Le tue gengive sanguinano e fanno male quando pulisci i denti?
Il loro colore è divenuto rosso, si sono gonfiate in maniera anomala e hanno perso la loro caratteristica superficie ‘a buccia d’arancia’?
Sono comprarsi degli strani ‘triangolini neri’ tra dente e dente, che prima non c’erano?
Sei affetto da alitosi cronica, che non passa neppure dopo che hai accuratamente pulito i denti?
Questi sono solo alcuni dei tipici sintomi di una patologia che, lentamente, distrugge i tessuti gengivali e dell’osso alveolare che contiene i denti, e che è conosciuta col nome di parodontite.
La parodontite è una costante emergenza sanitaria in tutto il mondo, Italia compresa, poiché affligge la maggior parte della popolazione adulta.
Un tempo considerata patologia incurabile, e destinata a far cadere spontaneamente tutti i denti, la Medicina moderna consente ora di trattarla e fermarla, spesso riuscendo a salvare gli elementi dentali dall’estrazione o dalla perdita.
Leggi questa pagina per scoprire tutti i più nuovi ed avanzati trattamenti in grado di curare la parodontite, conosciuta anche come piorrea.
Che cos’è la parodontite?

La parodontite, chiamata anche comunemente piorrea, è una patologia infettiva ad eziologia batterica che colpisce i tessuti di supporto dei denti: osso alveolare, legamento parodontale, cemento radicolare, gengive.
Sebbene l’origine della parodontite sia di natura batterica, la moderna Medicina ha stabilito ormai da tempo che vi è una marcata e inequivocabile predisposizione genetica che, nei soggetti con familiarità, costituisce il più grande fattore predisponente della patologia.
Da millenni, la parodontite è tra le più comuni epidemie endemiche in tutto il mondo ed è, assieme alla carie dentale, la prima causa di perdita dei denti naturali.
Da cosa è causata la parodontite?
La parodontite è causata da alcune famiglie di batteri che popolano in ogni momento il nostro cavo orale, chiamati batteri parodontopatogeni.
Esistono più di 700 tipi di questi batteri, tra cui i più noti sono il Porphyromonas gingivalis, Il Prevotella intermedia Fusobacterium nucleatum, l’Actinobacillus, l’Aggregatibacter actinomycetemcomitans, il Neisseria e il Veillonella.
i batteri parodontopatogeni
I batteri parodontopatogeni sono batteri Gram-negativi, e perciò molto resistenti agli antibiotici, piogeni (cioè in grado di dare origine ad infezioni purulente) e, cosa molto importante per la parodontite, anaerobi, cioè in grado di sopravvivere anche senza ossigeno.
I batteri parodontopatogeni convivono nella bocca con tante altre famiglie di batteri, tra cui quelli cariogeni (responsabili dell’inizio della carie dentale) e quelli saprofiti, che sono invece innocui per la nostra salute orale.
In condizioni di normalità, il nostro sistema immunitario riesce a contenere efficacemente la quantità dei batteri parodontopatogeni, che dunque non danno particolari problemi.
In determinate situazioni però, specie in presenza di una accentuata sensibilità soggettiva, questi batteri proliferano in maniera incontrollata, e soverchiano le difese immunitarie dell’ospite.
Questa iper-proliferazione batterica infiamma le gengive e irrita tutti i tessuti parodonali, scatenando un'azione di difesa da parte del sistema immunitario che, per complessi meccanismi metabolici, influisce direttamente sull'osso alveolare, cioè l’osso a cui i denti sono ancorati per mezzo del legamento parodontale.
L'osso alveolare inizia così una lenta ma costante retrazione verso l’apice radicolare, che in realtà è un suo vero e proprio riassorbimento.
Questa retrazione è un tentativo di estrema difesa dell’osso, che così facendo cerca di chiudere la strada ai batteri che percepisce come un pericolo.
La retrazione ossea fa sì che anche la gengiva si ritiri di conseguenza, e questo provoca l’esposizione di parte della radice dentale dei denti (che non è protetta dallo smalto) che, oltre al fastidio estetico, piò portare anche ad una ipersensibilità dentinale.
La retrazione dell’osso e della gengiva causa la formazione delle tasche parodontali in cui si annidano i batteri parodontopatogeni che, essendo anaerobi, possono dunque sopravvivere anche in grande profondità e senza ossigeno.
Le tasche parodontali ripiene di batteri sono il motivo per cui la parodontite assume carattere di cronicità: sotto la continua irritazione batterica, l’osso si ritira sempre di più, aumentando in questo modo la profondità delle tasche, che a loro volta irritano sempre di più l’osso e così via.
Questo circolo vizioso, una volta iniziato, continua per anni ed anni, fino a che la tasca non arriva addirittura al cemento radicolare e al legamento parodontale, distruggendoli ed attaccando direttamente l’osso alveolare.
Senza più il supporto del suo naturale aggancio osseo, il dente quindi comincia dapprima a dondolare, per poi cadere con un’espulsione definita spontanea.
Ci sono dei sintomi chiari per l’inizio della malattia parodontale?
La parodontite è una patologia subdola e pericolosa, poiché spesso inizia con pochi o nulli sintomi immediatamente percepibili dal paziente.
Datosi che il ritiro dell’osso e delle gengive è molto lento, il soggetto affetto dalla piorrea non vede, solitamente, cambiamenti apprezzabili nella vita di tutti i giorni, e comunque, molto spesso, gli eventuali sintomi iniziali sono ignorati.
Quest’inizio silente della parodontite è proprio uno dei suoi pericoli maggiori: se il paziente non sa di essere malato, ovviamente non può iniziare i trattamenti necessari per arrestare l’avanzata della patologia.
Premesso ciò, essendo una patologia cronica e degenerativa, i sintomi della parodontite sono anch’essi progressivi, e variano di gravità a seconda del grado d’avanzamento della retrazione ossea.
Considerando ciò, abbiamo dunque questa lista di sintomi tipici, solitamente presenti allo stato medio-avanzato della malattia parodontale:
- Arrossamento e gonfiore delle gengive, che dal classico colorito roseo-salmone ed opaco divengono rossastre, gonfie e lucide;
- Alitosi cronica, che non passa anche in presenza di ottima igiene orale;
- Sanguinamento spontaneo o alla pressione sulle gengive, spesso notato dal paziente durante la normale igiene orale domiciliare;
- Retrazione della papilla dentale, che lascia dei ‘triangolini’ neri tra dente e dente, segno evidente della retrazione ossea e gengivale;
- Denti che appaiono visivamente ‘più lunghi’, con radici scoperte, anch’esso sintomo della recessione gengivale;
- Aumentata sensibilità dentale, dipesa dallo scollamento gengivale e dall’esposizione di parte della radice dei denti;
- Mobilità dentale: i denti ‘ballano’ e ‘dondolano’ anche alla leggera pressione, segno clinico dell’ormai severa consunzione dell’osso alveolare e del legamento parodontale;
- Espulsione spontanea degli elementi dentali, che avviene quando la radice del dente ha perso il necessario contatto con l’osso alveolare, per via della consunzione del legamento parodontale
Gli ultimi quattro sintomi, in genere, sono evidenza di una parodontite trascurata nel corso degli anni, che è arrivata ormai alla piorrea grave.
Come si può diagnosticare la parodontite?
il rialzo della gengiva
La diagnosi della parodontite richiede una visita clinica specialistica, degli esami radiografici, un test genetico per accertare l’eventuale predisposizione familiare del paziente e un test microbiologico, per stabilire la composizione della flora batterica orale e la percentuale dei batteri parodontopatogeni.
La visita clinica è effettuata dal Medico Odontoiatra oppure dall’Igienista Dentale, e prevede l’esplorazione visiva della cavità orale, con il sondaggio delle tasche parodontali effettuato mediante una specifica sonda millimetrata.
un battere parodontopatogeno
Profondità delle tasche superiori ai 3-3,5mm, considerati fisiologici, sono sintomo evidente di una retrazione ossea, e dunque di parodontite.
L’esame radiografico, effettuato mediante ortopantomografia, permette di valutare lo stato effettivo delle radici dei denti e dell’osso alveolare rimanente, ed è indispensabile al professionista sanitario per stabilire la fattibilità dei trattamenti conservativi, oppure il ricorso alla Chirurgia.
Il test genetico, effettuato mediante semplice ed indolore prelievo, consente di stabilire, analizzando il livello delle interleuchine (delle proteine naturalmente prodotte dai leucociti nella risposta immunologica ai batteri parodontopatogeni), se il paziente è predisposto o meno e a che livelli alla parodontite.
Una positività al test non diagnostica per certa la parodontite ma indirizza sul giusto trattamento da seguire, poiché c’è grande differenza tra un paziente predisposto all’azione dei batteri parodontopatogeni ed uno invece che ne è scarsamente sensibile.
Inoltre, se il medico ritiene opportuno integrare la risposta immunitaria con dei farmaci, questo test è indispensabile per la formulazione della posologia dei farmaci che il paziente dovrà assumere.
Il test microbiologico è indispensabile, infine, per avere una chiara idea della composizione della flora batterica orale del paziente.
Difatti, la parodontite è causata solo da una parte di tutti i batteri che compongono la variegata flora orale: lo scopo delle terapie è proprio quello di abbassare tale percentuale nociva, favorendo al contempo quella invece ‘buona’, cioè composta dai batteri saprofiti.
Questo principio biologico, che di fatto è un bilanciamento della disbiosi che scatena la parodontite, è alla base dei nuovi protocolli di trattamento avanzati, disponibili negli studi odontoiatrici che si occupano specificatamente della piorrea.
Quali sono i rimedi per la parodontite?
La parodontite è una patologia cronica e degenerativa, che il corpo non riesce a guarire da solo.
Questo perché le tasche parodontali, una volta formatesi, si riempiono presto di batteri parodontopatogeni che irritano sempre di più gengive ed osso, che a sua volta prosegue sempre più la sua retrazione, aumentando ancora di più la profondità delle tasche, e perpetuando dunque il circolo vizioso.
Il processo infiammatorio dunque si auto-sostiene, e per questo la patologia parodontale non è risolvibile spontaneamente dal sistema immunitario del paziente.
Essendo anche una patologia a predisposizione genetica, come del resto buona parte delle malattie ereditarie, è attualmente impossibile modificare il DNA del paziente e renderlo non più iper-sensibile all’azione dei batteri parodontopatogeni.
Batteri che, del resto, non possono comunque essere completamente eliminati dal cavo orale: anche nel caso di pulizia perfetta, la flora batterica della bocca si riforma entro pochi minuti, rendendo dunque impossibile un’eradicazione definitiva dei batteri nocivi per le gengive.
Questi problemi di fondo impediscono, al momento, di stabilire una cura in senso medico della parodontite, dove per ‘cura’ s’intende la remissione totale di ogni sintomo iniziale.
Detto ciò, la moderna Medicina Odontoiatrica ha però sviluppato efficaci protocolli di trattamento, in grado di arrestare l’avanzata della piorrea e salvare dunque gli elementi dentali naturali del paziente.
Questi protocolli, concettualmente presenti già da molti anni, sono stati recentemente rivisti e potenziati dalla nascita della microbiologia applicata alla parodontologia, che sfrutta proprio il principio di equilibrio biologico del microbiota orale per portare certi e duraturi vantaggi terapeutici.
Questi protocolli prendono il nome di Parodontologia Biologicamente Guidata, e sono, al momento, delle eccellenze per il trattamento della piorrea.
Cos’è la Parodontologia Biologicamente Guidata?
La Parodontologia Biologicamente Guidata è un nuovo protocollo di trattamento della parodontite che si basa, come il nome lascia intuire, sulla cura della parodontite mediante il ripristino di un equilibrio microbiologico della flora orale.
L’obiettivo della Parodontologia Biologicamente Guidata è quello di riportare equilibrio nella disbiosi orale che causa la parodontite, abbassando la carica dei batteri parodontopatogeni e, al contempo, aumentando quella dei batteri saprofiti, cioè quelli ‘buoni’.
La Parodontologia Biologicamente Guidata si basa su tre dati di fatto scientifici:
- La parodontite è una disbiosi, causata da una proliferazione anomala dei batteri parodontopatogeni rispetto agli altri batteri del cavo orale;
- Il soggetto predisposto alla parodontite non riesce, con le sole difese del suo sistema immunitario, a contrastare le colonie batteriche parodontopatogene;
- L’ambiente del cavo orale, sempre inumidito dalla presenza della saliva e caldo alla temperatura corporea, è il luogo ideale per la proliferazione batterica; se non controllata tramite un’igiene orale domiciliare accurata e delle sedute regolari di igiene orale professionale, porta inevitabilmente ad un accrescimento della carica batterica nociva che da vita ai problemi di parodontite
La Parodontologia Biologicamente Guidata consente di considerare la parodontite alla stregua di qualsiasi altra condizione del corpo che necessita di bilanciamento per essere migliorata (non dissimilmente a ciò che avviene nell’intestino e il microbiota intestinale).
Il trattamento di Parodontologia Biologicamente Guidata mira dunque a fermare l’avanzata della parodontite sfruttando proprio le risorse biologiche del paziente, aiutando il suo sistema immunitario a combattere i batteri parodontopatogeni, con l’aiuto dell’aumento delle colonie batteriche invece amiche.
Per questo motivo si tratta di un approccio differente per la cura della parodontite, basato su regolari controlli microbiologici e su piani di mantenimento precisi e regolari nel tempo.
L’obiettivo finale della Parodontologia Biologicamente Guidata è salvare i denti naturali dalla caduta, per mezzo però di una vera e propria modifica del microbiota orale, eseguita con trattamenti specifici, sia in studio e sia domiciliari.
Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è stato ideato dal Dott. Gianluigi Bittante e da sua figlia, la Dott.ssa Ilaria Bittante, e fino ad adesso ha permesso a migliaia di pazienti di salvare i propri denti naturali dall’estrazione o dalla caduta spontanea.
Come si effettua il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata?
Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata prevede tre fasi:
1a fase: Diagnosi - Valutazioni genetiche e microbiologiche
In questa fase viene prelevato, in maniera totalmente indolore, del materiale biologico dal cavo orale del paziente, che sarà poi analizzato in laboratorio per stabilire sia la predisposizione genetica e sia la composizione microbiologica della flora batterica orale.
Questi dati saranno poi uniti razionalmente a quelli dell’analisi clinica e delle indagini radiografiche, per stabilire il piano di cura delle fasi successive.
2a fase: Terapia d’urto - Terapia meccanica, chimica e fotodinamica
In questa fase, cuore pulsante della terapia, la carica batterica parodontopatogena viene ridotta con tre tipi di trattamento: la terapia meccanica, l’utilizzo di agenti chimici antibatterici e antibiotici ed, infine, la terapia fotodinamica.
La terapia meccanica prevede la detartrasi, cioè l'asportazione meccanica del tartaro (la placca batterica calcificata), nonché la pulizia delle tasche gengivali mediante l’uso di ablatori meccanici, come ad esempio l’ablatore ultrasonico dotato di punte molto sottili, o anche la curette (uno strumento manuale atraumatico) sotto visione di microscopio operatorio per essere più delicati e assolutamente precisi.
La terapia meccanica comprende anche le levigature radicolari, dove vengono pulite dai batteri le radici dei denti e i tessuti a contatto con le radici dei denti, quindi in profondità sotto il bordo gengivale.
Un ottimo strumento di recente introduzione è anche quello dell’air-flow, cioè un getto di aria pressurizzata, acqua tiepida e delle particolari micro-polveri (estremamente sottili), capace di arrivare in profondità nelle tasche parodontali e ‘lavare via’ i batteri delicatamente, rispettando non solo i tessuti gengivali, ma anche eventuali impianti protesici e corone sintetiche.
Fondamentale è il supporto chimico alla terapia: basandosi sugli esami microbiologici, che suggeriscono quali batteri ci sono e in che quantità sono presenti, verranno inoculati degli antibiotici e dei disinfettanti specifici nelle tasche parodontali.
Inoltre, verranno prescritti al paziente degli antibatterici specifici da usare quotidianamente a casa dopo aver eseguito una corretta igiene orale.
La terapia fotodinamica prevede invece l’uso del laser odontoiatrico ad alta potenza a nano impulsi, in grado di penetrare in profondità nelle tasche parodontali ed igienizzarle e, al contempo, bio-stimolando con l’energia luminosa la ricrescita di tessuto parodontale sano.
Questa fase si dirama in varie sedute di trattamento, il cui numero è deciso dal Medico Odontoiatra o dall’Igienista Dentale che, su riscontro delle analisi e dei test microbiologici, provvedono a stabilire il piano di cura.
A conclusione del trattamento vengono ripetuti i test microbiologici, che servono da controllo dell’efficacia della terapia.
Durante questa fase il paziente viene altresì istruito alla regolare igiene domiciliare quotidiana, che deve essere effettuata anch’essa con perizia, secondo le istruzioni dell’Igienista Dentale.
3a fase: Follow-Up di mantenimento - Controllo e mantenimento
In questa fase, che inizia subito dopo la terapia intensiva, meccanica o fotodinamica, il paziente è monitorato con una serie di controlli che, per il primo anno, risultano abbastanza ravvicinati, ogni circa 3 mesi.
Questi controlli serrati sono di grande importanza, per evitare il più possibile qualsiasi recidiva medica.
Durante i controlli, il Medico Odontoiatra o l’Igienista Dentale non solo si assicurano dello stato di salute delle gengive e della risposta immunitaria alla terapia, ma possono essere erogate anche sedute supplementari parziali di igiene orale (dove le tasche parodontali sono risultate più evidenti al sondaggio), meccanica o fotodinamica, nonché possono essere ripetuti i controlli microbiologici.
Anche l’igiene quotidiana domiciliare del paziente viene controllata, ed eventualmente corretta.
Dopo i primi 12 mesi, in presenza di adeguata risposta del paziente e successo della terapia, il follow-up ravvicinato può considerarsi concluso, e segue poi un ciclo di controlli e sedute d’igiene professionale più dilatato nel tempo, pur tenendo conto che la malattia parodontale può recidivare anche a distanza di molti anni.
Quando c’è bisogno del ricorso alla Chirurgia Orale per la parodontite?
i parodontologi sono gli specialisti della piorra
Il ricorso alle tecniche di Chirurgia Orale per la parodontite è utilizzato solo in casi selezionati, solitamente gravi, quando la terapia meccanica oppure fotodinamica non sono sufficienti ad arrivare in profondità delle tasche parodontali.
Sono casi limite, in cui la retrazione ossea è importante, spesso gravemente compromessa, e dove i batteri parodontopatogeni hanno iniziato, sovente, ad aggredire i tessuti del cemento radicolare.
In questo caso, il Medico Odontoiatra ricorre alla tecnica cosiddetta ‘a cielo aperto’, incidendo e scollando un lembo gengivale dall’osso, ed accedendo così direttamente alla radice del dente.
Una volta pulita la tasca dai batteri e, spesso, dal tartaro, il Medico riaccosta il lembo gengivale e lo sutura.
Talvolta, a seconda della scelta dell’Odontoiatra, può essere svolto un intervento di rigenerazione dell’osso per velocizzare la ricrescita del supporto fisiologico degli elementi dentari.
La guarigione avviene nei giorni successivi all’intervento ed è solitamente abbastanza veloce, senza particolari fastidi o dolori.
Questa tecnica permette di conservare i denti naturali anche in presenza di tasche molto profonde, ed è comunque complementare (non alternativa) al protocollo d’igiene orale professionale e domiciliare che, in ogni caso, il paziente deve seguire.
Si può guarire dalla parodontite?
La parodontite è una patologia cronica, dipesa da una predisposizione genetica ai batteri parodontopatogeni.
Al momento, non è possibile modificare questa predisposizione e né tantomeno disinfettare completamente il cavo orale dai batteri nocivi: anche con i più avanzati protocolli d’igiene, la placca batterica si riforma in pochissimo tempo.
Ecco perché il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata mira non a curare la patologia in sé (impossibile, per i motivi precedentemente detti), ma a fermarla e ad impedire di progredire, modificando la composizione del microbiota orale e abbassando così tanto la carica dei batteri parodontopatogeni da permettere all’osso di arrestare la sua retrazione, e alle gengive di guarire.
Solo modificando il microbiota orale e riportandolo a livelli non più nocivi è possibile garantire risultati lunghi e duraturi, permettendo dunque alla parodontite di divenire inerte e non più attiva, e consentendo quindi al paziente di vivere una vita normale, con tutti i suoi denti naturali.
A quale Medico devo rivolgermi per diagnosticare e curare la parodontite?
Gli specialisti sanitari con grande esperienza nella parodontite sono il Medico Odontoiatra perfezionato come Parodontologo e l’Igienista Orale, anch’esso perfezionato nel trattamento della parodontite.
È dunque a loro che bisognerebbe rivolgersi per diagnosticare la parodontite ed iniziare gli adeguati trattamenti necessari per fermarla, ed impedire la perdita dei denti naturali.
La Parodontologia Biologicamente Guidata: il protocollo avanzato d’eccellenza per la cura della piorrea
Siamo lo studio dentistico con la più avanzata tecnologia per la cura della parodontite
Il protocollo PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata, è un protocollo d’eccellenza sviluppato dal Dott. Gianluigi Bittante e dalla Dott.ssa Ilaria Bittante, che consente di stilare un protocollo di cura individuale per la parodontite guidato dai test microbiologici del cavo orale.
Si basa sul controllo genetico della predisposizione del soggetto e l’analisi della percentuale dei batteri parodontopatogeni della bocca del paziente, che ‘guidano’, come il nome lascia intuire, i trattamenti ablativi di igiene orale basati sul laser odontoiatrico ad altra potenza, la levigatura radicolare e l’uso delle nuove nano-polveri a base di eritritolo.
Protocolli di cura basati sul controllo biologico del microbiota orale e strumentazione d'eccellenza
Il protocollo PBG consente di ripristinare una situazione di benessere alle gengive affette da parodontite, stabilizzando l’avanzamento della patologia e consentendo di salvare i denti naturali che, altrimenti, si perderebbero.
Questo protocollo innovativo permette anche di risparmiare, in molti casi, l’estrazione dentale ai pazienti con situazioni anche gravi, che altri studi odontoiatrici hanno già date per ‘spacciate’, proponendo la sostituzione dei denti naturali con gli impianti.
Siamo lo studio odontoiatrico che può salvare i tuoi denti
L'eccellenza per la cura della parodontite a Milano
Siamo uno studio dentistico specializzato nella Parodontologia e nella cura dei pazienti affetti da piorrea, che si rivolgono a noi anche in situazioni di gravità.
Siamo in pieno centro a Milano, proprio dietro al Duomo, e siamo operativi sin dal 1955.
Dal 1955, la costante ricerca medica sulla parodontite
Nel nostro studio, modernamente attrezzato, troverai un’intera equipe di professionisti specializzati nel trattamento della parodontite, in grado di prendersi cura di te e della tua bocca garantendoti sempre le adeguate cure avanzate, che hanno come obiettivo quello di salvare i tuoi denti naturali.
Il nostro studio si occupa intensivamente della piorrea e della Parodontologia da oltre 20 anni, e il nostro obiettivo è proprio quello di salvare i denti naturali che altri studi avevano già dato per persi e spacciati.
FAQ (domande frequenti)
La maggior parte dei batteri parodontopatogeni che hanno infiammato l'osso alveolare infatti risiede nelle tasche parodontali, cioè ben in profondità nelle gengive, molto sotto il colletto gengivale, dove spazzolino e filo interdentale non possono arrivare.
Per pulire le tasche parodontali c'è bisogno della strumentazione professionale, disponibile solo in studio odontoiatrico.
Non è possibile agire sul comando genetico che impone la sensibilità all'azione dei batteri parodontopatogeni né, d'altro canto, eliminare questi ultimi completamente e per lunghi periodi dal cavo orale.
Anche nel caso di pulizie molto profonde, difatti, la flora batterica del microbiota orale si riforma in pochissimo tempo, rendendo dunque impossibile sterilizzare la bocca.
Ecco perché i trattamenti moderni per la parodontite non mirano ad eliminare la stessa dal corpo (cosa impossibile, attualmente), ma bensì a riequilibrare il microbiota orale e a riportarlo in una condizione di eubiosi, che a sua volta farà sfiammare l'osso alveolare e, di conseguenza, fermare l'avanzata della piorrea.
Sappiamo solamente che gran parte della popolazione adulta (oltre il 60% nella sola Italia) ha ereditato la predisposizione genetica alla piorrea.
Ecco perché l'ablazione meccanica della placca patogena e la bonifica delle tasche parodontali è sempre necessaria, ed è l'unica terapia veramente efficace per sfiammare l'osso alveolare e fermare l'avanzata della parodontite.
L'uso degli antibiotici è casomai localizzato, con inoculazioni sotto-gengivali effettuate dal Medico Odontoiatra o dall'Igienista Dentale dopo la bonifica della tasche parodontali.
La mobilità dentale è anticamera della caduta spontanea dei denti, che puntualmente avviene (seppur in un periodo di tempo molto lungo) ed è l'ultima evoluzione della parodontite.
Generalmente, è possibile mantenere eccellenti risultati con sedute trimestrali o anche semestrali, quindi anche l'impegno di tempo (ed economico) per tenere sotto controllo la parodontite è decisamente sostenibile.
La Chirurgia Orale Parodontale è attualmente molto avanzata, e permette di stabilizzare anche situazioni di parodontite grave.
Anche l'Ortodonzia Parodontale è di alto livello, e per esempio è possibile ottenere ottimi risultati (sempre previa bonifica delle tasche parodontali) con precisi splintaggi dei denti mobili.
PBG - la Parodontologia biologicamente guidata

Grazie a decenni di studi e ricerca medica, lo Studio Dentistico Bittante ha sviluppato un protocolo di cura unico in Italia, chiamato PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata.
Questo protocollo innovativo, già sperimentato con successo su migliaia di pazienti nel corso degli ultimi vent'anni, si basa sul trattamento della parodontite mediante l'ausilio di test genetici e microbiologici, effettuati direttamente in studio e che accompagnano ogni piano di cura dei singoli pazienti.

Il test genetico della parodontite, analizzando il livello di interleuchine, può stabilire se il paziente è effettivamente predisposto allo sviluppo della malattia parodontale, mentre il test della placca batterica del cavo orale è indispensabile per stabilire la quantità della carica dei batteri parodontopatogeni e batteri saprofiti.
Il test dei batteri parodontopatogeni, o meglio della loro carica, viene eseguito periodicamente durante tutta la terapia, ed è un valore di assoluta importanza in corso di trattamento.
Difatti, proprio questo test guida gli sforzi dei dentisti e degli igienisti dentali, e gli permette di controllare l'effettiva efficacia del trattamento.
Trattamento che viene eseguito mediante precisi protocolli d'igiene orale, avvalendosi di apparecchiature d'avanguardia come il laser odontoiatrico ad alta potenza Nd:YAG, il microscopio operatorio e l'erogazione di polveri sottogengivali sottili e molto delicate per mezzo di aria compressa.
I dati dei pazienti trattati parlano chiaro: oltre il 95% di successi conseguiti, interrompendo l'avanzamento della parodontite e salvando i denti naturali dalla caduta.
Con il protocollo PBG potrai dunque:
- Conoscere se sei predisposto alla parodontite;
- Conoscere esattamente la tua percentuale di rischio ed esposizione alla piorrea;
- Conoscere se la tua bocca è un terreno fertile per i batteri nocivi;
- Arrestare l'avanzata della malattia parodontale;
- Salvaguardare i tessuti delle tue gengive e del tuo osso alveolare;
- Impedire la caduta dei tuoi denti naturali
Prenota subito il tuo test genetico
Il test genetico per accertare la predisposizione alla parodontite è facile, veloce, indolore e può essere eseguito in ambulatorio odontoiatrico, con un piccolo prelievo di materiale epiteliale della bocca.
Datosi che il DNA non cambia nel corso della vita, il test deve essere eseguito solo una volta, ed è estremamente affidabile: può dirti con precisione se sei un soggetto predisposto o meno alla parodontite, e questo è di fondamentale importanza per impostare al meglio la tua personale terapia di cura della piorrea.
Non devi aspettare di perdere tutti i denti, dopo anni di lassismo, per non aver saputo che invece eri un soggetto predisposto alla parodontite: devi agire ora!
Nello Studio Dentistico Bittante, grazie al protocollo avanzato della Parodontologia Biologicamente Guidata, potrai eseguire con facilità il test per la predisposizione alla piorrea e, contestualmente, potrà essere eseguito anche il test sulla carica microbica della tua bocca: un altro test avanzato, che è in grado di rivelare l'esatta composizione batterica del tuo cavo orale, individuando la percentuale di batteri parodontopatogeni che sono responsabili della parodontite.
Lo studio odontoiatrico per la parodontite in pieno centro a milano, fin dal 1955
lo Studio Dentistico Bittante si trova a Milano, in Corso Europa 10.
la sede è storica, ed è utilizzata da oltre sessant'anni.
lo Studio Dentistico Bittante non è un franchising e non è una catena low-cost: è uno studio unico, gestito da tre generazioni di professionisti dell'Odontoiatria e dell'igiene orale, e questo è un motivo di vanto per tutti i collaboratori e gli altri professionisti presenti giornalmente nelle sale di trattamento.
lo Studio Dentistico Bittante è nel cuore di Milano, ed è facilmente raggiungibile con le Linee Metropolitane:
- MM1 (Linea Rossa) Fermata San Babila o Duomo;
- MM3 (Linea Gialla) Fermata Duomo;
- MM4 (Linea Blu) Fermata San Babila
se vuoi raggiungerci in autovettura, ricorda che lo studio è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi ti servirà il pass (clicca qui per tutte le informazioni e per acquistarlo).
se devi parcheggiare la tua auto, davanti allo studio è a disposizione un autosilo, con parcheggi orari.
se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale e prendere la linea MM3 (Linea Gialla), direzione S. Donato, fino alla fermata Duomo.
se vieni invece dalla stazione di Porta Garibaldi, il percorso più breve è quello di prendere la linea MM2 (Linea Verde), direzione Abbiategrasso-Assago, scendere a Cadorna, cambiare con la linea MM1 (Linea Rossa), direzione Sesto 1° Maggio e scendere alla fermata Duomo.
se vieni dall'aeroporto di Linate, lo studio è comodamente raggiungibile in poco più di 10 minuti con la linea metropolitana MM4 (Linea Blu), scendendo alla fermata San Babila.
Siamo l'eccellenza odontoiatrica nella ricerca e nel trattamento della parodontite.
Curiamo le tue gengive, salviamo i tuoi denti.
Tutti gli articoli sanitari presenti in questo sito sono stati scritti da Medici o informatori sanitari.
Le informazioni sanitarie sono date
secondo i principi di scienza e coscienza, senza ausilio di algoritmi generativi.
Tutti gli articoli sanitari sono materiale originale, attendibile, verificato e inviato all'Ordine provinciale di appartenenza.
Nessun articolo è stato scritto, anche parzialmente, da un'intelligenza artificiale generativa.
Tutti i disegni anatomici e le tavole mediche presenti nel sito sono stati realizzati da artisti scientifici, in possesso di Diploma Accademico rilasciato da un istituto AFAM e che hanno regolarmente superato gli esami accademici dei corsi obbligatori di Anatomia Artistica.
Nessuna tavola anatomica o disegno illustrativo presente nel sito è stato realizzato da un software di intelligenza artificiale generativa.
Le tavole anatomiche di questo sito sono quindi materiale artistico-scientifico verificato e attendibile, sempre approvato da un Medico Odontoiatra, un Medico Chirurgo Specialista in Odontostomatologia o Chirurgia Orale o un Igienista Dentale, tutti regolarmente abilitati alla professione.
Vuoi un aiuto rapido? Chiedi al Dr. AMO!
Il Dr. AMO (che sta per Assistente Medico Odontoiatrico) è il software di AI integrato in questo sito.
È stato programmato da Medici, tecnici informatici e informatori sanitari con l'obiettivo di aiutarti a trovare le informazioni sanitarie che stai cercando, in maniera rapida e veloce.
Il Dr. AMO ti può fornire aiuto e supporto in ogni momento, e può aiutarti a trovare rapidamente le risposte alle tue domande, nonché può aiutarti a prenotare una visita con lo studio.
Tutte le informazioni che ti da il Dr. AMO provengono da un database originale di contenuti medici e sanitari, verificato da un Medico regolarmente abilitato alla professione, e l'AI è stata addestrata con la direttiva principale di proteggere la tua vita e la tua salute.
Puoi chiedere aiuto in ogni momento al Dr. AMO, cliccando sul pulsante che trovi al lato di ogni pagina del sito.
Quindi ricorda che...
- La parodontite è una patologia ad eziologia batterica, causata da alcuni batteri del cavo orale chiamati batteri parodontopatogeni;
- I batteri parodontopatogeni, in normalità, popolano comunemente il cavo orale e compongono parte del microbiota della bocca, ma in alcuni soggetti e in alcune condizioni possono portare ad una violenta infiammazione dell’osso alveolare, cioè la parodontite;
- Anche se la causa eziologica della parodontite è batterica, la malattia parodontale ha comunque forti componenti genetiche, in quanto la sensibilità all’azione dei batteri parodontopatogeni è ereditata per via familiare;
- Alcuni stati fisici, temporanei o cronici, come ad esempio l’immunodepressione o la concomitanza di situazioni particolari, come il diabete, la gravidanza o la menopausa, possono essere fattori scatenanti la parodontite;
- La parodontite è a tutti gli effetti una disbiosi del microbiota orale, e l’effetto infiammatorio che ha sull’osso alveolare è conseguente a questo stato;
- Infiammandosi, l’osso alveolare si riassorbe, portandosi appresso anche la gengiva che si ritira, formando le tasche parodontali;
- Le tasche parodontali sono il motivo per cui la parodontite è una patologia cronica, da cui il corpo non riesce a guarire;
- Non è possibile pulire le tasche parodontali con i normali strumenti dell’igiene orale domiciliare, ma è necessario eseguire speciali trattamenti professionali in poltrona odontoiatrica;
- I trattamenti moderni per la parodontite mirano ad abbassare la carica batterica nociva, aiutando il microbiota a riequilibrarsi e l’osso a sfiammarsi;
- Non è ancora possibile curare completamente la parodontite, in quanto patologia a predisposizione genetica, ma è possibile salvare i denti naturali dalla caduta, arrestando il processo di distruzione dell’osso e della gengiva

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Ilaria Bittante il giorno:
venerdì 20 giugno, 2025
La dott.ssa Ilaria Bittante è un'Igienista Dentale perfezionata in Parodontologia, cioè la branca dell'Odontostomatologia che si prende carico di tutte le problematiche del parodonto, la cui patologia principale è la parodontite (la piorrea).
La Dottoressa lavora nello Studio Dentistico Bittante, uno storico studio odontoiatrico di Milano attivo sin dal 1955, che ha dedicato gli ultimi trent'anni d'esercizio proprio al continuo studio e alla ricerca clinica sulla parodontite.
Assieme al padre, il dott. Gianluigi Bittante, ha ideato il procotollo di Parodontologia Biologicamente Guidata: un innovativo compendio di trattamenti odontoiatrici specifici per i pazienti affetti da parodontite, che si basa sul riequilibrio microbiologico del microbiota orale, la cui disbiosi è la vera causa dell'inizio della piorrea.
Lo Studio Dentistico Bittante è, attualmente, una delle eccellenze per la diagnosi e la cura della parodontite, e giornalmente riceve pazienti da tutta Italia, curando casi complessi di piorrea grave, che ha già messo in pericolo la permanenza dei denti naturali.
L'obiettivo dello studio e del protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è proprio quello di salvare gli elementi dentali naturali dalla caduta, riportando il microbiota orale del paziente ad un giusto equilibrio, necessario per garantire l'arresto della parodontite e dunque la salvaguardia dei tessuti parodontali, che a sua volta è indispensabile per permettere ai denti di rimanere saldi nella bocca.
Esegui l'esame del DNA!*
Esegui l'esame del DNA!*









