Soffri di parodontite?
Le tue gengive sanguinano o i tuoi denti stanno già cominciando a muoversi, e temi di perderli tutti, senza speranza di salvarli?
La piorrea è una patologia cronica e degenerativa che, se non trattata, porta all’inevitabile caduta dei denti, anche in persone ancora molto giovani.
Fortunatamente, da qualche anno è disponibile un nuovo protocollo di trattamento in grado di arrestare l’avanzata della parodontite e preservare la permanenza nella bocca dei denti naturali.
Questo protocollo si chiama Parodontologia Biologicamente Guidata, ed è uno schema di trattamenti mini-invasivi e indolori che può salvaguardare i tuoi denti naturali ed impedirne la caduta.
Scopri tutto su questo trattamento innovativo continuando a leggere questa pagina.
Che cos’è la parodontite?

La parodontite, chiamata anche malattia parodontale o piorrea, è una patologia infettiva ad eziologia batterica, causata da particolari famiglie di batteri orali definiti ‘parodontopatogeni’.
Sono molti i ceppi batterici responsabili della parodontite, ma tra tutti vale la pena menzionare l’Aggregatibacter actinomycetemcomitans, il Porphyromonas gingivalis, il Tannerella forsythensys, il Treponema denticola, il Peptostreptococcus micros, il Prevotella intermedia, il Fusobacterium nucleatum, il Fusobacterium nucleatum ssp, e l’Eikenella corrodens.
una tasca parodontale
Questi batteri, in particolari soggetti predisposti e in presenza di specifiche situazioni del cavo orale, possono dare origine ad una violenta infiammazione dei tessuti parodontali, che ha effetti diretti sull'osso alveolare, cioè l’osso al quale sono ancorate le radici dei denti.
Quest’infiammazione cronica, per complessi processi metabolici, porta l’osso ad un lento riassorbimento, che a sua volta causa una retrazione della gengiva, cioè il tessuto di protezione adeso all’osso stesso.
Il riassorbimento dell’osso e la retrazione della gengiva comporta una lenta distruzione dei tessuti di supporto dei denti, e la formazione di vere e proprie tasche (chiamate tasche parodontali), cioè delle insenature profonde nella gengiva, nelle quali possono annidarsi sempre più batteri nocivi.
Le colonie batteriche che s’insediano nelle tasche scavano sempre di più il tessuto parodontale, seguendo tutta la lunghezza della radice dei denti ed arrivando sino all’apice della radice, la parte più profonda dell’osso alveolare stesso, causandone la distruzione.
Senza più il supporto del suo ancoraggio, il dente quindi dapprima comincia a ‘ballare’, cioè a muoversi anche al minimo contatto, per poi alla fine cadere, con un’espulsione spontanea.
Questo processo distruttivo è solitamente molto lento, ed impiega anni a concludersi, rendendo la parodontite dunque una patologia lenta, ma inesorabile.
Cosa sono i batteri parodontopatogeni?
I batteri parodontopatogeni sono dei microorganismi procarioti che, in condizioni di normalità, popolano il nostro cavo orale, condividendo gli spazi con altre famiglie batteriche e formando quello che viene chiamato il microbiota orale.
I batteri parodontopatogeni sono composti da una lunga lista di famiglie di batteri, che hanno alcune caratteristiche comuni ben specifiche, quali:
il microbiota orale umano
- La negatività al test di Gram;
- La capacità di sopravvivere in assenza di ossigeno;
- La resistenza agli antibiotici a largo spettro;
- La possibilità d’iniziare infiammazioni ed infezioni piogene nei tessuti biologici (nello specifico, in quelli del cavo orale).
I batteri parodontopatogeni del microbiota orale sono i responsabili della risposta infiammatoria dell’osso alveolare, cioè del tessuto osseo al quale le radici dentali sono ancorate per mezzo del legamento parodontale.
I batteri parodontopatogeni condividono i loro spazi orali con i batteri saprofiti: il bilanciamento di questi due complessi batterici, unito all’azione del sistema immunitario, rende stabile la carica batterica della bocca, impedendo situazioni degenerative patologiche.
In particolari soggetti però, anche in seguito a comportamenti errati di igiene orale, la carica dei batteri parodontopatogeni si moltiplica oltre le possibilità di contenimento del sistema immunitario, dando dunque origine all’inizio di una violenta infiammazione dell’osso alveolare e un suo lento riassorbimento, che è alla base dell’inizio della patologia parodontale.
Questa relazione difese immunitarie e disbiosi del microbiota orale è importante da capire, perché su di essa si basa il principio dei moderni trattamenti contro la parodontite.
Quali sono i sintomi tipici della parodontite?
La parodontite è una patologia insidiosa e subdola, poiché nella maggior parte dei casi comincia in maniera totalmente silente.
Spesso, i primi sintomi della piorrea sono molto blandi, e a volte sono completamente trascurati dai pazienti, specie quelli che non sono abituati a ricorrere periodicamente dal Dentista per i normali controlli di routine (che tutti noi dovremmo fare almeno su base semestrale).
Premesso ciò, il primo stadio della parodontite, l’unico ancora reversibile pienamente se curato per tempo, è in effetti chiamato gengivite, e si presenta come un’infiammazione delle gengive, da cui il nome.
Le gengive si presentano rosse, lucide e gonfie, spesso sanguinanti alla pressione o anche durante la normale igiene orale quotidiana.
Questo stadio può essere trattato e fatto regredire completamente, se preso per tempo, per mezzo di specifici protocolli di igiene orale professionale, eseguiti in poltrona odontoiatrica, nonché con la giusta rieducazione del paziente nell’adeguata igiene orale domiciliare.
Se la gengivite invece è trascurata o ignorata, il danneggiamento dei tessuti parodontali diviene irreversibile, ed inizia la parodontite propriamente detta.
La parodontite irrita costantemente l’osso alveolare e lo spinge ad una recessione, un riassorbimento che, giocoforza, si porta con sé anche la gengiva, che recede anch’essa.
Si ha dunque la formazione di vere e proprie tasche, chiamate tasche parodontali, dove altri batteri si possono annidare, rendendo cronica e degenerativa la parodontite.
La presenza dei batteri nelle tasche porta alitosi cronica, che non passa neppure dopo un’attenta igiene orale, mentre la linea della papilla dentale sembra alzarsi sempre di più, e triangolini neri compaiono tra un dente e l’altro, segno inequivocabile del riassorbimento di osso e gengiva.
Anche la corona dei denti sembra ‘allungarsi’ sempre di più, e anch’esso è un sintomo della distruzione del tessuto osseo e gengivale.
Tutti questi sintomi, solitamente, si manifestano lentamente nel corso degli anni e, in assenza di controlli odontoiatrici regolari da parte del paziente, spesso sono ignorati.
Ciò è deleterio per la salute della bocca, poiché senza un intervento medico professionale, la parodontite non recede ma anzi peggiora: le tasche si riempiono sempre più di batteri che, a loro volta, infiammano sempre più l’osso, facendolo ritirare in maniera progressiva.
A volte, un’iper-proliferazione batterica nelle tasche parodontali può portare ad infezioni e dolorosi ascessi, giacché i batteri parodontopatogeni, oltre che anaerobi, sono anche piogeni, cioè in grado di dare origine ad infezioni purulente, accompagnate da molto dolore e, spesso, da febbre alta.
Il sintomo finale della parodontite, quello che solitamente fa correre dal Medico Odontoiatra anche il paziente più renitente, purtroppo avviene quando la situazione complessiva dei denti è già gravemente compromessa: è la mobilità dentale, che porta gli elementi dentali a ‘ballare’, anche al minimo tocco, e che precede la loro caduta per espulsione spontanea.
L’edentulia da parodontite, cioè la perdita di uno o più elementi dentali dovuta alla distruzione del legamento parodontale e dell’osso alveolare dopo anni di lento ‘scavare’ dei batteri parodontopatogeni è, assieme alla carie, la prima causa di perdita dei denti nella popolazione adulta.
Come si può diagnosticare la parodontite?
La parodontite è diagnosticata dal Medico Odontoiatra affiancato dall’Igienista Dentale, sia con una visita clinica che con specifici esami, strumentali, radiografici e di laboratorio.
La visita clinica odontoiatrica serve ad inquadrare, a livello complessivo, lo stato della bocca, quindi gengive e denti.
Il professionista, dopo aver attentamente valutato l’anamnesi e la storia clinica del paziente, valuta la condizione generale del cavo orale, e si accerta visivamente se sono già presenti evidenti recessioni gengivali, placche di tartaro, eventuale comorbilità di altre condizioni patologiche (come le carie dentali), oppure cattiva occlusione delle arcate dentali.
La visita è completata con un sondaggio delle tasche parodontali, effettuato con un’apposita sonda millimetrata: profondità superiori ai 3-3,5mm (considerate fisiologiche) sono indice di tasca parodontale, che è tanto più grave quanto più essa è profonda.
Un’altra valutazione importante è data dal segno di sanguinamento gengivale: dopo aver stimolato la gengiva tramite il sondaggio parodontale, se la gengiva sanguina, è segno di un’infiammazione parodontale attiva.
La visita clinica è supportata poi da esami radiografici di tutte le arcate dentarie, effettuate modernamente con un’ortopantomografia (OPT), da delle radiografie specifiche e precise (RX endorali) e da TAC 3D Cone-Beam a fascio conico.
Tali esami radiografici sono fondamentali, per visionare lo stato delle radici dentali e, soprattutto, la condizione dell’osso alveolare al quale sono ancorate: stadi gravi di parodontite, difatti, dimostrano già una consunzione dell’osso e un danneggiamento del legamento parodontale che lo unisce alla radice dei denti, e che compromette la loro stabilità.
La diagnosi di parodontite è poi confermata con due esami di laboratorio specifici, effettuati con piccolo (ed indolore) prelievo di tessuto biologico dal cavo orale del paziente: il test genetico, indispensabile per stabilire la predisposizione genetica alla parodontite, e il test microbiologico, fondamentale per avere chiara la situazione della flora batterica della bocca.
Difatti, considerando la parodontite come una disbiosi (disequilibrio) della normale flora batterica orale, i casi conclamati di piorrea vedono sempre una presenza preponderante di batteri parodontopatogeni, che sovrasta le altre famiglie batteriche a noi innocue (ad esempio, i batteri saprofiti) ed è l’agente eziologico scatenante della malattia parodontale.
Proprio l’abbassamento di tale carica batterica nociva è uno dei gli obiettivi delle moderne terapie di contrasto alla parodontite, come il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata.
Che cos’è la Parodontologia Biologicamente Guidata?
La Parodontologia Biologicamente Guidata è un protocollo sanitario di trattamento della parodontite che si basa, come il nome lascia intuire, su un obiettivo semplice: il riequilibrio della flora batterica orale, come mezzo di contrasto naturale all’iper-proliferazione dei batteri parodontopatogeni, cioè gli agenti eziologici della parodontite.
Appurato che la piorrea è, in sostanza, una disbiosi che è dettata da una predisposizione genetica e che si sviluppa in condizioni particolarmente favorevoli, spesso comuni a pazienti non molto attenti alla loro igiene orale e ai regolari controlli odontoiatrici, il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata mira a riequilibrare questa disbiosi, aiutando il sistema immunitario dell’ospite a riprendere il controllo sui batteri nocivi, che stanno causando l’infiammazione dell’osso alveolare e il suo riassorbimento.
la piorrea è una disbiosi del microbiota orale
Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata ha dunque come obiettivo quello di aumentare le colonie batteriche ‘buone’ della nostra bocca, diminuendo il più possibile i batteri parodontopatogeni.
Diminuendo la presenza dei batteri responsabili della parodontite e, al contempo, aumentando invece la presenza di quelli ‘buoni’, il sistema immunitario del paziente viene aiutato a riprendere il controllo della situazione, e dunque l’osso alveolare può disinfiammarsi e smettere di difendersi con il riassorbimento dei suoi tessuti.
Questo protocollo, molto avanzato, si basa su speciali sedute di igiene orale, combinate a trattamenti farmacologici, a trattamenti ad energia fisica (come il laser odontoiatrico ad alta potenza), alla somministrazione di speciali e moderne polveri ablative mini-invasive e, soprattutto, al controllo microbiologico, che guida con precisione l’operatore durante tutta la durata del trattamento.
La Parodontologia Biologicamente Guidata è stata sviluppata dal Dott. Gianluigi Bittante e dalla Dott.ssa Ilaria Bittante dopo anni di studi scientifici su un’ampia statistica di pazienti parodontali, ed è stato ideato come protocollo mini-invasivo per l’arresto della parodontite e per la preservazione dei denti naturali.
Tale obiettivo è il fine ultimo di tutto il protocollo, e mira per l’appunto a salvaguardare il più possibile i tessuti dentali naturali del paziente, che altrimenti andrebbero perduti per colpa della distruzione causata dalla parodontite.
Come funziona il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata?
Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata ha come obiettivo l’abbassamento della carica parodontopatogena del cavo orale del paziente, poiché essa è la responsabile dell’infiammazione dell’osso alveolare e del riassorbimento dello stesso, compreso il conseguente ritiro della gengiva che lo protegge.
L’abbassamento della carica dei batteri nocivi deve essere accompagnato da un aumento invece della carica dei batteri nostri amici, cioè i batteri saprofiti, che sono il naturale ‘antagonista’ delle famiglie parodontopatogene, e che possono dunque portare alla riduzione della disbiosi che è origine della piorrea.
Per traguardare questo obiettivo, il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata prevede una serie di sedute di igiene orale professionale effettuata con specifici strumenti e tecniche combinate, a cui (solo nei casi più gravi) viene aggiunto l’accesso chirurgico.
Tali tecniche sono:
- L’eliminazione approfondita del tartaro e della placca attiva e la pulizia delle tasche parodontali con strumenti specifici d’igiene orale, come ad esempio l’ablatore ultrasonico munito di punte ultra sottili e atraumatiche;
- La motivazione costante al paziente per insegnargli e consentirgli di mantenere un’approfondita igiene orale al domicilio, consegnandogli i presidi più adeguati per la sua condizione orale;
- L’utilizzo del microscopio operatorio durante tutte le procedure che consente al Dentista o all’Igienista dentale di essere il più preciso e delicato possibile;
- La pulizia delicata, profonda ma mini-invasiva delle tasche parodontali per mezzo di una microscopica polvere ablativa a base di eritritolo, spruzzata con acqua tiepida, in grado di penetrate in profondità nelle tasche e pulirle senza dolore o fastidio per il paziente;
- L’uso della fototerapia a base di laser odontoiatrico ad alta potenza Nd:YAG, capace di arrivare in grande profondità nei tessuti e distruggere i batteri, e al contempo provvedere ad una stimolazione rigenerante dei tessuti;
- La disinfezione delle tasche parodontali mediante iniezione diretta sottogengivale di disinfettati ed antibiotici specifici.
Quando le tasche parodontali sono ormai molto profonde, tali da non essere raggiungibili neppure col laser odontoiatrico (che ha un’alta capacità di penetrazione), il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata prevede l’accesso chirurgico come extrema ratio, con una pulizia profonda della radice dei denti mediante la tecnica ‘a cielo aperto’.
Questa tecnica chirurgica, utilizzata solo in casi molto gravi, prevede l’incisione e lo scollamento dei lembi gengivali e la pulizia meccanica della tasca e della radice, a cui consegue la chiusura mediante normale sutura.
Alla fine delle sedute concordate col Medico Odontoiatra o con l’Igienista Dentale, viene nuovamente eseguito il test microbiologico di controllo: se la terapia è stata correttamente eseguita, tale test darà una condizione generale della flora batterica orale differente da quella iniziale, con un abbassamento drastico della carica parodontopatogena, a vantaggio invece di una crescita della flora saprofita.
Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata, eseguito in poltrona odontoiatrica, deve essere obbligatoriamente accompagnato da precise istruzioni di igiene orale domiciliare, che il paziente deve provvedere autonomamente su base giornaliera, secondo gli schemi e le istruzioni date dal Medico Odontoiatra o dall’Igienista Dentale.
Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata può fermare l’avanzata della parodontite?
Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è stato sviluppato proprio per fermare l’avanzata distruttiva della parodontite, preservando i tessuti sani del parodonto e dunque impedendo la perdita dei denti naturali, cosa che invece sarebbe inevitabile nel caso di lassismo nelle cure oppure nel caso di attuazione di trattamenti non specifici.
La salvaguardia dei denti naturali è l’obiettivo principale della Parodontologia Biologicamente Guidata: datosi che, essendo a predisposizione genetica, non è ancora possibile curare (in senso medico del termine) la parodontite, il trattamento mira a stimolare il corpo a riprendere il controllo della condizione del cavo orale, abbassando quanto più possibile la carica dei batteri parodontopatogeni.
I risultati conseguiti negli ultimi anni grazie al protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata sono assolutamente confortanti: molti pazienti con condizioni giudicate ormai ‘spacciate’ da altri studi dentistici, a cui avevano proposto soluzioni radicali (come estrazione dei denti naturali e posizionamento degli impianti protesici) sono stati preservati dall’edentulia, con risultati di grande efficacia, che hanno permesso la conservazione degli elementi dentali naturali per molti anni.
A chi mi devo rivolgere per la diagnosi e la terapia per la parodontite?
La parodontite è la patologia principale studiata e curata dalla Parodontologia, cioè quella branca iper-specialistica dell’Odontostomatologia che si prende cura delle condizioni del parodonto, ovverosia gengive ed osso alveolare.
I professionisti sanitari indicati per eseguire diagnosi e terapie per la parodontite sono dunque i Medici Odontoiatri e gli Igienisti Dentali, entrambi però con forte perfezionamento nella Parodontologia.
La Parodontologia Biologicamente Guidata: il protocollo avanzato d’eccellenza per la cura della piorrea
Siamo lo studio dentistico con la più avanzata tecnologia per la cura della parodontite
Il protocollo PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata, è un protocollo d’eccellenza sviluppato dal Dott. Gianluigi Bittante e dalla Dott.ssa Ilaria Bittante, che consente di stilare un protocollo di cura individuale per la parodontite guidato dai test microbiologici del cavo orale.
Si basa sul controllo genetico della predisposizione del soggetto e l’analisi della percentuale dei batteri parodontopatogeni della bocca del paziente, che ‘guidano’, come il nome lascia intuire, i trattamenti ablativi di igiene orale basati sul laser odontoiatrico ad altra potenza, la levigatura radicolare e l’uso delle nuove nano-polveri a base di eritritolo.
Protocolli di cura basati sul controllo biologico del microbiota orale e strumentazione d'eccellenza
Il protocollo PBG consente di ripristinare una situazione di benessere alle gengive affette da parodontite, stabilizzando l’avanzamento della patologia e consentendo di salvare i denti naturali che, altrimenti, si perderebbero.
Questo protocollo innovativo permette anche di risparmiare, in molti casi, l’estrazione dentale ai pazienti con situazioni anche gravi, che altri studi odontoiatrici hanno già date per ‘spacciate’, proponendo la sostituzione dei denti naturali con gli impianti.
Siamo lo studio odontoiatrico che può salvare i tuoi denti
L'eccellenza per la cura della parodontite a Milano
Siamo uno studio dentistico specializzato nella Parodontologia e nella cura dei pazienti affetti da piorrea, che si rivolgono a noi anche in situazioni di gravità.
Siamo in pieno centro a Milano, proprio dietro al Duomo, e siamo operativi sin dal 1955.
Dal 1955, la costante ricerca medica sulla parodontite
Nel nostro studio, modernamente attrezzato, troverai un’intera equipe di professionisti specializzati nel trattamento della parodontite, in grado di prendersi cura di te e della tua bocca garantendoti sempre le adeguate cure avanzate, che hanno come obiettivo quello di salvare i tuoi denti naturali.
Il nostro studio si occupa intensivamente della piorrea e della Parodontologia da oltre 20 anni, e il nostro obiettivo è proprio quello di salvare i denti naturali che altri studi avevano già dato per persi e spacciati.
FAQ (domande frequenti)
Nei soggetti predisposti, quindi molto sensibili, bastano piccole iper-proliferazioni batteriche per scatenare violente risposte difensive dell'osso alveolare, che sono l'origine del suo riassorbimento, con l'inizio della parodontite propriamente detta.
Attenzione, però: predisposizione non significa sviluppo certo della piorrea, che per iniziare ha bisogno di precise condizioni, sia del sistema immunitario della bocca che del microbiota orale.
Ad esempio, la cura dell'igiene dentale domiciliare, i frequenti controlli dal Medico Odontoiatra con le sedute periodiche di igiene dentale professionale, l'interrompere immediatamente il consumo di tabacco e la moderazione con l'alcool, il tenere sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue, ecc. sono tutte vere e proprie profilassi che aiutano ad impedire la disbiosi del microbiota orale.
Ciò vuol dire che, spesso, anche piccole iper-proliferazioni batteriche parodontopatogene, sostanzialmente innocue in un soggetto sano, in un paziente predisposto possono portare all'inizio della piorrea, specie se si rimandano e ritardano i normali controlli odontoiatrici.
Con le opportune prevenzioni, e soprattutto controllando periodicamente, dal Dentista, lo stato di salute delle gengive, è possibile non far sviluppare mai all'osso alveolare infiammazione, e dunque riassorbimento.
Quello che possiamo, e dobbiamo, fare, è tenerne la popolazione sotto certi limiti considerati non pericolosi, in modo da impedire che diventino un problema per i nostri tessuti gengivali e per l'osso alveolare.
Però, ogni seduta dà sicuramente immediati vantaggi al paziente, che torna a stare bene poco alla volta, ma sempre di più.
In tal caso, si deve intervenire prontamente, con un'attenta anamnesi e diagnosi, nonché il giusto protocollo di sedute d'igiene orale e, spesso, anche il ricorso alla Chirurgia Orale per la ricostruzione dell'osso alveolare.
Nel caso della parodontite, il consumo di tabacco è una delle cause scatenanti la piorrea, quindi è imperativo, per il paziente in trattamento, smettere immediatamente di fumare.
PBG - la Parodontologia biologicamente guidata

Grazie a decenni di studi e ricerca medica, lo Studio Dentistico Bittante ha sviluppato un protocolo di cura unico in Italia, chiamato PBG, cioè Parodontologia Biologicamente Guidata.
Questo protocollo innovativo, già sperimentato con successo su migliaia di pazienti nel corso degli ultimi vent'anni, si basa sul trattamento della parodontite mediante l'ausilio di test genetici e microbiologici, effettuati direttamente in studio e che accompagnano ogni piano di cura dei singoli pazienti.

Il test genetico della parodontite, analizzando il livello di interleuchine, può stabilire se il paziente è effettivamente predisposto allo sviluppo della malattia parodontale, mentre il test della placca batterica del cavo orale è indispensabile per stabilire la quantità della carica dei batteri parodontopatogeni e batteri saprofiti.
Il test dei batteri parodontopatogeni, o meglio della loro carica, viene eseguito periodicamente durante tutta la terapia, ed è un valore di assoluta importanza in corso di trattamento.
Difatti, proprio questo test guida gli sforzi dei dentisti e degli igienisti dentali, e gli permette di controllare l'effettiva efficacia del trattamento.
Trattamento che viene eseguito mediante precisi protocolli d'igiene orale, avvalendosi di apparecchiature d'avanguardia come il laser odontoiatrico ad alta potenza Nd:YAG, il microscopio operatorio e l'erogazione di polveri sottogengivali sottili e molto delicate per mezzo di aria compressa.
I dati dei pazienti trattati parlano chiaro: oltre il 95% di successi conseguiti, interrompendo l'avanzamento della parodontite e salvando i denti naturali dalla caduta.
Con il protocollo PBG potrai dunque:
- Conoscere se sei predisposto alla parodontite;
- Conoscere esattamente la tua percentuale di rischio ed esposizione alla piorrea;
- Conoscere se la tua bocca è un terreno fertile per i batteri nocivi;
- Arrestare l'avanzata della malattia parodontale;
- Salvaguardare i tessuti delle tue gengive e del tuo osso alveolare;
- Impedire la caduta dei tuoi denti naturali
Prenota subito il tuo test genetico
Il test genetico per accertare la predisposizione alla parodontite è facile, veloce, indolore e può essere eseguito in ambulatorio odontoiatrico, con un piccolo prelievo di materiale epiteliale della bocca.
Datosi che il DNA non cambia nel corso della vita, il test deve essere eseguito solo una volta, ed è estremamente affidabile: può dirti con precisione se sei un soggetto predisposto o meno alla parodontite, e questo è di fondamentale importanza per impostare al meglio la tua personale terapia di cura della piorrea.
Non devi aspettare di perdere tutti i denti, dopo anni di lassismo, per non aver saputo che invece eri un soggetto predisposto alla parodontite: devi agire ora!
Nello Studio Dentistico Bittante, grazie al protocollo avanzato della Parodontologia Biologicamente Guidata, potrai eseguire con facilità il test per la predisposizione alla piorrea e, contestualmente, potrà essere eseguito anche il test sulla carica microbica della tua bocca: un altro test avanzato, che è in grado di rivelare l'esatta composizione batterica del tuo cavo orale, individuando la percentuale di batteri parodontopatogeni che sono responsabili della parodontite.
Lo studio odontoiatrico per la parodontite in pieno centro a milano, fin dal 1955
lo Studio Dentistico Bittante si trova a Milano, in Corso Europa 10.
la sede è storica, ed è utilizzata da oltre sessant'anni.
lo Studio Dentistico Bittante non è un franchising e non è una catena low-cost: è uno studio unico, gestito da tre generazioni di professionisti dell'Odontoiatria e dell'igiene orale, e questo è un motivo di vanto per tutti i collaboratori e gli altri professionisti presenti giornalmente nelle sale di trattamento.
lo Studio Dentistico Bittante è nel cuore di Milano, ed è facilmente raggiungibile con le Linee Metropolitane:
- MM1 (Linea Rossa) Fermata San Babila o Duomo;
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se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale e prendere la linea MM3 (Linea Gialla), direzione S. Donato, fino alla fermata Duomo.
se vieni invece dalla stazione di Porta Garibaldi, il percorso più breve è quello di prendere la linea MM2 (Linea Verde), direzione Abbiategrasso-Assago, scendere a Cadorna, cambiare con la linea MM1 (Linea Rossa), direzione Sesto 1° Maggio e scendere alla fermata Duomo.
se vieni dall'aeroporto di Linate, lo studio è comodamente raggiungibile in poco più di 10 minuti con la linea metropolitana MM4 (Linea Blu), scendendo alla fermata San Babila.
Siamo l'eccellenza odontoiatrica nella ricerca e nel trattamento della parodontite.
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Quindi ricorda che...
- La parodontite, chiamata anche malattia parodontale o piorrea, è una patologia infettiva causata dall’infiammazione dell’osso alveolare all’azione di particolari famiglie di batteri orali anaerobi, chiamati batteri parodontopatogeni;
- I batteri parodontopatogeni, in condizioni di normalità, vivono in equilibrio con gli altri microbi che compongono il microbiota orale, ma in determinati soggetti e sotto specifiche cause scatenanti possono iper-proliferare, iniziando il processo infiammatorio della parodontite;
- La sensibilità all’azione dei batteri parodontopatogeni è ereditata geneticamente, e dunque si tramanda per via familiare;
- Non si eredita la piorrea, ma la sensibilità dei tessuti gengivali e ossei all’azione dei batteri parodontopatogeni;
- In particolari condizioni fisiche, ad esempio nel caso di diabete mellito, durante la gravidanza, la menopausa o dopo cure farmacologiche o chirurgiche invasive, è possibile che il sistema immunitario del cavo orale non riesca a contenere la proliferazione dei batteri parodontopatogeni, e questo può causare l’inizio della parodontite;
- Anche una scarsa igiene orale o il consumo di tabacco possono scatenare l’iper-proliferazione batterica patogena orale;
- Iper-proliferando, i batteri parodontopatogeni prendono il sopravvento sulle altre famiglie batteriche della bocca, anche quelle a noi amiche, come ad esempio i batteri saprofiti;
- Sotto l’azione delle colonie batteriche patogene, l’osso alveolare s’irrita e comincia una lenta azione di riassorbimento, di fatto rialzandosi verso l’apice radicolare dei denti;
- Al riassorbimento osseo, anche la gengiva si modifica, ritirandosi sempre di più e creando delle autentiche lesioni verticali chiamate tasche parodontali;
- La tasca parodontale, che in sostanza è uno scollamento della gengiva dalla radice dei denti causato dal riassorbimento dell’osso alveolare, è il motivo per cui la parodontite risulta una patologia cronica e degenerativa;
- Nella tasca parodontale finiscono presto altre colonie di batteri patogeni, che iper-fermentano nella tasca e causano ulteriore infiammazione dell’osso alveolare;
- Più l’osso s’infiamma e più si riassorbe, più la gengiva si ritira, facendo divenire sempre più profonda la tasca parodontale;
- Il circolo vizioso che genera ed alimenta la parodontite non può essere guarito dal corpo, e per questo la piorrea è una patologia ad andamento non solo cronico, ma peggiorativo;
- Non c’è ancora modo di modificare la predisposizione genetica che causa la sensibilità all’azione dei batteri parodontopatogeni, né di sterilizzare completamente la bocca;
- Anche con la migliore delle pulizie orali, le colonie batteriche patogene si riformano entro poco tempo, di fatto rendendo impossibile una bonifica definitiva;
- Per curare la parodontite è dunque necessario agire col ripristino dell’equilibrio batterico orale, abbassando la percentuale dei batteri parodontopatogeni e aiutando i batteri invece amici ad aumentare le loro colonie;
- Abbassando le colonie patogene e bonificando le tasche parodontali l’osso alveolare si sfiamma e smette di riassorbirsi, di fatto fermando anche l’avanzamento della parodontite;
- Ci sono molte tecniche d’igiene orale professionale idonee per abbassare la carica batterica patogena, ma la diagnosi iniziale è fondamentale per stabilire il giusto percorso di cura, adatto alla condizione clinica del paziente;
- È fondamentale misurare la predisposizione genetica alla parodontite nonché avere un quadro completo e preciso dell’ambiente microbico orale prima di iniziare ogni terapia, e questo può essere effettuato con due test di laboratorio, eseguiti senza dolore in poltrona odontoiatrica;
- La Parodontologia Biologicamente Guidata è il protocollo sanitario pensato per riportare equilibrio nel microbiota orale e fermare l’avanzata della parodontite, salvando i denti naturali dalla caduta;
- Il protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata si basa su test genetici e microbiologici, su sedute di igiene orale professionale e, nel caso fosse necessario, sull’accesso chirurgico necessario per ricostruire l’osso mancante e stabilizzare la tenuta dei denti;
- La parodontite non è una patologia che riguarda solo le persone anziane, ma comincia anzi nell’età ancora giovane della vita, e per questo è fondamentale intervenire per tempo;
- Prima si agisce col protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata, più tessuto sano di gengive ed osso si salva, a tutto vantaggio della salvaguardia dei denti naturali

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Ilaria Bittante il giorno:
venerdì 20 giugno, 2025
La dott.ssa Ilaria Bittante è un'Igienista Dentale perfezionata in Parodontologia, cioè la branca dell'Odontostomatologia che si prende carico di tutte le problematiche del parodonto, la cui patologia principale è la parodontite (la piorrea).
La Dottoressa lavora nello Studio Dentistico Bittante, uno storico studio odontoiatrico di Milano attivo sin dal 1955, che ha dedicato gli ultimi trent'anni d'esercizio proprio al continuo studio e alla ricerca clinica sulla parodontite.
Assieme al padre, il dott. Gianluigi Bittante, ha ideato il procotollo di Parodontologia Biologicamente Guidata: un innovativo compendio di trattamenti odontoiatrici specifici per i pazienti affetti da parodontite, che si basa sul riequilibrio microbiologico del microbiota orale, la cui disbiosi è la vera causa dell'inizio della piorrea.
Lo Studio Dentistico Bittante è, attualmente, una delle eccellenze per la diagnosi e la cura della parodontite, e giornalmente riceve pazienti da tutta Italia, curando casi complessi di piorrea grave, che ha già messo in pericolo la permanenza dei denti naturali.
L'obiettivo dello studio e del protocollo di Parodontologia Biologicamente Guidata è proprio quello di salvare gli elementi dentali naturali dalla caduta, riportando il microbiota orale del paziente ad un giusto equilibrio, necessario per garantire l'arresto della parodontite e dunque la salvaguardia dei tessuti parodontali, che a sua volta è indispensabile per permettere ai denti di rimanere saldi nella bocca.
Esegui l'esame del DNA!*
Esegui l'esame del DNA!*
Ho avuto solo i Bittante come dentisti: pazienti, bravi, perfetti!"
Sempre con loro!"









