioè la fermentazione batterica del dente malato, si elimina contestualmente anche l’alitosi.
A chi posso rivolgermi in caso di alitosi?
i parodontologi sono i professionisti adatti per curare l'alitosi
L’alitosi è una condizione patologica che può essere multifattoriale, e dunque potrebbe richiede un approccio altrettanto multispecialistico.
Sebbene la sua origine potrebbe essere anche di origine endocrina, oppure causata da problemi renali, epatici o gastrici, nella maggioranza dei casi l’alitosi è dovuta alla fermentazione dei batteri della bocca, che spesso causa a sua volta problemi parodontali gravi (come ad esempio la parodontite), oppure anche a problemi di natura squisitamente odontoiatrica (la carie dentale).
Ecco perché, in caso si sperimenti una costante alitosi, che non passa anche in seguito a pulizia accurata, è consigliabile in prima istanza rivolgersi ad un Medico Odontoiatra, per la valutazione iniziale della condizione del cavo orale.
Spesso, già una prima visita clinica odontoiatrica rivela l’origine dell’alitosi di natura batterica, magari intercettando una condizione di parodontite pregressa e trascurata, di cui il paziente non era a conoscenza.
La Parodontologia Biologicamente Guidata: il protocollo avanzato d’eccellenza per la cura della piorrea
Siamo lo studio dentistico con la più avanzata tecnologia per la cura della parodontite
Il protocollo PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata, è un protocollo d’eccellenza sviluppato dal Dott. Gianluigi Bittante e dalla Dott.ssa Ilaria Bittante, che consente di stilare un protocollo di cura individuale per la parodontite guidato dai test microbiologici del cavo orale.
Si basa sul controllo genetico della predisposizione del soggetto e l’analisi della percentuale dei batteri parodontopatogeni della bocca del paziente, che ‘guidano’, come il nome lascia intuire, i trattamenti ablativi di igiene orale basati sul laser odontoiatrico ad altra potenza, la levigatura radicolare e l’uso delle nuove nano-polveri a base di eritritolo.
Protocolli di cura basati sul controllo biologico del microbiota orale e strumentazione d'eccellenza
Il protocollo PBG consente di ripristinare una situazione di benessere alle gengive affette da parodontite, stabilizzando l’avanzamento della patologia e consentendo di salvare i denti naturali che, altrimenti, si perderebbero.
Questo protocollo innovativo permette anche di risparmiare, in molti casi, l’estrazione dentale ai pazienti con situazioni anche gravi, che altri studi odontoiatrici hanno già date per ‘spacciate’, proponendo la sostituzione dei denti naturali con gli impianti.
Siamo lo studio odontoiatrico che può salvare i tuoi denti
L'eccellenza per la cura della parodontite a Milano
Siamo uno studio dentistico specializzato nella Parodontologia e nella cura dei pazienti affetti da piorrea, che si rivolgono a noi anche in situazioni di gravità.
Siamo in pieno centro a Milano, proprio dietro al Duomo, e siamo operativi sin dal 1955.
Dal 1955, la costante ricerca medica sulla parodontite
Nel nostro studio, modernamente attrezzato, troverai un’intera equipe di professionisti specializzati nel trattamento della parodontite, in grado di prendersi cura di te e della tua bocca garantendoti sempre le adeguate cure avanzate, che hanno come obiettivo quello di salvare i tuoi denti naturali.
Il nostro studio si occupa intensivamente della piorrea e della Parodontologia da oltre 20 anni, e il nostro obiettivo è proprio quello di salvare i denti naturali che altri studi avevano già dato per persi e spacciati.
FAQ (domande frequenti)
Ecco perché, se si sono già formate delle tasche parodontali nelle gengive, è impossibile pulirle con i normali strumenti casalinghi (filo interdentale, spazzolino, scovolino, ecc.), e pertanto è impossibile eliminare la fermentazione batterica che è alla base della produzione di gas solforati, che sono a loro volta la causa dell'alitosi cronica.
Questo cattivo sapore è dato, nello specifico, dai residui metabolici dei batteri quali tossine percepite dalle papille gustative come particolarmente amare ed acide, a volte anche metalliche.
Possiamo dire che, a livello prettamente numerico, la parodontite è una vera e propria epidemia che affligge tutto il mondo: nella sola Italia, il Ministero della Salute stima che oltre il 60% della popolazione adulta ne sia affetta, e questo rende la malattia parodontale sicuramente una delle infezioni più diffuse nel Paese.
L'alito migliorerà drammaticamente, e con esso il benessere delle gengive e dell'osso alveolare, che finalmente potrà dunque sfiammarsi e smettere di riassorbirsi.
Al contrario però dell'alitosi cronica dipesa dalla parodontite, l'alitosi da alimentazione è un fenomeno del tutto temporaneo.
Sono in pratica degli scollamenti della gengiva dalla radice dentale, in cui si possono annidare in breve tempo un'ampia quantità di batteri parodontopatogeni, che colonizzano la tasca e, cibandosi degli scarti dell'epitelio gengivale, possono fermentare, producendo come sostanza di scarto i gas solforati.
Questi gas solforati, particolarmente sgradevoli all'olfatto, sono la causa principale dell'alitosi cronica.
Molto più utili sono i coluttori alla clorexidina, una nota e potente molecola antibatterica, ma che hanno controindicazioni e dunque devono essere utilizzati solo con prescrizione medica.
Fermo restando, comunque, che anche quest'ultimi coluttori non possono, da soli, bonificare le tasche parodontali e pulirle dalla placca patogena in profondità, cosa che solo l'igiene dentale professionale può fare.
PBG - la Parodontologia biologicamente guidata

Grazie a decenni di studi e ricerca medica, lo Studio Dentistico Bittante ha sviluppato un protocolo di cura unico in Italia, chiamato PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata.
Questo protocollo innovativo, già sperimentato con successo su migliaia di pazienti nel corso degli ultimi vent'anni, si basa sul trattamento della parodontite mediante l'ausilio di test genetici e microbiologici, effettuati direttamente in studio e che accompagnano ogni piano di cura dei singoli pazienti.

Il test genetico della parodontite, analizzando il livello di interleuchine, può stabilire se il paziente è effettivamente predisposto allo sviluppo della malattia parodontale, mentre il test della placca batterica del cavo orale è indispensabile per stabilire la quantità della carica dei batteri parodontopatogeni e batteri saprofiti.
Il test dei batteri parodontopatogeni, o meglio della loro carica, viene eseguito periodicamente durante tutta la terapia, ed è un valore di assoluta importanza in corso di trattamento.
Difatti, proprio questo test guida gli sforzi dei dentisti e degli igienisti dentali, e gli permette di controllare l'effettiva efficacia del trattamento.
Trattamento che viene eseguito mediante precisi protocolli d'igiene orale, avvalendosi di apparecchiature d'avanguardia come il laser odontoiatrico ad alta potenza Nd:YAG, il microscopio operatorio e l'erogazione di polveri sottogengivali sottili e molto delicate per mezzo di aria compressa.
I dati dei pazienti trattati parlano chiaro: oltre il 95% di successi conseguiti, interrompendo l'avanzamento della parodontite e salvando i denti naturali dalla caduta.
Con il protocollo PBG potrai dunque:
- Conoscere se sei predisposto alla parodontite;
- Conoscere esattamente la tua percentuale di rischio ed esposizione alla piorrea;
- Conoscere se la tua bocca è un terreno fertile per i batteri nocivi;
- Arrestare l'avanzata della malattia parodontale;
- Salvaguardare i tessuti delle tue gengive e del tuo osso alveolare;
- Impedire la caduta dei tuoi denti naturali
Prenota subito il tuo test genetico
Il test genetico per accertare la predisposizione alla parodontite è facile, veloce, indolore e può essere eseguito in ambulatorio odontoiatrico, con un piccolo prelievo di materiale epiteliale della bocca.
Datosi che il DNA non cambia nel corso della vita, il test deve essere eseguito solo una volta, ed è estremamente affidabile: può dirti con precisione se sei un soggetto predisposto o meno alla parodontite, e questo è di fondamentale importanza per impostare al meglio la tua personale terapia di cura della piorrea.
Non devi aspettare di perdere tutti i denti, dopo anni di lassismo, per non aver saputo che invece eri un soggetto predisposto alla parodontite: devi agire ora!
Nello Studio Dentistico Bittante, grazie al protocollo avanzato della Parodontologia Biologicamente Guidata, potrai eseguire con facilità il test per la predisposizione alla piorrea e, contestualmente, potrà essere eseguito anche il test sulla carica microbica della tua bocca: un altro test avanzato, che è in grado di rivelare l'esatta composizione batterica del tuo cavo orale, individuando la percentuale di batteri parodontopatogeni che sono responsabili della parodontite.
Lo studio odontoiatrico per la parodontite in pieno centro a milano, fin dal 1955
lo Studio Dentistico Bittante si trova a Milano, in Corso Europa 10.
la sede è storica, ed è utilizzata da oltre sessant'anni.
lo Studio Dentistico Bittante non è un franchising e non è una catena low-cost: è uno studio unico, gestito da tre generazioni di professionisti dell'Odontoiatria e dell'igiene orale, e questo è un motivo di vanto per tutti i collaboratori e gli altri professionisti presenti giornalmente nelle sale di trattamento.
lo Studio Dentistico Bittante è nel cuore di Milano, ed è facilmente raggiungibile con le Linee Metropolitane:
- MM1 (Linea Rossa) Fermata San Babila o Duomo;
- MM3 (Linea Gialla) Fermata Duomo;
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se vuoi raggiungerci in autovettura, ricorda che lo studio è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi ti servirà il pass (clicca qui per tutte le informazioni e per acquistarlo).
se devi parcheggiare la tua auto, davanti allo studio è a disposizione un autosilo, con parcheggi orari.
se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale e prendere la linea MM3 (Linea Gialla), direzione S. Donato, fino alla fermata Duomo.
se vieni invece dalla stazione di Porta Garibaldi, il percorso più breve è quello di prendere la linea MM2 (Linea Verde), direzione Abbiategrasso-Assago, scendere a Cadorna, cambiare con la linea MM1 (Linea Rossa), direzione Sesto 1° Maggio e scendere alla fermata Duomo.
se vieni dall'aeroporto di Linate, lo studio è comodamente raggiungibile in poco più di 10 minuti con la linea metropolitana MM4 (Linea Blu), scendendo alla fermata San Babila.
Siamo l'eccellenza odontoiatrica nella ricerca e nel trattamento della parodontite.
Curiamo le tue gengive, salviamo i tuoi denti.
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Quindi ricorda che...
- L’alitosi, chiamata anche bromopnea, è una condizione di cronico alito cattivo, che può influenzare anche il sapore percepito nella bocca, e in alcuni casi anche dei cibi gustati;
- Ci sono differenti cause per l’alitosi, che possono variare da un’alimentazione particolare a problemi epatici o renali, ma nella maggioranza dei casi la bromopnea è causata da un’iper-fermentazione batterica del cavo orale;
- Nella nostra bocca, in ogni momento, sono presenti una grande quantità di batteri, che compongono quello che viene chiamato microbiota orale;
- Il microbiota orale si compone di batteri, di virus, di funghi e di parassiti, non tutti necessariamente dannosi per la nostra salute;
- Alcuni batteri, chiamati parodontopatogeni, sono particolarmente pericolosi poiché, in alcuni soggetti e in particolari condizioni, possono iper-proliferare, iniziando un’infiammazione dell’osso alveolare nota come parodontite;
- La parodontite comporta l’infiammazione dell’osso alveolare che, per difendersi, inizia un lento riassorbimento del suo tessuto verso l’apice radicolare, portandosi appresso anche la gengiva;
- La retrazione della gengiva forma delle lesioni verticali nella stessa, degli scollamenti dalle radici dei denti chiamate tasche parodontali;
- Nelle tasche parodontali si infilano presto altri batteri patogeni, che colonizzano le lesioni e portano ad iper-fermentazione che, a sua volta, genera una grande quantità di gas solforosi di scarto metabolico;
- I gas solforosi prodotti dal metabolismo dei batteri sono l’origine dell’alitosi cronica;
- Datosi che non è possibile, con i comuni strumenti d’igiene orale domiciliare, pulire in profondità le tasche parodontali, l’alitosi permane anche dopo un'accurata pulizia dei denti;
- Per risolvere il problema dell’alitosi, è necessario bonificare le tasche parodontali mediante specifiche sedute d’igiene orale professionale;
- L’igiene dentale profonda, per mezzo della levigatura radicolare e di altre tecniche non cruente e non dolorose permette di ridurre fortemente la carica batterica patogena, e dunque di eliminare l’alitosi;
- In casi particolarmente gravi, quando la tasca parodontale è molto profonda ed è già arrivata all’osso alveolare, è necessario intervenire chirurgicamente mediante la pulizia a cielo aperto

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Ilaria Bittante il giorno:
venerdì 20 giugno, 2025
La dott.ssa Ilaria Bittante è un'Igienista Dentale perfezionata in Parodontologia, cioè la branca dell'Odontostomatologia che si prende carico di tutte le problematiche del parodonto, la cui patologia principale è la parodontite (la piorrea).
La Dottoressa lavora nello Studio Dentistico Bittante, uno storico studio odontoiatrico di Milano attivo sin dal 1955, che ha dedicato gli ultimi trent'anni d'esercizio proprio al continuo studio e alla ricerca clinica sulla parodontite.
Assieme al padre, il dott. Gianluigi Bittante, ha ideato il procotollo di Parodontologia Biologicamente Guidata: un innovativo compendio di trattamenti odontoiatrici specifici per i pazienti affetti da parodontite, che si basa sul riequilibrio microbiologico del microbiota orale, la cui disbiosi è la vera causa dell'inizio della piorrea.
Lo Studio Dentistico Bittante è, attualmente, una delle eccellenze per la diagnosi e la cura della parodontite, e giornalmente riceve pazienti da tutta Italia, curando casi complessi di piorrea grave, che ha già messo in pericolo la permanenza dei denti naturali.
L'obiettivo dello studio e del protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è proprio quello di salvare gli elementi dentali naturali dalla caduta, riportando il microbiota orale del paziente ad un giusto equilibrio, necessario per garantire l'arresto della parodontite e dunque la salvaguardia dei tessuti parodontali, che a sua volta è indispensabile per permettere ai denti di rimanere saldi nella bocca.
Esegui l'esame del DNA!*
Esegui l'esame del DNA!*
Ho avuto solo i Bittante come dentisti: pazienti, bravi, perfetti!"
Sempre con loro!"









