Noti che, quando ti pulisci i denti durante la normale igiene quotidiana, le tue gengive sanguinano?
Per caso, oltre al sanguinamento, le gengive appaiono rosse, gonfie, dolenti al tatto?
Il sanguinamento gengivale è un sintomo importante, che non deve mai essere sottovalutato: spesso indica che c’è un problema ai tessuti gengivali, e che dunque le gengive necessitano di aiuto per guarire.
Non bisogna minimizzare il sanguinamento gengivale e non bisogna ignorarlo: deve essere preso come una richiesta del corpo ad intervenire, poiché c’è una situazione di anormalità che richiede attenzione.
Leggi questa pagina per scoprire perché le gengive sanguinano quando ti lavi i denti, e poi scopri quello che puoi fare per risolvere il problema.
Cos’è la gengiva?

La gengiva è un tessuto morbido ed elastico, presente nel nostro cavo orale e che ricopre a sua volta i tessuti profondi dei denti e dell’osso alveolare, cioè l’osso che ospita al suo interno le radici dentali.
In condizioni di normalità, la gengiva è un tessuto roseo, opaco, naturalmente ruvido, con la classica superficie ‘a buccia d’arancia’, che lascia scoperte solo le corone dei denti, nascondendo le loro radici.
la struttura del dente
Il compito principale della gengiva è di tipo protettivo: il tessuto difatti, carico di anticorpi e sangue ossigenato, protegge le radici dei denti e l’osso alveolare da qualsiasi minaccia esterna, garantendo quindi la sterilità dei tessuti profondi.
Assieme all’osso alveolare e al legamento parodontale, la gengiva compone tutto quel complesso che viene chiamato ‘parodonto’, cioè tutto il tessuto biologico ‘attorno al dente’.
Che cos’è il microbiota orale?
il microbiota orale
Il microbiota orale è tutto il complesso microbico che vive costantemente nella nostra bocca, composto principalmente da batteri ma anche da virus e miceti (funghi).
Esattamente come nell’intestino umano, anch’esso popolato sempre da una grande quantità di batteri, nella nostra bocca si annidano una grande quantità di microbi che, in condizioni di normalità, sono comunque ben bilanciati tra di loro per mezzo dell’azione del nostro sistema immunitario, vivendo in una condizione definita di eubiosi.
i batteri parodontopatogeni
Parlando della parte batterica (la più preponderante), il microbiota orale è composto da tantissimi tipi di batteri e di famiglie degli stessi, e non tutte sono pericolose per la nostra salute.
Difatti, nel microbiota batterico troviamo anche batteri innocui per i nostri tessuti, come ad esempio i batteri saprofiti, che si cibano senza conseguenze degli scarti della nostra masticazione.
Troviamo poi anche batteri meno ‘amici’, potenzialmente pericolosi non tanto per la loro presenza ma per le conseguenze del loro metabolismo, come ad esempio i batteri cariogeni.
Questi batteri, nutrendosi degli avanzi di glucosio che trovano nella nostra bocca, producono come scarto metabolico un potente acido molecolare, in grado di perforare lo smalto dentale e dare dunque origine alla carie dentale.
Ancora, altre famiglie di batteri sono ben più pericolose, poiché la loro stessa presenza è sufficiente a scatenare una violenta risposta infiammatoria della gengiva e dell’osso alveolare: questi sono i batteri parodontopatogeni, sicuramente la tipologia più pericolosa di tutto il microbiota orale.
Normalmente, queste famiglie batteriche risultano bilanciate tra di loro e il nostro sistema immunitario, proprio grazie al lavoro incessante di protezione della gengiva (carica di leucociti, cioè gli anticorpi umani) riesce a controllare il numero delle colonie, impedendone l’iper-proliferazione.
L’eubiosi, cioè la simbiosi bilanciata tra differenti organismi, è dunque il delicato meccanismo che ci permette di rimanere in salute col nostro cavo orale, e di ciò un grande merito appartiene proprio alla protezione che dona la gengiva.
Quando questo bilanciamento però viene meno, per una lunga serie di cause scatenanti e predisponenti, il microbiota orale può destabilizzarsi, passando da una condizione di eubiosi ad una disbiosi, cioè un disequilibrio delle famiglie batteriche che può portare seri problemi alla nostra salute.
I batteri parodontopatogeni, i nemici della gengiva
I batteri parodontopatogeni sono un’ampia categoria di microbi, suddivisi in svariate famiglie, che normalmente popolano il nostro cavo orale, e condividono il loro spazio con altri batteri (con cui spesso sono in competizione biologica).
Ne esistono centinaia di tipologie, ma tutti hanno delle caratteristiche peculiari comuni, che li differenziano dagli altri batteri del microbiota orale:
- Sono dei batteri Gram-negativi, con una membrana cellulare aggiuntiva particolarmente resistente agli antibiotici;
- Sono anaerobi, quindi capaci di sopravvivere anche senza ossigeno;
- Sono piogeni, cioè capaci di infettare i tessuti del parodonto e dare origine ad infezioni purulente;
- Sono irritanti per gengive ed osso alveolare (pro-infiammatori), che reagiscono alla loro presenza massiccia con violente flogosi
I batteri parodontopatogeni possono sopravvivere nella nostra bocca anche in profondità nei tessuti, cibandosi delle proteine e dei peptidi naturalmente presenti nella nostra saliva e nel nostro epitelio gengivale.
Essendo anaerobi (alcuni facoltativi, altri obbligati) questi batteri più penetrano in profondità nella gengiva e miglior ambiente trovano per il loro metabolismo, che riesce dunque ad essere bene attivo anche in assenza completa di ossigeno.
Il numero delle colonie dei batteri parodontopatogeni rimane, in condizioni di normalità, controllato dal sistema immunitario dell’ospite, proprio grazie all’azione di contrasto delle gengive (cariche di leucociti) e, non secondariamente, anche grazie alla presenza delle altre tipologie di batteri, ad esempio i saprofiti, che competono nella loro stessa nicchia microbiologica.
In determinati soggetti però, nonché con determinati fattori scatenanti, questi batteri possono iper-proliferare, ben oltre le capacità di difesa e risposta del sistema immunitario, portando dunque all’inizio di un’infiammazione dei tessuti gengivali conosciuta come gengivite.
Cos’è la gengivite?
La gengivite è un’infiammazione della gengiva causata dalla presenza di massicce quantità di batteri parodontopatogeni che, per una lunga serie di cause, hanno soverchiato le capacità di difesa del sistema immunitario.
Irritate dalla presenza di grandi quantità di batteri patogeni, troppo alta per poter essere contrastata dalla risposta immunitaria, le gengive richiedono al corpo una maggiore quantità di sangue, poiché con esso arrivano sia gli anticorpi che l’ossigeno e i nutrienti, necessari per rigenerare i tessuti attaccati dai batteri.
Questo porta all’insorgenza dei tipici sintomi della gengivite, tra cui gonfiore gengivale, rossore, dolenzia al tatto, sanguinamento (spontaneo o alla pressione).
La gengiva infiammata perde dunque il suo naturale colorito roseo per divenire rossa, rigonfia, senza più la classica superficie a buccia d’arancia ma liscia, lucida e spesso dolente.
Il sanguinamento, che può manifestarsi spontaneamente ma spesso è più frequente durante la normale pulizia quotidiana, è il sintomo chiave che fa capire che i tessuti gengivali sono lesionati e rigonfi di sangue.
La gengivite non deve essere mai sottostimata, né trascurata: l’infiammazione causata dai batteri parodontopatogeni che la origina è ancora superficiale, quindi non ha ancora intaccato i tessuti profondi parodontali, ma è una situazione peggiorativa, se non curata per tempo.
Se trascurata, l’infiammazione può passare allo stadio successivo, coinvolgendo anche l’osso alveolare ed evolvendo dunque nella condizione chiamata di parodontite, il cui nome comune conosciuto nella popolazione è piorrea.
Cos’è la parodontite, e perché è collegata alla gengivite?
La parodontite è l’infiammazione cronica dei tessuti parodontali, diretta conseguenza della gengivite non curata, di cui è, in essenza, l’evoluzione nei tessuti profondi.
La causa della parodontite è eguale a quella della gengivite, e anche l’agente eziologico è uguale, cioè i batteri parodontopatogeni.
Si può affermare che la parodontite sia dunque il peggioramento di una condizione di gengivite trascurata che, al contrario della stessa, è divenuta irreversibile, cioè con un danneggiamento permanente dei tessuti ossei e gengivali.
La parodontite è una condizione estremamente comune nel mondo: nella sola Italia, il Ministero della Salute stima che oltre il 60% della popolazione adulta ne sia colpita, di cui il 10% in forma grave.*
Se la gengivite comporta un’infiammazione reversibile dei tessuti superficiali del parodonto, per l’appunto delle gengive, la parodontite invece comporta danni permanenti: quando l’osso comincia a riassorbirsi infatti, non ritorna più allo spessore tissutale originale, e questo si tramuta in un danno irreversibile della struttura di sostegno dei denti.
Tale danno si apprezza con la formazione di lesioni verticali sulla gengiva, chiamate tasche parodontali.
In queste tasche possono annidarsi una grande quantità di batteri parodontopatogeni che, nel tempo, scavano e consumano sempre più tessuto gengivale, sino ad arrivare all’osso stesso, minando la stabilità dell’ancoraggio delle radici dei denti.
Questo processo, lento nel tempo ma progressivo, porta alla destabilizzazione degli elementi dentali, che dapprima cominciano a ‘dondolare’, per poi venire espulsi spontaneamente.
L’edentulia, cioè la perdita degli elementi dentali naturali, è il risultato finale della parodontite: un processo lungo e peggiorativo che parte proprio dall’iniziale gengivite.
Perché le gengive sanguinano durante la pulizia dei denti?
il rialzo della papilla dentale
La gengivite, come tutte le infiammazioni, comporta una naturale difesa del corpo che, nel tentativo di combattere l’infezione batterica, invia grandi quantità di sangue nell’area gengivale.
Assieme al sangue, il tessuto liquido che il corpo usa per gli scambi metabolici, arrivano grandi quantità di ossigeno e di anticorpi (principalmente leucociti), necessari per contrastare le colonie batteriche.
Tuttavia, questa quantità maggiore di sangue comporta, giocoforza, un aumento del volume delle gengive, che dunque si gonfiano e si arrossano, perdendo la naturale colorazione rosea e la superficie a buccia d’arancia.
Le gengive così rigonfie sono facilmente lesionabili anche al minimo contatto, ad esempio con lo spazzolino durante la quotidiana igiene dentale domiciliare (specie se viene usata una setola particolarmente dura).
Il sanguinamento durante la pulizia dei denti, e precisamente durante lo spazzolamento (ma può verificarsi anche con l’uso del filo interdentale e degli scovolini) è un sintomo tipico della gengivite, che deve sempre spingere il paziente ad indagare, rivolgendosi al Medico Odontoiatra per un controllo.
Come si diagnostica la gengivite?
La gengivite richiede una visita odontoiatrica, eseguita da un Dentista oppure anche da un Igienista Dentale.
I sintomi della gengivite sono clinicamente quasi sempre ben evidenti all’ispezione orale, e sono inconfondibili per uno specialista esperto in problemi del parodonto.
la retrazione della gengiva per colpa della piorrea
Datosi che la gengivite è ancora un’infiammazione superficiale, solitamente non è necessario un controllo profondo dei tessuti per mezzo di una radiografia, ma comunque lo specialista potrebbe prescriverla, per scongiurare il rischio di carie nascoste e per valutare lo stato reale dell’osso alveolare.
Potrebbe essere indicato anche eseguire il test genetico di valutazione alla predisposizione della parodontite, di cui la gengivite è, sostanzialmente, il primo passo.
Tale test, utile per valutare la sensibilità del paziente all’azione dei batteri parodontopatogeni, può essere effettuato comodamente in poltrona con un piccolo ed indolore prelievo di materiale biologico orale.
Come possono essere sfiammate le gengive?
Assunto che la causa della gengivite è l’infezione batterica dei batteri parodontopatogeni che sono iper-proliferati e hanno dunque soverchiato le difese immunitarie della gengiva, la terapia è conseguente, e si basa sull’abbassamento di tale carica batterica, aiutando quindi il corpo a riprendere il controllo della situazione.
Si tratta dunque di riequilibrare la disbiosi del microbiota orale, riportando la quantità dei batteri parodontopatogeni a livelli accettabili, tali da non creare più infiammazione nelle gengive.
Va ricordato che la gengivite, al contrario della parodontite, è una condizione reversibile del parodonto: se il livello dei batteri patogeni è prontamente abbassato, le gengive si sfiammano e ritornano ad una condizione di piena normalità, senza conseguenze permanenti nei tessuti parodontali.
Ecco perché è di estrema importanza intervenire per tempo con le terapie professionali che hanno come scopo quello di abbassare la carica parodontopatogena: agendo prima che l’infiammazione passi all’osso alveolare si può evitare il rischio dello sviluppo della parodontite, che invece è una condizione cronica e peggiorativa, in cui si apprezza un danneggiamento irreversibile dei tessuti.
Quali sono le terapie professionali per sfiammare le gengive?
La moderna Medicina Odontoiatrica mette a disposizione del professionista una grande quantità di strumenti e tecniche specifiche per abbassare la carica dei batteri parodontopatogeni e riportare così le gengive ad una condizione di normalità.
La scelta di questi strumenti e di queste tecniche è decisa dal professionista, che la pondera a seconda del caso clinico da trattare: tutte le tecniche sono egualmente valide e permettono di ottenere eccellenti risultati, ma la loro applicazione varia a seconda della condizione del paziente.
Per sfiammare le gengive il professionista sanitario può dunque utilizzare:
- Gli ultrasuoni ablativi, che con la loro energia possono rompere le placche batteriche indurite (il tartaro) e penetrare nel sotto-gengiva, pulendo lì dove lo spazzolino e il filo interdentale non possono arrivare;
- Delle particolari micro-polveri ablative, che vengono spruzzate con aria e acqua tiepida da un air-flow, in grado di penetrare in profondità nelle gengive e pulire così tutta la placca batterica patogena, senza rovinare i tessuti sani;
- Delle iniezioni sottogengivali di disinfettanti ed antibiotici specifici, in grado di uccidere le formazioni batteriche patogene.
Questi trattamenti consentono di abbassare di molto la carica batterica parodontopatogena, aiutando il sistema immunitario a riprendere il controllo del microbiota orale e, di conseguenza, portando le gengive a sfiammarsi, con un pieno ritorno alla loro normalità.
Va ricordato che i trattamenti per la cura della gengivite sono tutti mini-invasivi, non chirurgici ed effettuati comodamente in poltrona odontoiatrica: non è previsto dolore durante la loro erogazione, pertanto il paziente può tranquillizzarsi e rilassarsi, senza immotivate paure.
A corredo dell’igiene professionale, deve comunque essere chiaro che il paziente è tenuto a rispettare, a casa e su base giornaliera, un'impeccabile igiene orale domiciliare, effettuata con la giusta tecnica di spazzolamento.
Proprio per questo motivo è fondamentale che i professionisti insegnino e motivino adeguatamente il paziente ad un corretto mantenimento di un’ottima igiene orale domiciliare.
Difatti, il mantenimento della bassa carica batterica parodontopatogena è demandato essenzialmente all’igiene domiciliare, che pertanto deve essere precisa e quotidiana.
Che rischi si corrono ad ignorare il sanguinamento gengivale?
Se la gengivite e il sanguinamento gengivale che ne consegue non sono prontamente trattati, per mezzo delle idonee sedute d’igiene orale professionale, l’infiammazione superficiale avanza di gravità, arrivando ai tessuti profondi e colpendo l’osso alveolare.
Quando l’osso s’infiamma, come difesa estrema comincia a riassorbirsi, quindi a ritrarsi verso l’apice radicolare dei denti, perdendo dunque consistenza tissutale.
Questo provoca una contemporanea retrazione della gengiva e la formazione di lesioni verticali chiamate tasche parodontali.
Queste tasche, che sono lesioni croniche che il corpo non riesce a guarire, sono pericolose poiché si possono riempire in breve tempo di molti batteri patogeni, che le colonizzano e danno origine a quella che è conosciuta popolarmente come piorrea, cioè la parodontite.
La parodontite, al contrario della gengivite, è un’infiammazione cronica e degenerativa: più le tasche si riempiono di batteri, più l’osso s’infiamma e si riassorbe, di conseguenza aumentando la profondità delle tasche che, a loro volta, si riempiono sempre più di batteri, in un circolo vizioso che continua per anni, e che ha come traguardo finale la consunzione dell’osso alveolare stesso.
Quando i batteri arrivano all’osso e lo distruggono, il dente comincia a muoversi, dando origine alla sintomatologia della mobilità dentale che è anticamera dell’edentulia, cioè della perdita spontanea del dente (anche se sano).
Ecco perché è di fondamentale importanza impedire l’inizio della piorrea, proprio curando per tempo la gengivite.
Dove si può diagnosticare e curare la gengivite?
La gengivite è una competenza della Parodontologia, cioè quella branca specialistica dell’Odontostomatologia che si occupa di studiare e curare proprio le affezioni del parodonto (gengive ed osso alveolare).
Lo specialista a cui rivolgersi è dunque il Dentista Parodontologo, che spesso è affiancato da un tram di Igienisti Dentali, anche loro perfezionati nella Parodontologia.
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La Parodontologia Biologicamente Guidata: il protocollo avanzato d’eccellenza per la cura della piorrea
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Il protocollo PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata, è un protocollo d’eccellenza sviluppato dal Dott. Gianluigi Bittante e dalla Dott.ssa Ilaria Bittante, che consente di stilare un protocollo di cura individuale per la parodontite guidato dai test microbiologici del cavo orale.
Si basa sul controllo genetico della predisposizione del soggetto e l’analisi della percentuale dei batteri parodontopatogeni della bocca del paziente, che ‘guidano’, come il nome lascia intuire, i trattamenti ablativi di igiene orale basati sul laser odontoiatrico ad altra potenza, la levigatura radicolare e l’uso delle nuove nano-polveri a base di eritritolo.
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Siamo uno studio dentistico specializzato nella Parodontologia e nella cura dei pazienti affetti da piorrea, che si rivolgono a noi anche in situazioni di gravità.
Siamo in pieno centro a Milano, proprio dietro al Duomo, e siamo operativi sin dal 1955.
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Nel nostro studio, modernamente attrezzato, troverai un’intera equipe di professionisti specializzati nel trattamento della parodontite, in grado di prendersi cura di te e della tua bocca garantendoti sempre le adeguate cure avanzate, che hanno come obiettivo quello di salvare i tuoi denti naturali.
Il nostro studio si occupa intensivamente della piorrea e della Parodontologia da oltre 20 anni, e il nostro obiettivo è proprio quello di salvare i denti naturali che altri studi avevano già dato per persi e spacciati.
FAQ (domande frequenti)
Quando ciò accade, è sempre indicativo di una lesione ai tessuti che deve essere sempre indagata con una visita specialistica odontoiatrica.
Tecniche di spazzolamento errate non solo non rimuovono adeguatamente la placca, ma possono anche irritare le gengive, lesionandole e facendole sanguinare.
I coluttori da banco, normalmente disponibili in supermercato o farmacia, hanno uno scarsissimo potere disinfettante, mentre più idonei ed efficaci sono i coluttori alla clorexidina, un potente antibatterico, che comunque devono essere utilizzati sotto prescrizione medica, poiché non privi di effetti collaterali.
Nessun coluttorio può, però, rimuovere la placca sottogengivale, che è la causa scatenante la gengivite.
I batteri che la causano sono gli stessi, la predisposizione genetica alla loro azione è la stessa, i fattori scatenanti sono anch'essi gli stessi.
L'alimentazione non ha nessun ruolo in questo processo.
Purtroppo, pazienti geneticamente predisposti sono molto più sensibili, con gengive che si irritano facilmente anche con piccole proliferazioni batteriche, anche in presenza di una rigorosa igiene orale domiciliare.
Ecco perché, per questi pazienti, è sempre consigliato effettuari regolari e frequenti visite di controllo dal Medico Odontoiatra, eventualmente accompagnate con sedute specifiche d'igiene dentale professionale.
PBG - la Parodontologia biologicamente guidata

Grazie a decenni di studi e ricerca medica, lo Studio Dentistico Bittante ha sviluppato un protocolo di cura unico in Italia, chiamato PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata.
Questo protocollo innovativo, già sperimentato con successo su migliaia di pazienti nel corso degli ultimi vent'anni, si basa sul trattamento della parodontite mediante l'ausilio di test genetici e microbiologici, effettuati direttamente in studio e che accompagnano ogni piano di cura dei singoli pazienti.

Il test genetico della parodontite, analizzando il livello di interleuchine, può stabilire se il paziente è effettivamente predisposto allo sviluppo della malattia parodontale, mentre il test della placca batterica del cavo orale è indispensabile per stabilire la quantità della carica dei batteri parodontopatogeni e batteri saprofiti.
Il test dei batteri parodontopatogeni, o meglio della loro carica, viene eseguito periodicamente durante tutta la terapia, ed è un valore di assoluta importanza in corso di trattamento.
Difatti, proprio questo test guida gli sforzi dei dentisti e degli igienisti dentali, e gli permette di controllare l'effettiva efficacia del trattamento.
Trattamento che viene eseguito mediante precisi protocolli d'igiene orale, avvalendosi di apparecchiature d'avanguardia come il laser odontoiatrico ad alta potenza Nd:YAG, il microscopio operatorio e l'erogazione di polveri sottogengivali sottili e molto delicate per mezzo di aria compressa.
I dati dei pazienti trattati parlano chiaro: oltre il 95% di successi conseguiti, interrompendo l'avanzamento della parodontite e salvando i denti naturali dalla caduta.
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- Conoscere se sei predisposto alla parodontite;
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Il test genetico per accertare la predisposizione alla parodontite è facile, veloce, indolore e può essere eseguito in ambulatorio odontoiatrico, con un piccolo prelievo di materiale epiteliale della bocca.
Datosi che il DNA non cambia nel corso della vita, il test deve essere eseguito solo una volta, ed è estremamente affidabile: può dirti con precisione se sei un soggetto predisposto o meno alla parodontite, e questo è di fondamentale importanza per impostare al meglio la tua personale terapia di cura della piorrea.
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lo Studio Dentistico Bittante si trova a Milano, in Corso Europa 10.
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lo Studio Dentistico Bittante non è un franchising e non è una catena low-cost: è uno studio unico, gestito da tre generazioni di professionisti dell'Odontoiatria e dell'igiene orale, e questo è un motivo di vanto per tutti i collaboratori e gli altri professionisti presenti giornalmente nelle sale di trattamento.
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Quindi ricorda che...
- La gengiva è il morbido tessuto orale che ha il compito di proteggere le radici dei denti e l’osso alveolare da qualsiasi minaccia esterna, garantendo quindi la sterilità dei tessuti profondi della bocca;
- Normalmente, la gengiva è di colore roseo, opaca, dalla superficie naturalmente ‘a buccia d’arancia’;
- La gengiva è carica di sangue, ossigeno ed anticorpi, che servono per tenere sotto controllo i batteri patogeni presenti naturalmente nel microbiota orale;
- In condizioni di normalità la gengiva esegue il suo compito protettivo senza problemi, e il microbiota orale rimane in equilibrio in una condizione definita di eubiosi;
- In alcuni soggetti e in particolari condizioni, la gengiva può però infiammarsi, poiché la carica dei batteri patogeni soverchia le naturali difese immunitarie;
- La gengivite, cioè l’infiammazione della gengiva, accade quando i batteri parodontopatogeni aumentano enormemente di numero, e ciò accade sia per predisposizione genetica che per una lunga serie di fattori scatenanti;
- La gengiva infiammata diviene rossa, gonfia, dolente, sanguinante sia al tatto che spontaneamente;
- È un sintomo normale vedere perdite di sangue dalle gengive in caso di gengivite;
- La gengivite deve essere immediatamente curata, o l’infiammazione da superficiale può passare ai tessuti profondi dell’osso alveolare, divenendo parodontite;
- La gengivite può essere curata con specifiche sedute d’igiene orale professionale, indolori e rapide;
- Se presa per tempo, la gengivite è totalmente reversibile, e non lascia danni permanenti

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Ilaria Bittante il giorno:
venerdì 20 giugno, 2025
La dott.ssa Ilaria Bittante è un'Igienista Dentale perfezionata in Parodontologia, cioè la branca dell'Odontostomatologia che si prende carico di tutte le problematiche del parodonto, la cui patologia principale è la parodontite (la piorrea).
La Dottoressa lavora nello Studio Dentistico Bittante, uno storico studio odontoiatrico di Milano attivo sin dal 1955, che ha dedicato gli ultimi trent'anni d'esercizio proprio al continuo studio e alla ricerca clinica sulla parodontite.
Assieme al padre, il dott. Gianluigi Bittante, ha ideato il procotollo di Parodontologia Biologicamente Guidata: un innovativo compendio di trattamenti odontoiatrici specifici per i pazienti affetti da parodontite, che si basa sul riequilibrio microbiologico del microbiota orale, la cui disbiosi è la vera causa dell'inizio della piorrea.
Lo Studio Dentistico Bittante è, attualmente, una delle eccellenze per la diagnosi e la cura della parodontite, e giornalmente riceve pazienti da tutta Italia, curando casi complessi di piorrea grave, che ha già messo in pericolo la permanenza dei denti naturali.
L'obiettivo dello studio e del protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è proprio quello di salvare gli elementi dentali naturali dalla caduta, riportando il microbiota orale del paziente ad un giusto equilibrio, necessario per garantire l'arresto della parodontite e dunque la salvaguardia dei tessuti parodontali, che a sua volta è indispensabile per permettere ai denti di rimanere saldi nella bocca.
Esegui l'esame del DNA!*
Esegui l'esame del DNA!*
Grato e soddisfatto del Dott. Bittante e del suo staff!"
Mi ha curata, e non ho perso mai più un dente! Grazie Dottore!"
Ringrazio la cura e la dedizione che tutto lo staff mi ha dedicato!"









