Stai notando un sospetto sanguinamento gengivale quando ti pulisci i denti?
Al sanguinamento, che può presentarsi anche durante la semplice palpazione delle gengive, si abbina magari gonfiore delle stesse, rossore, a volte anche dolore?
Il sanguinamento gengivale è un sintomo di estrema importanza che non deve mai essere sottovalutato: significa che i tessuti delle nostre gengive sono infiammati e stanno soffrendo, e nella maggior parte dei casi questa sofferenza è data dall’azione di particolari famiglie di batteri, chiamati batteri parodontopatogeni.
Se non curata per tempo, quest’infiammazione gengivale originata dall’infezione batterica può provocare gravi ed irreversibili danni, sfociando in quella che è chiamata (e temuta) malattia parodontale, conosciuta anche come piorrea.
Se dunque sperimenti una perdita di sangue dalle gengive quando ti pulisci i denti con la normale igiene domiciliare, presta molta attenzione: leggi questa pagina informativa e poi, senza perdere altro tempo, prenota subito una valutazione odontoiatrica.
Cos’è la gengiva?

La gengiva è il tessuto di protezione delle radici dei denti e dell’osso alveolare, cioè la parte dell’osso di mandibola e mascella che contiene l’alveolo nel quale il dente risiede, e al quale è adeso per mezzo del legamento parodontale.
Assieme proprio all’osso alveolare e al legamento, la gengiva è parte del parodonto, cioè tutta quella struttura di supporto ai denti, che ne permette la permanenza in bocca.
la struttura del dente
Il compito principale della gengiva è quello di proteggere dunque i tessuti profondi dei denti, del legamento parodontale e dell’osso alveolare da qualsiasi minaccia microbica o comunque patogena esterna, garantendone dunque la sterilità.
Questo è un compito che la gengiva svolge costantemente, grazie alla sua ricca vascolarizzazione e, con essa, all’afflusso continuo della risposta immunitaria del corpo (linfociti e leucociti, cioè i globuli bianchi del nostro sistema immunitario).
Grazie alla protezione garantita dalla gengiva, che forma una struttura coesa con il palato e con la mucosa orale, i nostri denti sono al sicuro dagli attacchi malevoli di batteri, virus e parassiti, e possono dunque permanere nella nostra bocca per tutta la nostra esistenza.
Il benessere della gengiva e la sua buona funzionalità non si limita comunque solo alla protezione dei tessuti radicolari dei denti: una gengiva in salute ed attiva è uno scudo formidabile per tutto il nostro cavo orale, proteggendo anche le prime vie respiratorie dall’attacco dei microorganismi patogeni che, in assenza di questo vero e proprio ‘filtro gengivale’, potrebbero avere buon gioco a raggiungere i tessuti profondi della gola.
Che cos’è il microbiota orale?
In Medicina, si definisce ‘micriobiota orale’ tutto quel complesso di microorganismi, composto principalmente da batteri ma anche da virus e parassiti che in ogni momento è presente nel nostro cavo orale, dunque la nostra bocca e, in misura minore, anche la nostra gola.
Non dissimilmente dal nostro intestino, anch’esso popolato da uno specifico microbiota (il microbiota intestinale), il complesso microbico orale vive in simbiosi con il nostro corpo e, in condizioni di normalità, è un nostro valido alleato, poiché forma come un autentico ‘biofilm’ protettivo dei nostri tessuti, in grado di impedire ad altri agenti esterni di invaderli.
i batteri parodontopatogeni
Il mibrobiota orale è formato, nella parte maggioritaria, dai batteri, cioè da microorganismi unicellulari di natura procariota, con un DNA libero, non protetto da un nucleo definito.
Vi sono centinaia di famiglie di batteri che compongono il microbiota orale umano, ma non tutte sono nocive per la nostra salute, anzi: alcune di esse sono a noi estremamente utili, poiché la loro presenza, oltre a non essere pericolosa, tiene lontane altri ceppi di microbi che, invece, potrebbero portare problemi.
I batteri per così dire ‘amici’ sono ad esempio i batteri saprofiti, che si nutrono degli scarti del nostro cibo ma che non provocano irritazioni od infezioni.
Ci sono poi i batteri cariogeni, cioè batteri che, benché non pericolosi direttamente, consumando i residui di zuccheri della nostra alimentazione che rimangono tra i nostri denti producono un acido metabolico in grado di sciogliere e forare lo smalto del dente, e di dare dunque origine alla carie.
Un terzo gruppo di famiglie batteriche del microbiota, decisamente pericoloso, è formato dai batteri chiamati parodontopatogeni.
Questi batteri, tutti con una membrana molto resistente e coriacea, sono pericolosi poiché la loro azione irrita ed infiamma sia la gengiva che l’osso alveolare che, a certi livelli d’infestazione, attivano dei processi difensivi che a loro volta possono portare all’inizio di pericolose condizioni patologiche.
L’equilibrio di queste famiglie batteriche è mediato dalla risposta immunitaria del corpo, che avviene proprio grazie alla gengiva, e che si occupa di mantenere bilanciato il numero dei ceppi batterici ed impedirne l’iper-proliferazione.
Iper-proliferazione che, specie nel caso dei batteri parodontopatogeni, può portate a seri problemi proprio alla gengiva, con l’inizio di quella che è chiamata gengivite.
Cos’è la gengivite?
In Medicina Odontoiatrica, la gengivite è l’infiammazione della gengiva, causata principalmente dall’azione dei batteri parodontopatogeni, cioè quei batteri in grado di irritare, solo con la loro presenza, i tessuti gengivali ma anche quelli dell’osso alveolare.
Esistono moltissime famiglie di batteri parodontopatogeni, che per comodità vengono suddivisi per complessi di colore (verde, arancio e rosso), a seconda della loro pericolosità per i tessuti parodontali.
i batteri pro-infiamamtori sono la causa della gengivite
Solo a titolo esemplificativo, tra i tanti ceppi batterici parodontopatogeni possiamo ricordare l’Aggregatibacter actinomycetemcomitans, il Porphyromonas gingivalis, il Tannerella forsythensys, il Treponema denticola, il Peptostreptococcus micros, il Prevotella intermedia, il Fusobacterium nucleatum, il Fusobacterium nucleatum ssp, e l’Eikenella corrodens.
Questi batteri, in determinate condizioni e, spesso, in determinati soggetti predisposti, iper-proliferano soverchiando le difese immunitarie dell’organismo, aumentando così tanto il numero delle loro colonie da scatenare una violenta reazione infiammatoria dei tessuti gengivali.
Sotto attacco da parte di un grande numero di batteri nocivi, le gengive dunque chiedono ‘aiuto’ al corpo, che comincia a mandare grandi quantità di sangue (quindi ossigeno e anticorpi) ai tessuti gengivali, che dunque si rigonfiano e divengono, da normalmente rosati ed opachi, rossi e lucidi.
Anche la superficie della gengiva cambia, a seguito del maggiore afflusso di sangue: da naturalmente rugosa, ‘a buccia d’arancia’, diviene liscia e facilmente sanguinante, anche per piccole pressioni, come ad esempio durante lo spazzolamento quotidiano oppure al passaggio del filo interdentale o dello scovolino.
Il sanguinamento gengivale quando si puliscono i denti è dunque un sintomi importante della gengivite, che dovrebbe subito mettere in sospetto il paziente e consigliarlo a rivolgersi al Dentista per una prima valutazione odontoiatrica.
Perché i batteri parodontopatogeni proliferano così tanto da infiammare la gengiva?
La gengivite è l’inizio di quella che, in ambito medico, viene chiamata una disbiosi del microbiota orale.
In parole semplici, una disbiosi microbica è una destabilizzazione dell’equilibrio batterico di un dato sistema, in questo caso del cavo orale, con l’aumento consistente di una quantità di batteri rispetto alle altre.
Questa vera e propria ‘rottura dell’equilibrio’ del microbiota orale può essere dovuta a molti fattori, alcuni predisponenti ed altri scatenanti.
Il fattore predisponente principale è senza dubbio la sensibilità propria, variabile da soggetto a soggetto, all’azione dei batteri parodontopatogeni.
La Medicina moderna ha stabilito, ormai da anni, che questa sensibilità ai batteri parodontopatogeni è ereditata per via familiare, ed è dunque decisa geneticamente.
La predisposizione genetica alla gengivite è la stessa della parodontite, poiché l’agente eziologico, cioè i batteri parodontopatogeni, sono gli stessi per entrambe le condizioni.
Oltre al fattore predisponente genetico, vi sono poi altri fattori scatenanti, ormai noti alla Medicina da molto tempo, tra i quali:
- Una condizione di scarsa igiene orale o tecniche errate di spazzolamento;
- Il paziente è un fumatore;
- Il paziente ha subito periodi di forte stress che possono aver diminuito le difese immunitarie;
- Gengivite non intercettata e non trattata;
- Mancati controlli odontoiatrici e sedute di igiene orale professionale non frequenti;
- Malocclusioni o presenza di frenuli labiali e linguali corti oppure, ancora, lavori dentistici non precisi eseguiti in precedenza;
- Nelle donne sono da attenzionare le situazioni di gravidanza e allattamento e menopausa in quanto aumentano il rischio di insorgenza della patologia;
- La presenza di patologie endocrine, come il diabete mellito (malattia che condivide molte analogie con la parodontite);
- Un calo delle difese immunitarie dopo una cura antibiotica, oppure una chemioterapia, o anche una radioterapia;
- Condizioni più gravi come: un periodo di lunga convalescenza dopo un intervento chirurgico impattante;
- La presenza di un carcinoma vegetante, che sta indebolendo tutto l’organismo;
- Un’immunodeficienza cronica, ad esempio quella dovuta all’infezione da HIV non trattata
Tutte queste condizioni, specie se unite alla predisposizione genetica, possono ridurre l’azione protettiva del sistema immunitario della bocca e portare ad un aumento massiccio della placca batterica parodontopatogena, dando dunque origine alla gengivite.
Come si diagnostica la gengivite?
La gengivite richiede diagnosi da parte di un Dentista Parodontologo oppure un Igienista Dentale, quindi è necessario recarsi in uno studio dentistico e richiedere una valutazione odontoiatrica.
La valutazione è eseguita clinicamente: al Dentista Parodontologo o all’Igienista Dentale esperto basta l’ispezione del cavo orale per rendersi conto dell’infiammazione delle gengive, ma per completezza d’analisi, e per escludere anche l’inizio di un’infiammazione più profonda dei tessuti, si può completare la visita anche con un esame di ortopantomografia (OPT), in grado di rilevare ai raggi X la condizione completa delle arcate dentarie.
Negli studi di livello, all’esame clinico sono spesso associati due esami di laboratorio specifici: un test genetico, in grado di stabilire la predisposizione all’azione dei batteri parodontopatogeni, e un esame del microbiota orale, utile per capire l’esatta composizione percentuale dei batteri della bocca.
La raccolta clinica e il ragionamento di questi dati porta alla diagnosi da parte del professionista sanitario, con la relativa terapia e la prognosi che, se la gengivite è presa per tempo, è sempre favorevole.
La gengivite è curabile?
placche di tartaro gengivale
La gengivite è un’infiammazione completamente curabile, se presa per tempo.
Difatti l’infiammazione dei tessuti gengivali, se trattata con le opportune terapie d’igiene orale, può recedere del tutto, senza conseguenze permanenti e senza un danneggiamento irreversibile, che invece può manifestarsi se la gengivite è trascurata dal paziente.
In tal senso va fatto notare che la gengivite è considerata da molti, e a ragione, una condizione di pre-parodontite, cioè una situazione di pericolo che può evolvere, se non trattata, nella temuta piorrea.
Ecco perché è di fondamentale importanza, nel caso si noti un sospetto sanguinamento gengivale, rivolgersi con urgenza ad un Dentista Parodontologo o ad un Igienista Dentale, per iniziare nel caso subito i trattamenti di igiene orale professionale e permettere dunque alle gengive di sfiammarsi.
Come può essere curata la gengivite?
Appurato che la causa della gengivite è un’iper-proliferazione dei batteri parodontopatogeni che ha causato un’infiammazione (seppur superficiale) dei tessuti del parodonto, la cura è conseguente, e si effettua abbassando la carica batterica nociva.
Per ottenere questo risultato, e permettere dunque al sistema immunitario di riprendere il controllo del microbiota orale, è necessario intervenire con alcune sedute specifiche di igiene orale, eseguite in poltrona odontoiatrica dal Dentista Parodontologo oppure dall’Igienista Dentale.
Queste sedute d’igiene orale professionale sono somministrate con varie tecniche, scelte dal professionista sanitario in base al caso specifico.
Ad esempio, può essere utilizzato:
- Ablazione meccanica del tartaro e della placca batterica attiva sotto-gengivale, a sua volta eseguita per mezzo dell’ablatore ultrasonico specifico per le situazioni parodontali, con punte sottili e minivasive;
- Utilizzo del microscopio operatorio per raggiungere le zone più profonde della gengiva, permettendo all’operatore di essere più preciso e nello stesso tempo delicato e il meno fastidioso possibile per il paziente;
- Le micro-polveri molto sottili, ad esempio a base di eritritolo, spruzzate con un getto delicato di aria e acqua tiepida, in grado di pulire meccanicamente la placca batterica rispettando sia i tessuti gengivali che eventuali protesi odontoiatriche.
Questi trattamenti, se ben eseguiti, riducono significativamente la placca batterica parodontopatogena che si annida nel sotto-gengiva, aiutando i tessuti gengivali a sfiammarsi e al sistema immunitario a riprendere il controllo sul microbiota orale.
Inoltre, è fondamentale che il clinico, in fase di trattamento, insegni al paziente come curare al meglio l’igiene orale al domicilio, consigliando il corretto spazzolino (manuale, elettrico, sonico), il dentifricio e il collutorio migliore per la sua situazione ed, inoltre, insegnandogli ad utilizzare presidi per l’igiene interdentale con lo scovolino e il filo.
Con l’igiene orale domiciliare precisa e corretta, che il paziente deve comunque sempre eseguire su base giornaliera, questi trattamenti possono sfiammare in poco tempo le gengive, che possono così ritornare al loro normale aspetto roseo ed opaco, senza danni permanenti ai tessuti.
E se invece la gengivite non è curata per tempo?
la piorrea e il ritiro gengivale
Se l’infiammazione gengivale è trascurata o minimizzata, e se il paziente non si reca tempestivamente dal Dentista Parodontologo per eseguire le dovute terapie specifiche d’igiene orale professionale, la gengivite si può tramutare, nel tempo, nella vera e propria parodontite, cioè nell’infiammazione profonda dell’osso alveolare.
Questo accadimento è sempre sconsigliabile poiché, a differenza della gengivite che è reversibile, la parodontite comporta un danneggiamento irreversibile dei tessuti del parodonto, che dunque non possono ritornare più come erano in precedenza, anche dopo le dovute cure.
piorrea in stato avanzato
L’osso alveolare difatti, sotto l’azione batterica fuori controllo, s’infiamma e comincia a riassorbirsi, ritirandosi verso l’apice radicolare dei denti e portandosi dunque appresso anche la gengiva, con la formazione delle tasche parodontali.
Nelle tasche parodontali, che sono delle autentiche lesioni verticali della gengiva, possono annidarsi altri batteri parodontopatogeni, che proliferano ed infiammano ancora di più l’osso alveolare.
Più l’osso s’infiamma, più si riassorbe, e di conseguenza più diventano profonde le tasche: un autentico circolo vizioso, che rende la parodontite cronica e peggiorativa, al punto tale da arrivare a compromettere la stabilità dei denti.
Quando le tasche arrivano addirittura nelle profondità dell’osso alveolare, di fatto distruggendolo, si ha la mobilità dentale: i denti dunque cominciano a ‘ballare’, cioè a dondolare anche al minimo contatto, e questo sintomo è l’anticamera della fase ultima della piorrea, cioè l’espulsione spontanea del dente, che viene dunque perduto.
Ecco perché è imperativo impedire l’inizio della parodontite, curando per tempo la gengivite: non solo si risparmiano i costi delle cure parodontali, ma si risparmiano anche i denti naturali!
È possibile sfiammare le gengive con la pulizia casalinga?
No: i metodi di igiene orale domiciliare attualmente possibili, cioè spazzolino, dentifricio, filo interdentale, scovolini ecc., benché indispensabili per abbassare la carica batterica nociva del cavo orale, sono tutti trattamenti superficiali, quindi incapaci di pulire sotto il bordo gengivale.
Ed è proprio sotto il bordo gengivale che, al riparo dall’ossigeno (loro nemico) i batteri parodontopatogeni proliferano, irritando le gengive.
Ecco perché, per sfiammare i tessuti gengivali colpiti dall’azione dei batteri cattivi, è necessario ricorrere alle sedute di igiene orale professionale, eseguite da un Dentista Parodontologo o da un Igienista Dentale, con strumentazione capace di pulire in profondità la gengiva.
L’uso di collutori disinfettanti può essere utile per la gengivite?
Gli unici collutori davvero utili contro i batteri parodontopatogeni sono quelli contenenti clorexidina, cioè una molecola battericida estremamente utile nell’uccidere molti ceppi batterici nocivi, compresi quelli orali.
Tuttavia, sebbene l’uso dei collutori a base di clorexidina sia senz’altro utile, e capace di dare un po’ di sollievo alla gengiva, non risolve il problema a monte, cioè la sedimentazione della placca batterica sotto-gengivale (sia quella attiva che quella già calcificata in tartaro).
Ecco perché l’uso dei collutori alla clorexidina, a volte prescritto dall’Igienista Dentale dopo le sedute di igiene professionale, deve comunque essere subordinato a quelle, e non può sostituirle.
Inoltre, è doveroso ricordare che i collutori alla clorexidina debbano essere usati della giusta concentrazione (ne esistono diverse in commercio) in base alla situazione del paziente e per un massimo di 2/3 settimane.
A chi posso rivolgermi in caso di sanguinamento gengivale?
Se sperimenti la perdita di sangue dalle gengive, specie quando ti lavi i denti, devi rivolgerti ad un Dentista Parodontologo o, alternativamente, ad un Igienista Dentale.
Entrambi i professionisti hanno grande esperienza nel riconoscere i sintomi della gengivite, ed entrambi possono quindi aiutarti a curarla, per mezzo delle sedute di igiene professionale.
Ricorda che sottovalutare o minimizzare la gengivite e il sanguinamento gengivale non è mai una buona idea: il costo, sia di tempo che economico, della cura di una gengivite è irrisorio, rispetto al tempo e ai soldi che ti potrebbe costare l’inizio di una parodontite, che comunque è una patologia cronica, il cui trattamento è spesso molto complicato.
Non perdere dunque tempo, e rivolgiti al Dentista Parodontologo o all’Igienista Dentale prontamente, senza paure o dubbi: loro sono lì per aiutarti a stare bene, e lo stare bene significa avere gengive sane ed in salute.
La Parodontologia Biologicamente Guidata: il protocollo avanzato d’eccellenza per la cura della piorrea
Siamo lo studio dentistico con la più avanzata tecnologia per la cura della parodontite
Il protocollo PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata, è un protocollo d’eccellenza sviluppato dal Dott. Gianluigi Bittante e dalla Dott.ssa Ilaria Bittante, che consente di stilare un protocollo di cura individuale per la parodontite guidato dai test microbiologici del cavo orale.
Si basa sul controllo genetico della predisposizione del soggetto e l’analisi della percentuale dei batteri parodontopatogeni della bocca del paziente, che ‘guidano’, come il nome lascia intuire, i trattamenti ablativi di igiene orale basati sul laser odontoiatrico ad altra potenza, la levigatura radicolare e l’uso delle nuove nano-polveri a base di eritritolo.
Protocolli di cura basati sul controllo biologico del microbiota orale e strumentazione d'eccellenza
Il protocollo PBG consente di ripristinare una situazione di benessere alle gengive affette da parodontite, stabilizzando l’avanzamento della patologia e consentendo di salvare i denti naturali che, altrimenti, si perderebbero.
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Il nostro studio si occupa intensivamente della piorrea e della Parodontologia da oltre 20 anni, e il nostro obiettivo è proprio quello di salvare i denti naturali che altri studi avevano già dato per persi e spacciati.
FAQ (domande frequenti)
In ogni caso non è una condizione normale e deve sempre essere indagata con una visita specialistica odontoiatrica.
Ciò vuol dire che il paziente può guarire del tutto senza conseguenze, se l'infiammazione è risolta con le opportune terapie odontoiatriche.
Non si eredita la gengivite in sé, ma la sensibilità all'azione dei batteri parodontopatogeni, che sono l'agente eziologico dell'infiammazione delle gengive.
Per scatenarsi, comunque, la gengivite deve trovare un ambiente orale fertile, ad esempio una bocca che non viene controllata spesso dal Dentista e che sperimenta un'igiene orale domiciliare scarsa o mal eseguita.
In caso di gengiviti periodiche, è imperativo indagare sia sulle abitudini igieniche del paziente che, non di meno, sulla sua eventuale predisposizione genetica alla parodontite.
Difatti i normali strumenti di pulizia domiciliare, cioè spazzolino e filo interdentale, possono garantire solo una pulizia superficiale, ma non una profonda, oltre il colletto dentale, proprio nella zona dove i batteri parodontopatogeni preferiscono annidarsi.
Ecco perché è sempre necessario ricorrere all'igiene dentale professionale in poltrona odontoiatrica.
Il loro uso quindi non è alternativo alla visita dal Dentista e alle procedure odontoiatriche di igiene dentale professionale.
PBG - la Parodontologia biologicamente guidata

Grazie a decenni di studi e ricerca medica, lo Studio Dentistico Bittante ha sviluppato un protocolo di cura unico in Italia, chiamato PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata.
Questo protocollo innovativo, già sperimentato con successo su migliaia di pazienti nel corso degli ultimi vent'anni, si basa sul trattamento della parodontite mediante l'ausilio di test genetici e microbiologici, effettuati direttamente in studio e che accompagnano ogni piano di cura dei singoli pazienti.

Il test genetico della parodontite, analizzando il livello di interleuchine, può stabilire se il paziente è effettivamente predisposto allo sviluppo della malattia parodontale, mentre il test della placca batterica del cavo orale è indispensabile per stabilire la quantità della carica dei batteri parodontopatogeni e batteri saprofiti.
Il test dei batteri parodontopatogeni, o meglio della loro carica, viene eseguito periodicamente durante tutta la terapia, ed è un valore di assoluta importanza in corso di trattamento.
Difatti, proprio questo test guida gli sforzi dei dentisti e degli igienisti dentali, e gli permette di controllare l'effettiva efficacia del trattamento.
Trattamento che viene eseguito mediante precisi protocolli d'igiene orale, avvalendosi di apparecchiature d'avanguardia come il laser odontoiatrico ad alta potenza Nd:YAG, il microscopio operatorio e l'erogazione di polveri sottogengivali sottili e molto delicate per mezzo di aria compressa.
I dati dei pazienti trattati parlano chiaro: oltre il 95% di successi conseguiti, interrompendo l'avanzamento della parodontite e salvando i denti naturali dalla caduta.
Con il protocollo PBG potrai dunque:
- Conoscere se sei predisposto alla parodontite;
- Conoscere esattamente la tua percentuale di rischio ed esposizione alla piorrea;
- Conoscere se la tua bocca è un terreno fertile per i batteri nocivi;
- Arrestare l'avanzata della malattia parodontale;
- Salvaguardare i tessuti delle tue gengive e del tuo osso alveolare;
- Impedire la caduta dei tuoi denti naturali
Prenota subito il tuo test genetico
Il test genetico per accertare la predisposizione alla parodontite è facile, veloce, indolore e può essere eseguito in ambulatorio odontoiatrico, con un piccolo prelievo di materiale epiteliale della bocca.
Datosi che il DNA non cambia nel corso della vita, il test deve essere eseguito solo una volta, ed è estremamente affidabile: può dirti con precisione se sei un soggetto predisposto o meno alla parodontite, e questo è di fondamentale importanza per impostare al meglio la tua personale terapia di cura della piorrea.
Non devi aspettare di perdere tutti i denti, dopo anni di lassismo, per non aver saputo che invece eri un soggetto predisposto alla parodontite: devi agire ora!
Nello Studio Dentistico Bittante, grazie al protocollo avanzato della Parodontologia Biologicamente Guidata, potrai eseguire con facilità il test per la predisposizione alla piorrea e, contestualmente, potrà essere eseguito anche il test sulla carica microbica della tua bocca: un altro test avanzato, che è in grado di rivelare l'esatta composizione batterica del tuo cavo orale, individuando la percentuale di batteri parodontopatogeni che sono responsabili della parodontite.
Lo studio odontoiatrico per la parodontite in pieno centro a milano, fin dal 1955
lo Studio Dentistico Bittante si trova a Milano, in Corso Europa 10.
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lo Studio Dentistico Bittante non è un franchising e non è una catena low-cost: è uno studio unico, gestito da tre generazioni di professionisti dell'Odontoiatria e dell'igiene orale, e questo è un motivo di vanto per tutti i collaboratori e gli altri professionisti presenti giornalmente nelle sale di trattamento.
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Siamo l'eccellenza odontoiatrica nella ricerca e nel trattamento della parodontite.
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Quindi ricorda che...
- la gengiva è il tessuto di protezione delle radici dei denti, del legamento parodontale e dell'osso alveolare;
- in condizioni di normalità la gengiva è di colore roseo, opaca, con la superficie tipica rugosa, non dolente e non sanguinante al tatto;
- la gengiva è molto vascolarizzata, poiché ha bisogno di grandi quantità di sangue arterioso per trasportare ossigeno, nutrienti e leucociti necessari per contrastare i batteri nocivi del microbiota orale;
- i batteri parodontopatogeni sono una parte del complesso microbiota orale che ha caratteristiche infiammatorie per i tessuti gengivali;
- i batteri patogeni sono di solito controllati dalla risposta immunitaria della gengiva e anche dalla presenza degli altri microbi non dannosi, per esempio i batteri saprofiti;
- in alcuni soggetti e in alcune condizioni, i batteri parodontopatogeni possono iper-proliferare, infiammando la gengiva e dando origine alla gengivite;
- la gengivite è un'infiammazione della gengiva, causata dall'attacco batterico patogeno non adeguatamente controllato dal sistema immunitario;
- la gengivite si manifesta con rossore, gonfiore, dolore gengivale e sanguinamento, che spesso si manifesta durante la normale pulizia dei denti;
- la gengivite è ancora un'infiammazione superficiale, dalla quale il corpo può completamente guarire se adeguatamente curato con sedute professionali di igiene orale;
- se la gengivite è trascurata, l'infiammazione può espandersi ai tessuti profondi del parodonto e tramutarsi così in parodontite, cioè la piorrea;
- al contrario della gengivite, la parodontite è una condizione cronica e peggiorativa, dalla quale non si può guarire;
- è importantissimo recarsi subito dal medico odontoiatra per un consulto non appena si nota l'inizio di un sanguinamento gengivale, anche leggero

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Ilaria Bittante il giorno:
venerdì 20 giugno, 2025
La dott.ssa Ilaria Bittante è un'Igienista Dentale perfezionata in Parodontologia, cioè la branca dell'Odontostomatologia che si prende carico di tutte le problematiche del parodonto, la cui patologia principale è la parodontite (la piorrea).
La Dottoressa lavora nello Studio Dentistico Bittante, uno storico studio odontoiatrico di Milano attivo sin dal 1955, che ha dedicato gli ultimi trent'anni d'esercizio proprio al continuo studio e alla ricerca clinica sulla parodontite.
Assieme al padre, il dott. Gianluigi Bittante, ha ideato il procotollo di Parodontologia Biologicamente Guidata: un innovativo compendio di trattamenti odontoiatrici specifici per i pazienti affetti da parodontite, che si basa sul riequilibrio microbiologico del microbiota orale, la cui disbiosi è la vera causa dell'inizio della piorrea.
Lo Studio Dentistico Bittante è, attualmente, una delle eccellenze per la diagnosi e la cura della parodontite, e giornalmente riceve pazienti da tutta Italia, curando casi complessi di piorrea grave, che ha già messo in pericolo la permanenza dei denti naturali.
L'obiettivo dello studio e del protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è proprio quello di salvare gli elementi dentali naturali dalla caduta, riportando il microbiota orale del paziente ad un giusto equilibrio, necessario per garantire l'arresto della parodontite e dunque la salvaguardia dei tessuti parodontali, che a sua volta è indispensabile per permettere ai denti di rimanere saldi nella bocca.
Esegui l'esame del DNA!*
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