C’è una patologia che, in tutto il mondo, ha le caratteristiche di una vera e propria epidemia.
Questa patologia è la parodontite, o comunemente chiamata piorrea, cioè quella cronica infiammazione del tessuto parodontale (osso e gengiva) che, se non trattata, porta alla perdita dei denti.
Un tempo erroneamente ritenuta una conseguenza inevitabile della vecchiaia, la Medicina moderna ha da tempo accertato che l’agente eziologico della malattia parodontale è infettivo, e risulta in una variegata congrega di famiglie batteriche che popolano il nostro cavo orale, conosciuti come batteri parodontopatogeni.
Inoltre, sempre più spesso ormai, i pazienti affetti da questa malattia cronica sono sempre più giovani, e non è strano infatti diagnosticare questo tipo di malattia anche a soggetti che hanno meno di 30 anni.
Per provvedere all’idonea cura in grado di salvare i denti dalla caduta, è necessario però prima provvedere alla giusta e corretta diagnosi della parodontite.
Leggi questa pagina per scoprire non solo che cos’è quella che viene comunemente chiamata piorrea, ma anche come deve essere correttamente diagnosticata, avvalendosi del moderno test genetico e dei precisi test microbiologici.
Cos’è la parodontite?

La parodontite, chiamata anche malattia parodontale o, nel mondo laico, piorrea, è una malattia infettiva dei tessuti del parodonto, cioè i tessuti del cavo orale che sono da supporto ed ancoraggio dei denti (osso alveolare, legamento parodontale, cemento radicolare e gengiva).
Si tratta di una malattia di origine multifattoriale, il cui agente patogeno è di natura batterica, e precisamente alcune famiglie di microbi, comunemente presenti nel nostro cavo orale, definiti parodontopatogeni.
Questi batteri, in condizioni di normalità, vengono tenuti sotto controllo nella loro proliferazione dal nostro sistema immunitario ma, per una serie di fattori concomitanti e una particolare predisposizione genetica, possono aumentare di numero in maniera incontrollata, soverchiando così le difese del corpo e scatenando un'importante infiammazione dei tessuti parodontali.
Per via di complessi processi metabolici e della risposta immunitaria del corpo, l’osso alveolare comincia a riassorbirsi verso l’apice radicolare dei denti, nel tentativo di difendersi dall’aggressione, ma in tal modo però il tessuto stesso si disgrega, e questo genera anche una retrazione della gengiva che ad esso è adesa.
Per questo motivo la gengiva si ritira dando origine alle recessioni gengivali e i denti, avendo meno protezione, soffriranno di ipersensibilità dentale).
Il riassorbimento dell’osso e la retrazione della gengiva causano, a loro volta, la formazione di autentiche lesioni verticali nel tessuto gengivale, chiamate tasche parodontali.
In queste tasche i batteri parodontopatogeni si annidano e continuano a proliferare, anche per via dell’impossibilità della loro pulizia con gli ausili della comune pulizia domiciliare.
Proliferando nelle tasche, i batteri infiammano ancora di più l’osso che dunque si ritrae maggiormente, e questo non fa altro che aumentare la profondità delle tasche, dove possono annidarsi ancora altri batteri, in un circolo vizioso che rende la parodontite non solo cronica, ma peggiorativa.
Arrivati all’osso alveolare, i batteri intaccano la struttura portante dei denti che, senza più l’adeguato ancoraggio, cominciano dapprima a divenire mobili (‘dondolando’, proprio come i denti da latte dei bambini), per poi venire espulsi spontaneamente, anche se sani.
Proprio per questo, la parodontite è, assieme alla carie dentale, la principale causa dell’edentulia, cioè della perdita degli elementi dentali naturali.
Cosa sono i batteri parodontopatogeni?
i batteri sono parte integrante del microbiota orale
I batteri parodontopatogeni sono dei particolari batteri Gram-negativi, che popolano normalmente il nostro cavo orale e condividono il loro spazio con altre famiglie batteriche, ad esempio quelle dei batteri saprofiti.
Sono batteri dalla membrana esterna aggiuntiva molto resistente agli antibiotici, che possono sopravvivere in assenza di ossigeno (anaerobi) e che possono portare ad infiammazione (pro-infiammatori) ed infezioni purulente i tessuti (piogeni).
i batteri parodontopatogeni, l'agente eziologico della parodontite
Ce ne sono svariate famiglie, con caratteristiche simili, tra le quali vale la pena ricordare l’Aggregatibacter actinomycetemcomitans, il Porphyromonas gingivalis, il Tannerella forsythensys, il Treponema denticola, il Peptostreptococcus micros, il Prevotella intermedia, il Fusobacterium nucleatum, il Fusobacterium nucleatum ssp, e l’Eikenella corrodens.
In condizioni di normalità, la loro presenza è regolata sia dal nostro sistema immunitario che dall’azione degli altri batteri loro antagonisti, in un equilibrio microbico che è parte di quello che viene chiamato microbiota orale.
Tuttavia, in determinati soggetti e in determinate condizioni, questi batteri possono iper-proliferare, aggredendo e surclassando le difese immunitarie dell’ospite e dando origine ad una reazione di difesa dell’osso alveolare, che è alla base dell’inizio della malattia parodontale.
La sensibilità all’azione di questi batteri non è eguale per ogni essere umano, ma cambia anche di molto da soggetto a soggetto, ed è ereditata geneticamente, trasmessa per via familiare.
Certamente però, vi è comunque bisogno di una certa condizione predisponente all’inizio della piorrea, dunque, con una data carica batterica parodontopatogena, ma la Medicina moderna ha stabilito che la sua insorgenza sia prevalentemente a predisposizione genetica.
Ovviamente, non si eredita la parodontite in sé, ma la sensibilità propria alla presenza, nonché all’attività, dei batteri parodontopatogeni.
Proprio su questa sensibilità la ricerca medica ha potuto sviluppare un test genetico, eseguibile in poltrona odontoiatrica tramite un piccolo ed indolore prelievo di materiale orale, che può stabilire con certezza la predisposizione o meno del paziente alla parodontite.
Che cos’è il microbiota orale, e perché la parodontite è considerata una disbiosi?
il microbiota orale, il sistema di protezione della nostra bocca
Il microbiota orale è tutto l’insieme di batteri, virus e microorganismi vari che popola la nostra bocca, e con cui, giocoforza, dobbiamo convivere.
Il nostro cavo orale difatti, come del resto anche il nostro intestino, è costantemente popolato da molti microorganismi che vivono in una condizione di simbiosi col nostro corpo.
Alcuni di questi microorganismi sono innocui per la nostra salute, anzi alcuni sono molto utili, mentre altri sono invece potenzialmente pericolosi, ed altri ancora molto pericolosi.
Esiste una lunga lista di batteri e microorganismi che compongono il microbiota orale, e tutti questi batteri sono suddivisi non solo in famiglie, ma anche tipologie, spesso molto differenti tra di loro.
Ci sono ad esempio i batteri saprofiti, amici della nostra bocca poiché innocui per la nostra salute (cioè che non causano danni a denti o gengive), i batteri cariogeni che invece, per colpa della produzione del loro acido metabolico, possono ‘sciogliere’ lo smalto dentario e dare origine alla carie e anche i batteri parodontopatogeni, pericolosi poiché possono portare all’inizio di una severa e cronica infiammazione di osso e gengive, che prende per l’appunto il nome di parodontite.
A loro volta, i batteri parodontopatogeni sono suddivisi in famiglie e tipi (se ne contano centinaia), suddivisi in ordine di pericolosità per le nostre gengive: il complesso verde, meno pericoloso ma pur sempre temibile, il complesso arancione e il complesso rosso, di cui fanno parte i ceppi di batteri parodontopatogeni sicuramente più aggressivi.
Il nostro sistema immunitario riesce, in condizioni di normalità, a bilanciare il microbiota orale, impedendo che una o più famiglie e tipologie di batteri possa iper-proliferare, dando origine a condizioni patologiche.
Tuttavia, in determinate condizioni e predisposizioni, può succedere che questo equilibrio si rompa, favorendo l’iper-proliferazione di una data famiglie di batteri e dando origine a quella che viene definita una disbiosi.
La parodontite è proprio una di queste disbiosi, poiché è scatenata dalla proliferazione incontrollata dei batteri parodontopatogeni, che superano per numero ed aggressività le difese del corpo (e soverchiano anche le altre famiglie batteriche, di cui usurpano lo spazio fisico), scatenando l’infiammazione dell’osso alveolare che, per difendersi dall’attacco, si riassorbe sempre di più, causando una retrazione della gengiva e l’insorgenza delle tasche parodontali.
Capire dunque che la parodontite è una disbiosi del microbiota orale è fondamentale per capire anche come è possibile contrastarla, con una terapia che, giocoforza, deve mirare a riequilibrare la flora batterica della bocca.
La parodontite è genetica?
Se l’origine eziologica della parodontite è batterica, ed è dovuta all’azione di determinate famiglie patogene chiamate batteri parodontopatogeni, la risposta dell’organismo all’attacco di questi microbi non è però univoca per ogni persona.
Difatti, la sensibilità all’azione dei batteri parodontopatogeni è soggettiva, e la moderna Medicina Odontoiatrica ha stabilito, dopo anni di ricerca, che è dipesa sostanzialmente da una predisposizione di tipo genetico.
il rialzo della linea gengivale, sintomo inequivocabile della piorrea avanzata
Ovviamente, non si eredita in sé la parodontite, ma la sensibilità specifica dell’osso alveolare all’azione dei batteri parodontopatogeni.
Alcuni soggetti, geneticamente, sono dunque più predisposti ad essere sensibili a questi batteri, e dunque anche piccole disbiosi del cavo orale, che in un soggetto non predisposto non causano particolari problemi, possono invece dare inizio alla malattia parodontale.
La ricerca medica, stabilita la correlazione tra inizio della parodontite e predisposizione genetica, ha ideato anche un ingegnoso sistema per diagnosticare questa predisposizione, con un semplice, indolore e rapido test, eseguibile comodamente in poltrona odontoiatrica.
Questo test si basa sull’analisi di materiale epiteliale della bocca del paziente, prelevato senza dolore direttamente in poltrona, ed analizzato poi in un laboratorio predisposto.
In laboratorio, vengono ricercate nel campione fornito dal paziente delle particolari proteine chiamate interleuchine, prodotte naturalmente dai leucociti (i globuli bianchi) come prodotto metabolico della loro azione antibatterica.
Una reattività anomala rispetto ai valori medi normali di queste interleuchine è interpretato come dato clinico preciso ed affidabile di predisposizione genetica all’inizio della malattia parodontale.
Datosi che il DNA non cambia per tutta la vita, è necessario effettuare il test genetico per la parodontite una sola volta.
Il test per la predisposizione genetica alla parodontite è affidabile?
la parodontite ha forte predisposizione genetica
Sì, il test genetico è molto affidabile, ed è frutto di molti anni di ricerca e sperimentazione.
La correlazione tra produzione di interleuchine presenti nel cavo orale e la predisposizione all’infiammazione creata dai batteri parodontopatogeni è un dato clinico inoppugnabile, che ha fondamento scientifico e che può comprovare l’individuale sensibilità dell’osso alveolare all’attacco dei microbi patogeni che causano la parodontite.
Il test per la predisposizione genetica alla parodontite significa inizio certo della piorrea?
No: la predisposizione genetica non significa inizio certo della malattia parodontale, ma solamente che un dato soggetto è geneticamente più sensibile all’azione infiammatoria dei batteri parodontopatogeni.
Essendo una disbiosi, va ricordato che la parodontite è una patologia che necessita di un ambiente di sviluppo adatto, cioè di un cavo orale in cui, per motivazioni multifattoriali, possono iper-proliferare i batteri parodontopatogeni, portando dunque l’osso alveolare ad infiammarsi e a difendersi con il riassorbimento dei suoi tessuti.
dente espulso per colpa della piorrea
I soggetti con predisposizione accertata sono più sensibili a questa proliferazione, e spesso anche piccole disbiosi possono dare inizio alla malattia parodontale, ma la predisposizione, di per sé, non vuol dire sistematicamente inizio della piorrea.
I trattamenti moderni (uniti alla scrupolosa igiene orale domiciliare) possono, se iniziati per tempo, impedire l’insorgenza della parodontite anche nei soggetti predisposti, ed è dunque di grande importanza eseguire sempre i controlli periodici odontoiatrici, da effettuarsi secondo il piano proposto dal Dentista o dall’Igienista Dentale.
I batteri parodontopatogeni non possono essere eliminati definitivamente dalla bocca?
No, i batteri parodontopatogeni, come del resto anche altre famiglie di batteri che popolano in ogni momento il nostro cavo orale, non possono essere eliminati per lungo periodo dal nostro cavo orale.
Difatti, anche dopo una pulizia scrupolosa, la flora batterica si riforma entro poco tempo, rendendo impossibile la disinfezione permanente.
Inoltre va considerato che la bocca è un importante accesso del corpo che riceve tutti i giorni l’introduzione di batteri (pensiamo a quando mangiamo, ci mangiamo le unghie, ecc) e quindi da qui sorge l’impossibilità di mantenerla disinfettata in toto.
Anche per questo motivo è da reputarsi di massima importanza la cura dell’igiene orale dei partner dei pazienti parodontali: attraverso un solo bacio si diffondono nel cavo orale miliardi di batteri.
Per questo motivo è fondamentale che, mentre un paziente parodontale è in cura, anche il partner riceva una approfondita seduta di igiene orale e che mantenga un’ottima igiene orale domiciliare.
Va ricordato anche che il microbiota orale deve essere comunque visto non come un nemico, ma come parte integrante del nostro sistema biologico: esattamente come il microbiota intestinale, che ci aiuta nella digestione, anche il microbiota orale, se in salute e ben bilanciato, ci protegge dagli attacchi dei microorganismi patogeni, che potrebbero penetrare nel nostro corpo dall’esterno e causare dunque ben altre malattie.
I batteri parodontopatogeni non possono dunque essere eliminati per sempre, ma possono comunque essere tenuti sotto controllo, impedendogli di iper-proliferare e, dunque, di poter iniziare l’infiammazione dell’osso che è l’origine della piorrea.
Il segreto per arrivare a ciò è di ripristinare e mantenere un equilibrio ottimale della flora orale, riportando la disbiosi ad una condizione accettabile di eubiosi, sia con i trattamenti professionali in poltrona odontoiatrica che con la necessaria igiene orale domiciliare.
Dalla parodontite si può guarire?
Essendo una patologia dovuta in larga misura ad una predisposizione genetica, la parodontite non è pienamente curabile dalla moderna Medicina Odontoiatrica, che però dispone di un’ampia categoria di trattamenti che, se iniziati per tempo, possono arrestare il processo infiammatorio dell’osso ed impedire ai denti naturali di cadere nel tempo.
L’obiettivo, assodato che la piorrea è una disbiosi causata da un aumento imponente dei batteri parodontopatogeni, è quello di abbassare il più possibile la carica di quest’ultimi, aiutando sia il sistema immunitario a riprendere il controllo e, non meno importante, anche la flora batterica ‘amica’ cioè i batteri saprofiti, ad aumentare di numero.
parodondite avanzata, con retrazione gengivale
L’abbassamento della carica batterica parodontopatogena è effettuato mediante un’ampia gamma di ‘armi’, a disposizione sia del Dentista che dell’Igienista Dentale, tutte con un unico obiettivo: eliminare quanti più batteri nocivi possibili, anche (e soprattutto) in profondità nei tessuti.
Difatti, è proprio in profondità nelle tasche parodontali che i batteri parodontopatogeni si annidano e lì proliferano, portando ad un aumento dell’infiammazione dell’osso che, a sua volta, porta all’aumento del suo riassorbimento, peggiorando sempre di più la profondità della tasca stessa.
I normali strumenti di igiene domiciliare, cioè spazzolino e filo interdentale, possono garantire solo una pulizia superficiale dei denti e della gengiva, ma non riescono a pulire invece le tasche parodontali in profondità.
Ecco che quindi si rendono necessari differenti trattamenti professionali, tutti eseguibili senza dolore in poltrona odontoiatrica, tra i quali:
- Innanzi tutto è di fondamentale importanza che i clinici istruiscano il paziente a mantenere un’ottima igiene orale al domicilio, consigliandogli quindi i dispositivi più adeguati da utilizzare;
- L’ablazione meccanica del tartaro e della placca batterica per mezzo dell’ablatore ultrasonico con punte sottili e mini-invasive, specifiche proprio per le condizioni parodontali;
- La levigatura radicolare profonda, effettuata con l’ablatore ultrasonico ma anche con un particolare e specifico strumento chiamato curette;
- La fototerapia con laser odontoiatrico ad alta potenza Nd:YAG, in grado di distruggere i batteri ma, al contempo, non danneggiare i tessuti sani (né le eventuali protesi odontoiatriche);
- La terapia mini-invasiva meccanica basata sull’uso di micro-polveri come l’eritritolo, capaci di penetrare in profondità nei tessuti e pulire agevolmente le tasche senza rovinare ad esempio gli impianti dentali;
- L’uso del microscopio operatorio, che aumenta considerevolmente la precisione dell’operatore e consente anche al paziente di sperimentare una seduta meno fastidiosa.
Queste terapie non chirurgiche, mini-invasive e totalmente indolori sono in grado di abbassare di molto la carica batterica parodontopatogena e, se erogate secondo un preciso protocollo di cura, aiutare il sistema immunitario del paziente a riprendere il controllo del cavo orale, e dunque di arrestare la regressione dell’osso alveolare.
L’accesso chirurgico è riservato invece solo a casi particolarmente gravi, di tasche parodontali molto profonde, talmente tanto profonde da non poter essere raggiungibili neppure con il laser odontoiatrico.
A quale Medico devo rivolgermi per effettuare un test genetico per la parodontite?
la parodontologia è la branca specialistica dell'odontostomatologia
La parodontite è una competenza della Parodontologia, cioè quel settore specialistico dell’Odontostomatologia che si prende cura proprio del parodonto, cioè di tutti i tessuti orali di supporto dei denti.
Il professionista sanitario specializzato per la piorrea è dunque il Parodontologo, che può essere un Dentista Parodontologo oppure un Igienista Dentale, entrambi con una forte esperienza e competenza nella Parodontologia.
È bene accertarsi, prima della scelta del professionista, che questo possa operare avvalendosi dei test genetici e microbiologici per la parodontite: non sempre, difatti, tali esami sono presenti come complemento diagnostico in uno studio dentistico (specie se non perfezionato in Parodontologia), e dunque è importante esserne a conoscenza prima.
La Parodontologia Biologicamente Guidata: il protocollo avanzato d’eccellenza per la cura della piorrea
Siamo lo studio dentistico con la più avanzata tecnologia per la cura della parodontite
Il protocollo PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata, è un protocollo d’eccellenza sviluppato dal Dott. Gianluigi Bittante e dalla Dott.ssa Ilaria Bittante, che consente di stilare un protocollo di cura individuale per la parodontite guidato dai test microbiologici del cavo orale.
Si basa sul controllo genetico della predisposizione del soggetto e l’analisi della percentuale dei batteri parodontopatogeni della bocca del paziente, che ‘guidano’, come il nome lascia intuire, i trattamenti ablativi di igiene orale basati sul laser odontoiatrico ad altra potenza, la levigatura radicolare e l’uso delle nuove nano-polveri a base di eritritolo.
Protocolli di cura basati sul controllo biologico del microbiota orale e strumentazione d'eccellenza
Il protocollo PBG consente di ripristinare una situazione di benessere alle gengive affette da parodontite, stabilizzando l’avanzamento della patologia e consentendo di salvare i denti naturali che, altrimenti, si perderebbero.
Questo protocollo innovativo permette anche di risparmiare, in molti casi, l’estrazione dentale ai pazienti con situazioni anche gravi, che altri studi odontoiatrici hanno già date per ‘spacciate’, proponendo la sostituzione dei denti naturali con gli impianti.
Siamo lo studio odontoiatrico che può salvare i tuoi denti
L'eccellenza per la cura della parodontite a Milano
Siamo uno studio dentistico specializzato nella Parodontologia e nella cura dei pazienti affetti da piorrea, che si rivolgono a noi anche in situazioni di gravità.
Siamo in pieno centro a Milano, proprio dietro al Duomo, e siamo operativi sin dal 1955.
Dal 1955, la costante ricerca medica sulla parodontite
Nel nostro studio, modernamente attrezzato, troverai un’intera equipe di professionisti specializzati nel trattamento della parodontite, in grado di prendersi cura di te e della tua bocca garantendoti sempre le adeguate cure avanzate, che hanno come obiettivo quello di salvare i tuoi denti naturali.
Il nostro studio si occupa intensivamente della piorrea e della Parodontologia da oltre 20 anni, e il nostro obiettivo è proprio quello di salvare i denti naturali che altri studi avevano già dato per persi e spacciati.
FAQ (domande frequenti)
Un soggetto geneticamente predisposto ha più possibilità di contrarre l'infezione rispetto ad uno non predisposto, ma non c'è un passaggio diretto, per via familiare, dalla patologia.
La predisposizione genetica è importante per stabilire il rischio di contrarre la parodontite, ma da sola non può far iniziare il processo d'infiammazione dell'osso alveolare.
Affinché esso si presenti, vi è bisogno che il microbiota orale vada in disbiosi, cioè vi sia un aumento, piccolo o grande (a seconda della sensibilità soggettiva del paziente) della popolazione dei batteri parodontopatogeni, e che questo aumento non sia contrastato in maniera efficace dal sistema immunitario.
È razionalmente corretto supporre che in una bocca sana, con una corretta igiene orale domiciliare e che esegue periodicamente sedute d'igiene orale professionale, in assenza di altri fattori scatenanti è difficile che la parodontite possa manifestarsi, anche con predisposizione genetica.
I batteri parodontopatogeni, al contrario di quelli cariogeni (golosi di glucosio), essenzialmente si nutrono di scarti epiteliati, specie proteici, e quindi non sono necessariamente regolati, nella loro fermentazione, dall'alto consumo di zuccheri.
La parodontite mette a rischio i denti naturali se e solo se si sviluppa in un ambiente favorevole e, non secondariamente, se non è intercettata per tempo, e fermata con le apposite cure mediche odontoiatriche.
Una bocca sempre controllata, con una buona igiene orale domiciliare e sedute periodiche di igiene dentale in poltrona, anche in caso di predisposizione genetica, difficilmente correrà il rischio di perdere i denti naturali per colpa della piorrea.
PBG - la Parodontologia biologicamente guidata

Grazie a decenni di studi e ricerca medica, lo Studio Dentistico Bittante ha sviluppato un protocolo di cura unico in Italia, chiamato PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata.
Questo protocollo innovativo, già sperimentato con successo su migliaia di pazienti nel corso degli ultimi vent'anni, si basa sul trattamento della parodontite mediante l'ausilio di test genetici e microbiologici, effettuati direttamente in studio e che accompagnano ogni piano di cura dei singoli pazienti.

Il test genetico della parodontite, analizzando il livello di interleuchine, può stabilire se il paziente è effettivamente predisposto allo sviluppo della malattia parodontale, mentre il test della placca batterica del cavo orale è indispensabile per stabilire la quantità della carica dei batteri parodontopatogeni e batteri saprofiti.
Il test dei batteri parodontopatogeni, o meglio della loro carica, viene eseguito periodicamente durante tutta la terapia, ed è un valore di assoluta importanza in corso di trattamento.
Difatti, proprio questo test guida gli sforzi dei dentisti e degli igienisti dentali, e gli permette di controllare l'effettiva efficacia del trattamento.
Trattamento che viene eseguito mediante precisi protocolli d'igiene orale, avvalendosi di apparecchiature d'avanguardia come il laser odontoiatrico ad alta potenza Nd:YAG, il microscopio operatorio e l'erogazione di polveri sottogengivali sottili e molto delicate per mezzo di aria compressa.
I dati dei pazienti trattati parlano chiaro: oltre il 95% di successi conseguiti, interrompendo l'avanzamento della parodontite e salvando i denti naturali dalla caduta.
Con il protocollo PBG potrai dunque:
- Conoscere se sei predisposto alla parodontite;
- Conoscere esattamente la tua percentuale di rischio ed esposizione alla piorrea;
- Conoscere se la tua bocca è un terreno fertile per i batteri nocivi;
- Arrestare l'avanzata della malattia parodontale;
- Salvaguardare i tessuti delle tue gengive e del tuo osso alveolare;
- Impedire la caduta dei tuoi denti naturali
Prenota subito il tuo test genetico
Il test genetico per accertare la predisposizione alla parodontite è facile, veloce, indolore e può essere eseguito in ambulatorio odontoiatrico, con un piccolo prelievo di materiale epiteliale della bocca.
Datosi che il DNA non cambia nel corso della vita, il test deve essere eseguito solo una volta, ed è estremamente affidabile: può dirti con precisione se sei un soggetto predisposto o meno alla parodontite, e questo è di fondamentale importanza per impostare al meglio la tua personale terapia di cura della piorrea.
Non devi aspettare di perdere tutti i denti, dopo anni di lassismo, per non aver saputo che invece eri un soggetto predisposto alla parodontite: devi agire ora!
Nello Studio Dentistico Bittante, grazie al protocollo avanzato della Parodontologia Biologicamente Guidata, potrai eseguire con facilità il test per la predisposizione alla piorrea e, contestualmente, potrà essere eseguito anche il test sulla carica microbica della tua bocca: un altro test avanzato, che è in grado di rivelare l'esatta composizione batterica del tuo cavo orale, individuando la percentuale di batteri parodontopatogeni che sono responsabili della parodontite.
Lo studio odontoiatrico per la parodontite in pieno centro a milano, fin dal 1955
lo Studio Dentistico Bittante si trova a Milano, in Corso Europa 10.
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lo Studio Dentistico Bittante non è un franchising e non è una catena low-cost: è uno studio unico, gestito da tre generazioni di professionisti dell'Odontoiatria e dell'igiene orale, e questo è un motivo di vanto per tutti i collaboratori e gli altri professionisti presenti giornalmente nelle sale di trattamento.
lo Studio Dentistico Bittante è nel cuore di Milano, ed è facilmente raggiungibile con le Linee Metropolitane:
- MM1 (Linea Rossa) Fermata San Babila o Duomo;
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Quindi ricorda che...
- la parodontite è una patologia cronica a carico dei tessuti di osso alveolare e gengive, cioè il parodonto di supporto dei denti;
- la causa della parodontite è di origine batterica, ma la patologia ha origine multifattoriale, in cui un ruolo dominante è dettato dalla predisposizione genetica;
- l'agente eziologico della parodontite è batterico, e sono alcune famiglie di batteri orali noti come batteri parodontopatogeni;
- in alcuni soggetti, l'azione di questi batteri, che proliferano oltre certi limiti, variabili da paziente a paziente, provoca una violenta infiammazione dell'osso alveolare e delle gengive, che è per l'appunto la parodontite;
- la sensibilità ai batteri parodontopatogeni è genetica e soggettiva, ereditata per via familiare;
- oltre alla predisposizione genetica, affinché l'osso alveolare inizi ad infiammarsi è comunque richiesta una particolare condizione del microbiota orale della bocca, dettata a sua volta da una lunga serie di causte scatenanti;
- il fumo, il consumo smodato di alcol, l'uso di sostanze stupefacenti, la cattiva igiene orale, la mancanza di controlli e pulizie dentali professionali periodiche, la gravidanza, la menopausa e il diabete mellito sono solo alcuni dei fattori scatenanti che possono causare una disbiosi del microbiota orale, e far dunque iniziare la malattia parodontale;
- la predisposizione genetica alla parodontite può essere misurata con uno speciale test di laboratorio, che analizza la percentuale delle interleuchine della bocca;
- datosi che il dna non cambia per tutta la vita, è necessario eseguire il test genetico della parodontite solo una volta;
- la predisposizione alla parodontite non significa sviluppo certo della patologia, che ha comunque bisogno di specifiche cause scatenanti per manifestarsi

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Ilaria Bittante il giorno:
venerdì 20 giugno, 2025
La dott.ssa Ilaria Bittante è un'Igienista Dentale perfezionata in Parodontologia, cioè la branca dell'Odontostomatologia che si prende carico di tutte le problematiche del parodonto, la cui patologia principale è la parodontite (la piorrea).
La Dottoressa lavora nello Studio Dentistico Bittante, uno storico studio odontoiatrico di Milano attivo sin dal 1955, che ha dedicato gli ultimi trent'anni d'esercizio proprio al continuo studio e alla ricerca clinica sulla parodontite.
Assieme al padre, il dott. Gianluigi Bittante, ha ideato il procotollo di Parodontologia Biologicamente Guidata: un innovativo compendio di trattamenti odontoiatrici specifici per i pazienti affetti da parodontite, che si basa sul riequilibrio microbiologico del microbiota orale, la cui disbiosi è la vera causa dell'inizio della piorrea.
Lo Studio Dentistico Bittante è, attualmente, una delle eccellenze per la diagnosi e la cura della parodontite, e giornalmente riceve pazienti da tutta Italia, curando casi complessi di piorrea grave, che ha già messo in pericolo la permanenza dei denti naturali.
L'obiettivo dello studio e del protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è proprio quello di salvare gli elementi dentali naturali dalla caduta, riportando il microbiota orale del paziente ad un giusto equilibrio, necessario per garantire l'arresto della parodontite e dunque la salvaguardia dei tessuti parodontali, che a sua volta è indispensabile per permettere ai denti di rimanere saldi nella bocca.
Esegui l'esame del DNA!*
Esegui l'esame del DNA!*
Grato e soddisfatto del Dott. Bittante e del suo staff!"
Mi ha curata, e non ho perso mai più un dente! Grazie Dottore!"
Ringrazio la cura e la dedizione che tutto lo staff mi ha dedicato!"









